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Chiese e cattedrali della Marsica

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Gli studiosi che si sono interessati della Madonna della Febbre sono concordi nell’ammettere che essa sia solo la cripta o confessione d’una Chiesa molto più grande, che o venne distrutta o non fu mai costruita.

Non ci sentiamo di condividere una tale opinione, in quanto l’organismo, benchè di piccole dimensioni, e in se stesso completo e dotato di tutti gli elementi tipici di una Chiesa (aula, abside, ecc.). La sua compiutezza si può dedurre soprattutto dall’osservazione della pianta; infatti, se si prolungano le linee dell’aula fino al punto corrispondente all’apice della circonferenza dell’abside e si uniscono con una linea parallela a quella della facciata, si ottiene un quadrato quasi perfetto e ciò sta a testimoniare che la Chiesa corrisponde ad una ben precisa idea architettonica.

Pertanto e più logico supporre che, più di una Chiesa vera e propria, si trattasse fin dall’origine di un oratorio, ed infatti esso era amministrato da una confraternita dedita con particolare devozione alla Madonna. Quello inferiore era intitolato alla Madonna della Febbre e, quello superiore alla Madonna del Pianto. Ci troviamo pero in accordo con gli stessi studiosi circa l’epoca della sua costruzione, in quanto le caratteristiche strutturali ( la tecnica muraria, i capitelli molto rozzi, l’altare dalle forme geometricamente essenziali, la arcatelle che coronavano l’abside ed oggi purtroppo perdute ) autorizzano a datare l’edificio alla seconda meta del sec.XIII.

Purtroppo mancano altre notizie sicure sulla sua storia e, si può soltanto dire che verso la fine del sec.XIV fu iniziata la decorazione ad affresco dell’interno, ripresa ed ultimata in pieno sec.XV. La facciata ha un aspetto molto semplice. In essa si aprono le due porte di accesso al piano terra ed a quello superiore. I due portali sono in pietra ed anch’essi dalle forme quanto mai semplici. Gli stipiti culminano in mensole che sorreggono l’architrave su cui imposta l’arco di scarico; il tutto senza ornamenti ed intagli. L’affresco nella lunetta del portale inferiore e andato distrutto, quello nella lunetta del portale superiore raffigura S.Girolamo.

La Chiesa vera e propria, al piano terra, di modeste dimensioni, e costituita da un’unica aula con abside semicircolare; nell’ambiente vi sono quattro colonne con capitelli molto rozzi da cui si dipartono archi a tutto sesto che nelle pareti impostano su pilastri e suddividono la volta in sei volticine a crociera. Il catino absidale presenta anch’esso delle volte a crociera, una intera al centro e due parziali ai lati. L’altare e costituito da quattro colonnine piuttosto tozze con capitelli molto semplici; da esso si innalza un’edicoletta cuspidata nella cui nicchia e posta la statua della Pieta. Tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, le pareti della Chiesa furono completamente dipinte ad affresco, molte delle quali furono ricoperte con uno strato di calce; quelli superstiti costituiscono ancora una notevole testimonianza d’arte e di cultura.

Gli affreschi che hanno ancora una qualche forma di lettura sono la Natività che presenta una singolare somiglianza con quella della cappellina del Palazzo Ducale di Tagliacozzo; il Salvator Mundi, lo schema del Cristo benedicente e quello tipico del ’400; la raffigurazione della Pietà secondo uno schema anch’esso abbastanza tipico della pittura del ’400;sulle riseghe del punto di attacco delle pareti dell’aula con quella dell’abside sono dipinti a sinistra S.Agata ed a destra S.Antonio di Padova; nell’abside sulla sinistra e S.Cristoforo e, seguitando un altro Santo la cui identificazione risulta piuttosto problematica, pero la spada che regge con la sinistra induce a pensare che si tratti di S.Floriano che infatti nella pittura quattrocentesca viene generalmente rappresentato con questo simbolo; all’estremità opposta una Madonna col Bambino che manca di quasi tutta la meta inferiore; nelle strombature delle monofore absidali laterali sono affrescati degli angeli inginocchiati che reggono dei ceri accesi, mentre quella centrale e coperta da calce.

N.B. Per approfondimenti visitare la sezione Chiese di Rocca Di Botte>

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LE CHIESE NELLA MARSICA ( Chiesa della Madonna Della Febbre )

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