Donato Angelosante incendia i cuori  con le “Confessioni d’Amore”



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Celano – Calorosa accoglienza e meritato successo per lo spettacolo teatrale  “Confessioni d’Amore – vado oltre, vedo altro” approdato all’Auditorium E. Fermi di Celano, presentato dal Comune di Celano e dall’Associazione Culturale Junior.

Sold out per un importante appuntamento con l’arte teatrale, nato dal genio creativo del regista e drammaturgo Donato Angleosante Junior. Lo spettacolo che ha ben 20 anni di vita, nel corso del tempo ha collezionato numerosi premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali, ha calcato importanti palcoscenici italiani e ora, interpretato da giovani attori   dotati di talento fuori dal comune che formano il gruppo teatrale Junior, per la prima volta è approdato a Celano, dove non era mai stato presentato.

Un mix esplosivo di testi introspettivi, performances di ottimo livello, scene ad alto tasso emotivo, scenografia graffiante, hanno reso Confessioni D’Amore un gioiello teatrale di rara fattura. Una scrittura pungente ma anche capace di piegarsi al cospetto delle forze primordiali che governano i nostri istinti è stata il collante tra i diversi mondi che lo spettacolo squarciava per poi ricucire con precisione chirurgica. Inizio da lasciare senza fiato con cinque piccole attrici in stato di grazia che hanno avuto la giusta e  vibrante intensità per spiegare a noi adulti che cos’è l’Amore.
E con loro le lacrime hanno cominciato a solcare le guance dei presenti, cosa che si è ripetuta per tutta la serata con le successive performances degli altri attori giovani che hanno avuto il raro pregio di far vivere le scene al pubblico, di fargli respirare le sensazioni, di toccare con mano le emozioni, di chiamarlo a prendere una posizione e ad entrare a far parte di diritto di quel mondo sospeso che solo il teatro sa ricreare con tale puntualità.

La standing ovation finale ha reso la quadratura del cerchio, premiando un lavoro così bello, commovente e che ha preteso una lunga fase preparatoria. Ma lo sappiamo, senza rinunce e grandi sacrifici, non si ottiene niente, soprattutto in campo teatrale, dove oltre l’impegno bisogna essere disposti a trasferire in chiaro la parte più intima della propria anima.

A rendere palpabile la magia le profonde interpretazioni di:  Alessia Isac, Alice D’Elia, Anastasia D’Ovidio, Angelo Mastrodicasa, Annamaria Marchione, Brunella Leombruni, Chiara Ranalletta, Domitilla Alfonsi, Elena Soricone, Elena Tomei, Eleonora Clemente, Ernani D’Alessandro, Fabrizio Iulianella, Fatima Boscolo Galazzo, Federica Di Loreto, Giordana Sessa, Massimiliano Tarola, Maya Hoanta, Myriam Marconi, Nicolas D’Ovidio, Nicole Soricone, Lilia Marcanio, Lorenzo Cerasani, Lorenzo Soricone, Luciana Mannocchi, Serena Pecce, a cui si sono aggiunte le attrici Andreina Letta, Antonella Di Luca, Daniela Cerasani, Gabriella Paris, Gina Cerasani, Katiuscia Mazzocchitti, Lisa Della Rocca, Ludmila Senatorova.

Aiuto regista nonché attrice la bravissima Gabriella Paris oramai da diversi anni fedele braccio destro del Maestro Angelosante, le ricerche stilistiche di Annarita Michelon, mentre i costumi sono stati creati dalla costumista Rosa Noto.

Lo spettacolo è stato aperto dalla consegna di una menzione d’onore per gli alti meriti artistici al regista e al gruppo teatrale Junior da parte del Comune di Celano, rappresentato dall’Assessore al Turismo e Spettacolo Toni Di Renzo e l’Assessore al Bilancio Cinzia Contestabile.   

A fine spettacolo abbiamo intervistato i presenti e l’analisi della Prof.ssa Tina Percossi, docente di lettere all’IC Fontamara di Pescina e studiosa di teatro, ci è sembrata la sublime radiografia di ciò che abbiamo visto. Riportiamo qui di seguito le sue parole: “Emozioni cromatiche e verbali rese vive e profonde sulle scene. Arte raffinata dei sentimenti, parole selezionate pronunciate con intenso pathos, lacrime vere hanno condito i gridi di protesta contro l’umano dolore della malattia a cui l’uomo giace imbelle. Meravigliose le interpretazioni degli attori.
Folgorante lo sguardo, la postura, l’interpretazione prossemica. Egocentrico e comunicativo il trionfo del lilla dell’albero della vita abbinato ad un colore primaverile dell’eterna rinascita della vita. Enfatici i temi cromatici delle scene e dei costumi elegantemente optati per coronare il tripudio dell’Amore che incendia il dolore, la sofferenza, la cattiveria, l’invidia e supera ogni negatività. Formidabile il fiore scenografico che ha pietrificato con lo stupore e lo sguardo della Medusa tutte le scene rendendole eterne nella memoria insieme alle verità che l’uomo vuol sentirsi gridare.
L’Amore supera ogni meschinità e rende all’essere il dono più bello dell’esistenza: la vita.

 



Redazione Contenuti

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