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Comune di Cerchio

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Vedendo i vari reperti archeologici occasionalmente rinvenuti dai contadini durante i lavori di campo si rimane stupiti per la ricchezza degli oggetti riportati alla luce.
Esistono tuttora a Cerchio conservati presso privati 4 dischi corazza in lamina di bronzo con su rappresentate decorazioni geometriche realizzate a compasso, bulino, punzone e sbalzo (1).

Misurano 24 centimetri di diametro circa,la lamina di bronzo è leggermente bombata con la parte centrale rilevata e decorata. Un’altro disco di bronzo dello stesso tipo da me rinvenuto nell’anno 1983(2) si trova depositato nel Museo Archeologico di Chieti.

Nello stesso museo sono conservati una punta di lancia, un’armilla in ferro dal diametro di cm. 10,5 e dalla sezione di cm.0,6, resti di un pugnale e di qualche monile (tali reperti furono rinvenuti nel dicembre 1978 durante i lavori per il ” Fucino” in località I” Fonte Vecchia” (3 ) e anche un’artistica statuina rinvenuta a Cerchio negli anni 150 nei pressi del ponte ” Perdura “(4).

La statuina alta 9 centimetri e mezzo raffigura un uomo nudo stilizzato, molto magro dalle lunghe gambe sottili senza piedi,dai fragili arti anteriori con le mani appoggiate nei fianchi e dalla caratteristica acconciatura dei capelli: sembra un’attualissima rappresentazione moderna di un alto e dinoccolato giovane dei nostri tempi: è senz’altro un capolavoro.

Non a caso l’illustre archeologo Sabatino Moscati il 26 giugno 1982 scrivendo per la Domenica del Corriere” un articolo dal suggestivo titolo L’ITALIA è nata in Abruzzo “, pubblicava a pag. 67 la foto della nostra statuina sottotitolandola assieme ad altre tre capolavori per onorare i defunti .
Nel già citato museo di Chieti è depositata ancora una punta di lancia dalla lunghezza di cm.26,5 rinvenuta in località Vitellino nel 1976 e databile al Ivo sec. a.C.(5).
Nel museo dì Perugia invece è depositato il Braccialetto da Cerchio in argento del primo millennio a.C. e una fibula coeva Età Protovillanoviana ).(6)
Altri repertì quali una moneta fusa con due teste di cui una elmata con intorno dei disegni di lettere e all’altro lato vi è effigiata una scrofa che allatta 8 porcellini ( diam.di cm. 6,2 e dal peso di gr. 203 ) databile al IV sec. a.C.,un Aes grave,un anellino con pietra rossa,varie monete di bronzo,un piccolo vasetto a vernice nera (7) usato molto probabilmente per il belletto ed un unguentario a vernice nera sono conservati presso privati cerchìesi ed occasionalmente rinvenuti durante lavori di campo.

Da come chiaramente si evince dalle citate notizie su riportate si nota subito che le varie tombe,purtroppo, distrutte dall’opera inconsapevole di contadini ed operai,avevano un corredo ricco anche artisticamente parlando:la maggior parte dei reperti faceva parte dei corredi funebri dei forti guerrieri Italici,ben 5 dischi corazza rinvenuti negli ultimi anni lo testimoniano oltre alle varie punte di lancia e resti di armi.Già nel passato secolo il benemerito Antonio DE NINO aveva descritto il disco corazza e addirittura ci porta a conoscenza che “…un’armatura di bronzo con spada e lancia … Il fu venduta ad un antiquario da Pasquale CIPRIANI.(8)

Il “braccialetto da Cerchio” e la fibula di epoca Protovillanoviana ci fanno conoscere l’opulenza degli antichi abitatori del luogo a cui poi sarà dato il nome di Cerchio.
La moneta del IV sec. a.C. e quelle d’argento del Io sec. a.C. testimoniano ancora il benessere della nostra popolazione antica.
Il vasetto a vernice nera usato per il belletto e l’unguentario sempre a vernice nera, l’anellino con pietra rossa ci rendono maggiormente edotti della ricchezza degli antichi cerchiesi infine, la statuina stilizzata del personaggio nudo con le mani ai fianchi ci fa comprendere pienamente la sensibilità e l’alto grado raggiunto dai nostri progenitori verso il mondo dell’arte.
Perchè non fare scavi adeguati dove sporadicamente ed occasionalmente sono venuti alla luce questi piccoli tesori d’arte e magari allestire un piccolo antiquarium?

Note
1)Fìorenzo Mario AMICONI: Il APPUNTI DI ARCHEOLOGIA CERCHIESE “Arti Grafiche Fratelli Palombi Roma, 1987
2) Ibidem
3) Ibidem
4) ìbidem
5) Ibidem. Due famiglie di Cerchio conservano fra varie monete romane anche due statuine ex voto in bronzo.
6) Ibidem- Vedi anche R. PERONI : Il BRONZI DAL TERRITORIO DEL FUCINO NEI MUSEI PREISTORICI DI ROMA E PERUGIA “-Rivista di Scienze Preistoriche,vol. XVI Firenze 1961-Vedi anche A.M. RADMILLI:I’ STORIA DELL’ABRUZZO DALLE ORIGINI ALLIETA’ DEL BRONZO Il Giardini Editore e Stampatori -Pisa 1977
7) Ibidem. E’ stato rinvenuto occasionalmente durante i lavori di campo anni fa in località Il Vitellino Il assieme a resti di coppa in vernice nera recante impresso il bollo dell’officina raffigurante una rosetta del III sec. a.C
8) Antonio DE NINO: Il Notizie Scavi 1897 Regione IV (SAMNIUM ET SABINA )MARSI pagg. 427-430.

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L'arte funebre nell'antichità

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