La vigna era considerata, prima e dopo la guerra, una coltura fondamentale per la popolazione locale. Ogni uomo che poteva, ne aveva cura. La buona cura della vigna, come il buon uso della caccia, erano allora considerati elementi di giudizio delle persone.

Le principali zone adatte  alle vigne sono cinque. Esse si estendono da Trasacco fino quasi al cimitero di Collelongo. Le zone sono: la Croce, la Frusceta, le Volobra, la Capanna e le Mattarelle. Ad oggi sono rimaste solo poche vigne nel paese e l’unica, di cui sono certo che è ancora in produzione, è quella di Cerroni Amabile, situata alla località Mattarelle.

“Il Cerroni è una persona brava ed onesta, tutto casa e lavoro. Emigrato in Australia è poi tornato in Italia, dove ha aperto un negozio di pasta fresca. Sposato con la signora Mariuccia, ha avuto tre figli, di cui uno è il mio amico Giuseppe detto Piombo.                       (Cerroni Amabile nella foto a destra)

 

Gli ultimi grandi impianti si fecero nel 1933 con il macchinario chiamato ‘Le Favole’.

Esso tirava una fune lunga 100 metri che muoveva un grosso aratro che scassava la terra.

Le Barbatelle messe alle nuove vigne venivano da Pratola Peligna, però una malattia, la Filossera, ne pregiudicò l’impianto e successivamente vennero innestate con viti nostrane.

Le vigne piantate con il macchinario erano situate nella zona della Croce, vicino Trasacco.

Le altre più sopra invece vennero scassate a mano fino alla zona Capanna.

 

Le principali tipologie di viti erano due: la nostrana e la francese.

L’uva nera francese non aveva bisogno di trattamento antiparassitario, fatto con ramato e zolfo.

 

Dai ricordi dei tre Moschettieri: ‘Quando dovevamo zappà la vigna in primavera il vino era finito, allora se campeva di pane e vino ed  il pane si mangiava bagnato al vino’.

 

La lavorazione post raccolta ed usi.

Ogni cantina aveva una vasca in legno od in cemento dove si effettuava la pigiatura.

Quindi occorreva fare la torcitura ed il tutto veniva portato ai torchi, che possdevano poche persone, fra le quali troviamo: Indù, maestro Daniele e Gasbarri. Dopo questa operazione, la gente riprendeva il mosto e lasciava le vignacce che servivano come concime per i terreni.

Il primo mosto veniva messo nelle botti, anche di 10/12 ettolitri e da lì, dopo la fermentazione, veniva fuori il vino. Con la seconda torcitura si faceva “i M’st’cott”, che si usava come rimedio per il mal di pancia e per fare i dolci i “M’rl’zitt

Dai ricordi Di Pisegna Cesidio “Diuccio” e Cesta Colombo “Camillè”.

 

 L’ultima vigna attiva in località Mattarelle

      Alcune vigne coltivate allora esistenti, riportate solo per memoria storica, sono:

SoprannomeCognomeNomeZonaTipo Vigna
RasittCestaOrazioCapannaNostrana
RasittCestaOrazioFruscetaFrancese
NinittCestaAntonioCapanna e CeseNostrana e Franc.
Rap’loneMarianiEmilioFruscetaNostrana
Rap’loneMarianiEmilioBacchettoneNostrana
Il prefettoMarianiEnricoFrusceta‘’
Il CapoMarianiPanfilo‘’‘’
GiacchinoGuglielmiGiovanni‘’‘’
D’AnnantonioGuglielmiPietro‘’‘’
SantamonicaCeronePietro‘’‘’
Peppe la PiagniticciaBotticelliGiuseppe‘’‘’’
Peppe i RocchieSalucciGiuseppe‘’‘’
MartinoPisegnaQuirino‘’‘’
Men’cuccio il LeoneGuancialeDomenico‘’‘’
CiccuccioCianfaraniFrancesco‘’‘’
SciamponeDel TurcoAntonio‘’‘’
M’sch’neiePisegnaGiovanni‘’‘’
MagnapolentaSucapaneAmerico‘’‘’
RingoSucapaneAntonio‘’‘’
ScarapeiePisegnaFrancesco‘’‘’
FrocinGuglielmiFrancesco‘’‘’
La TelenovelaCianfaraniVirgilioVolobraNostrana
CianghellaCestaNicola‘’‘’
BollettoneDe MedicisAngelo‘’Francese
Nicola NegriNegriCesidio‘’Nostrana
Antonio GissienaPisegnaAntonio‘’‘’
ZozzSalucciGiovanniCroce‘’
CinciareioAbruzzoVincenzo‘’‘’
Zi FrenchPisegnaFrancesco‘’‘’
TozzCicconeAntonio‘’‘’
Angelo la MarchigianaCicconeAngelo‘’‘’
CatallittPisegnaPasquale‘’ 40 coppe‘’ tipo Aleatico
FacilinoCesta IncaniAngelo‘’Nostrana
MimmoantonioCestaBerardino‘’‘’
MavaroneMarianiGiuseppe‘’‘’
M’sch’neiePisegnaGiovanni‘’‘’
La VolapaVenettacciCarmine‘’‘’
SciamponeDel TurcoGiovanni‘’‘’
TanzettaDel TurcoCostanzo‘’‘’
PallaccittSalucciPasquale‘’‘’
BabbaroneCestaAntonio‘’‘’
Illa FonteCestaOrgante‘’‘’
Pedalà Lucia‘’‘’
FramiliaNegriUmberto‘’‘’
CiciaccoPisegnaArmando‘’‘’
MingozzSalucciAntonio‘’‘’
NataluccioVenettacciFrancesco‘’‘’
BabusciMannaPasquale‘’‘’

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La vigna e l'uva da vino
La vigna e l'uva da vino

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