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“Mio Padre”, la scrittrice Maria Assunta Oddi dedica una lirica alla festività del 19 marzo

Le nostre vite sono sostenute da persone comuni, come quelle che rappresentano la figura paterna, che infondono speranza e ci educano alla corresponsabilità. Solitamente dimenticate disegnano ogni giorno con cura instancabile, ferma e premurosa avvenimenti decisivi per la storia personale di ognuno di noi.

Oggi più che mai si ha bisogno di padri in grado di introdurre il figlio all’esperienza della vita con fiducia ponendo la priorità nel bene comune. Distinguendosi da chi pone la felicità nel denaro o nel potere, il Pontefice Francesco ha dedicato il 2021 a San Giuseppe, offrendo ai giovani un percorso inedito e sorprendente in vista di una reinterpretazione del ruolo paterno in una cultura, come quella odierna, spesso distratta da altre figure mediatiche. La storia ha sempre narrato la nostalgia di un padre che tutti abbiamo in fondo al nostro cuore.

Come Telemaco che sulla spiaggia scruta l’orizzonte in attesa che torni la nave con il padre Ulisse, tutti abbiamo sognato, sui sentieri dell’esistenza, il ritorno del padre amato che accoglie senza condizioni.

Queste poesie sono un invito rivolto ai bambini alla riflessione sulla tenera paternità e nel contempo un omaggio a ogni papà.

Mio Padre

Mio padre
Come me
Fu un bambino paffuto
Dai mille capricci;
forse per questo
è immensa
la sua indulgenza.
Quando orgoglioso
Sussurra che due cose
Costituiscono il suo vanto
-l’aver conservato
Immutata negli anni
L’ingenuità
E l’amore struggente
Per i suoi figli-
Mi invade il cuore
La dolcezza malinconica
Del tempo che passa.
E solo allora comprendo
La saggezza ribelle
Della mia fantasia.
Nella semplicità dei gesti
È un uomo straordinario che tenendomi per mano
Mi insegna
A camminare tra la gente.
Con l’entusiasmo di un poeta.

Luco dei Marsi 19-03-2021       

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