La scorta della polizia stradale al Giro: Una presenza dal 1946 che colora di azzurro la corsa rosa



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Giro d’Italia e Polizia Stradale un connubio inscindibile che da 75 anni assicura la sicurezza dei ciclisti e degli altri utenti della strada nella competizione sportiva italiana più famosa  e popolare.

I motociclisti, selezionati tra i migliori professionisti provenienti da tutta Italia addestrati alla guida presso l’istituto d’istruzione CAPS di Cesena. Accompagneranno i girini, unitamente a quattro autovetture (tra cui un’officina meccanica mobile), nell’intero tracciato di 3450 km in cui si snoderanno le 21 tappe. Al comando sull’Auto 1 il Commissario Capo Annalisa Valleriani, 37 anni dirigente la Sezione di Lecco che adotta ogni decisione.

Supportati dalle pattuglie del Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise, il giro ha percorso nelle giornate di ieri e oggi complessivamente 173 chilometri nella provincia di L’Aquila senza che si verificasse alcuna criticità e tra ali di folla festanti.

La carovana della scorta  è giunta a L’Aquila questa mattina e, prima di posizionarsi alla partenza di piazza Duomo, ha schierato innanzi la “Porta Santa” della basilica di Collemaggio, rendendo omaggio al luogo simbolo della città, i ventisei motocicli assegnati quest’anno per la scorta al Giro d’Italia, 1300 di cilindrata, 146 cavalli che possono raggiungere i 245 chilometri orari.

Anche in questa circostanza Polizia di Stato è filo conduttore tra legalità, sicurezza, sport e cultura territoriale.