Comune di San Vincenzo valle Roveto

Nel 998 probabilmente il Conte dei Marsi Rainaldo II o il figlio Odorisio, fecero costruire la rocca, nell’attuale territorio che noi definiamo Roccavechia come una torre di guardia, che potesse fungere anche da punto di contatto tra il castello di Balsorano e il Castello di Morrea. La rocca subì dei danni intorno al 1200 e per ordine imperiale fu ricostruita dagli abitanti del borgo di San Paolo e di San Giovanni in Collibus. Si sa che gli abitanti del borgo di San Paolo si trasferirono attorno alla Rocca perché si sentivano più sicuri, ma non possiamo dire con certezza quando questo avvenne. Il vescovo Piccardi nella visita Pastorale fatta il 3 e 4 dicembre 1663 vide i resti della chiesa di san Paolo che era abbandonata da lungo tempo.

Un altra data che può esserci utile e quella del 1616, infatti in un elenco delle reliquie della parrocchia di Roccavivi si sa che delle reliquie rinvenute sotto l’altare della chiesa di San Paolo erano custodite a Roccavecchia in un vaso, in tale data quindi la chiesa gia non esisteva più. Da come si sviluppo la vita attorno alla rocca possiamo azzardare l’ipotesi che il paese vi si sviluppo tra il 1250-1300. Cosi come resta oscura la vita ecclesiale dei nostri progenitori fino al 1560 anno in cui risulta il nome del parroco di Roccavivi l’abate Bartolomeo Gualtieri.
Testi a cura di Don Rocco Bifolchi

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La rocca di difesa
La rocca di difesa

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