La ripresa della politica estera

Testi di Don Vincenzo Amendola maggiori info autore
Debellata la Fronda, Mazzarino dovette prima di tutto procurarsi di riguadagnare alla Francia la stima che negli altri paesi aveva perduta. La Spagna aveva rioccupato diversi luoghi in territorio francese, l’Inghilterra spadroneggiava nella costa atlantica, in Italia erano state perdute la fortezza di Casale ed altre località. Il Primo Ministro non perdette tempo. Affidò al generale Turenne il compito di respingere la Spagna oltre i confini nazionali francesi.

Per incoraggiare l’esercito stremato e dare alle azioni di guerra il valore di una campagna per la ricostruzione nazionale, convinse il re e la regina Anna a recarsi nei luoghi di battaglia per stare vicino ai soldati. Fra il 1654 e il 1655 furono riconquistate la Catalogna e l’Artoís. Ma Mazzarino non poté ancora indurre la Spagna a negoziare la pace, perché gli spagnoli, con il principe di Condé a capo, opponevano una forte resistenza alle azioni dei Francesi.
Con l’Inghilterra l’azione diplomatica del Primo Ministro ebbe maggiore successo. Mazzarino convinse Luigi xiv a riconoscere la repubblica proclamata da Cromwell.

Il 3 novembre 1655 fu firmato un trattato commerciale che alleggeriva le coste francesi del Nord dagli atti di pirateria. Il 3 marzo 1657 si arrivò a un trattato di pace vero e proprio. Durante i negoziati Mazzarino dovette subire le accuse di collusione con un governo eretico, usurpatore e regicida, come era ritenuto quello di Cromwell, ma l’occhio del genio vedeva sempre più lontano della miopìa del pettegolezzo politico. In base alle clausole di questo trattato il porto di Dunkerque veniva assegnato all’Inghilterra, ma esso stava ancora in mano spagnola, difeso strenuamente dal Condé. La battaglia decisiva per riconquistarlo ci fu nell’anno seguente. L’azione congiunta delle truppe anglo-francesi ebbe ragione degli spagnoli il 26 giugno 1658. Si dice che il Condé, prima della battaglia decisiva presso Dunes, abbia esclamato: « Fra mezz’ora vedrete come noi perdiamo una battaglia ».

La guerra civile in Francia aveva dato anche alla Germania l’occasione di rompere i patti di Westfalia e così creare fastidi alla Francia. In questo settore Mazzarino cercò, come con l’Inghilterra, una soluzione diplomatica e riuscì, nella estate del 1658, a riaffermare le pretese francesi e a rinnovare i patti di pace con la lega del Reno.