Le congregazioni religiose, da non confondersi con quelle monastiche o quelle sacre romane (organismi permanenti cui spetta il disbrigo di taluni affari ecclesiastici nella Curia Romana), sono state e sono associazioni religiose alle quali gli aderenti si legano con voti semplici, perpetui o temporanei.
Simili alle Congregazioni o Congreghe sono le Confraternite che, come si può rilevare dall’Enciclopedia U.T.E.T., sono associazioni di laici aventi fini di pietà, di culto o di beneficenza nelle quali i consoci o patelli non sono obbligati a vita comune, non emettono voti, e non impiegano tutta la loro attivita àndividuale e il loro patrimonio per il raggiungimento del fine del sodalizio, ma si riuniscono solo di tanto in tanto per alcune pratiche di culto e per l’esercizio di opere di pietà.

Le congregazioni e le confraternite, spesso, sono chiamate genericamente compagnie religiose e stanno ad indicare anche una .semplice associazione di persone con uno scopo religioso comune. In Antrosano, come in tutti i paesi della cristianità, non mancarono Congregazioni, chiamate semplicemente anche Congreghe, e le Confraternite, importanti, spesso ricche, sempre molto influenti sulla vita economica, politica, sociale e religiosa della comunità locale. Dalle varie visite pastorali e dall’esame di altri documenti custoditi nell’archivio diocesano, apprendiamo dell’esistenza delle Confraternite del SS. Sacramento e del SS. Rosario. Il 18 febbraio 1666 in Cappelle (1) …Carlo Allegritti della Terra di Magliano… vende, cede e consegna due casette da cielo a terra confinante con Berardino di Francesco ed altri… alla Conpaternita del Santo Sacramento della terra di Androsciana… a Leone di Giuseppe e Nicola… al presente procuratori d’essa… casa diruta in Cappelle al prezzo di ducati cinque.

1721-1722 (2) …Francesco Antonio d’Andrea, Cesare di Giovanni Santo, Cosmo Luciani e molti altri particolari di detta Terra d’Androsano… rappresentano come da molti anni sono…. a guadagno della Venerabile Compagnia del SS. Sacramento e S. Rosario … alcuni capi d’animali buovini: trattasi, insomma, di un esposto di alcuni cittadini al vescovo dei Marsi, per le condizioni troppo onerose dell’affitto delle pecore delle Compagnie del SS. Sacramento e del SS. Rosario.

Nel 1728 (3) Salvatore Capoccetti e Cesidio Antonini, Procuratori della Compagnia del SS.mo Sacramento e del SS.mo Rosario di Antrosano, supplicano il vescovo dei Marsi affinché intervenga a favore delle suddette compagnie per il recupero di taluni crediti. Sempre nel 1728 rileviamo: a) una supplica di tale Domenico Antonio Orlandi, riguardante una certa somma da pagare per il fitto del forno della compagnia del SS. Sacramento (4), b) gli officiali della Confraternita SS. Sacramento protestano contro il curato che, contro la consuetudine (che prevede l’equa ripartizione, a meta, della cera per i defunti) intende dar loro solo la quarta parte di detta cera(5), c) il procuratore Salvatore Capoccetti redige un inventario di tutti beni della Confraternita e della Chiesa Parrocchiale di S.Satiro.

Nel 1852(6) fu redatto uno stato discusso delle spese di culto per l’amministrazione del SS.Sacramento nella Chiesa parrocchiale di Santa Croce in Antrosano. Per l’anno 1858(7) fu redatto un rendiconto amministrativo del SS.mo Sacramento di Antrosano relativo agli anni 1852 e seguenti.
Per il successivo 1859(8) fu redatto altro rendiconto dell’amministrazione del SS.mo Sacramento di Antrosano, relativo all’anno 1858.

Nel 1873(9) Don Raniero Pace, economo curato della chiesa di Santa Croce di Antrosano, certifica l’assenza di Congreghe e Pie Unioni nella Chiesa stessa.
Nel successivo 1874, pero, nasce la Pia Congregazione dei SS.Cuori di Gesù e Maria, una compagnia o Pia Unione che, scioltasi in epoca non precisata, viene rifondata nel 1932. La congrega e sempre in prima fila ad accogliere i vescovi: essa e citata (genericamente, senza che ne sia fatta esplicita menzione) in occasione della visita pastorale di Bagnoli (22.05.1927 – 6.04.1937 – 8.06.1941).

Il 1 novembre del 1947, in occasione della prima visita del neo vescovo Valerii, viene annotato: …vi e stata anche la Confraternita, pero senza il rituale sacco e insegne…. Ancora con Valerii l’undici maggio 1961 ed il 19 maggio 1966. Tale cangrega nasce sulla base di uno statuto che e copia identica a quella vigente nel 1874.

Fu istituito un regolarissimo registro di contabilità ove venivano annotate scrupolosamente tutte le entrate provenienti essenzialmente dalla sottoscrizione degli aggregati, chiamata tassa annua, dalla vendita della cera, dalle oblazioni dei fedeli versate in talune speciali occasioni e dalle multe inflitte per la mancata presenza dei confratelli nelle prescritte funzioni religiose. La precisione certosina degli aderenti alla Pia Unione era davvero encomiabile: raggiunta l’età di 65 anni, i confratelli venivano esentati da tutti gli accompagni funebri e festivi… giusto certificato del parroco del Paese”; la stessa cosa veniva decisa per impedimento personale.

Il 13 gennaio di ogni anno, la Congregazione faceva celebrare una santa messa a suffragio dei defunti del terremoto del 1915: durante la funzione religiosa venivano offerte oblazioni che, introitate dalla Pia Unione, venivano cosi iscritte nel registro: bussola del 13 gennaio. La carica di Prefetto, menzionata nello statuto, scomparve per far posto al Priore e venne istituita la nuova figura del mazziere. La tassa annua, per gli anni 1929 e 1930, venne fissata in lire 1,50. Nel 1933, il giorno 23 giugno, il Consiglio delibera: … e stata imposta la multa di $.1,50 alle feste Ascensione, Corpus Domini, S.Antonio. Tali multe devono essere aggiunte allo Statuto e firmate dal Vescovo Diocesano a ciò che dovranno esistere sempre.

Nel 1935, nella Consulta tenuta il 24 gennaio, viene, tra l’altro deliberato …per l’aggregazione e stata fissata la tassa di $.0,50 per ogni anno di età per gli uomini e $.0,75 per ogni anno di età per le donne fino ai 25 anni. Oltre i 25 anni fino ai 50 $.0,75 per gli uomini e $.1,00 per le donne. Oltre i 50 anni $.1,00 per gli uomini e $.1,50 per le donne…..tutti i confratelli che sono sprovvisti di colletto sono obbligati a farsi sottoscrivere al segretario della congrega per provvedere al riguardo. Tutti i confratelli che sono iscritti alla Congrega, hanno l’obbligo di acquistare il colletto durante l’anno 1935 altrimenti in fine d’anno saranno espulsi dalla Congrega. Come si può notare, le donne, a causa del maschilismo allora imperante, erano discriminate poiché dovevano versare sempre e comunque una somma maggiore per l’aggregazione alla Pia Unione!

Il 1935 e un anno in cui vengono fissate altre regole ferree; il 21 agosto, per esempio, la Consulta stabilisce che alle processioni festive e negli accompagni funebri, tutti i confratelli, appena arrivati alla porta della chiesa, si fermeranno, formando due file, fino a che la reliquia sia rientrata in chiesa, come pure la salma di qualche defunto, per poi rientrare tutti in chiesa fino alla fine delle funzioni. Nel 1936, per esempio, risulta un introito totale di K.2130, un’uscita di K.513 ed un saldo attivo di K.1617: il tutto con data e firma del Priore Nicola Gagliardi e del Cassiere Liberato Ruscitti. Nel 1937 risulta, tra gli introiti, una somma offerta e pervenuta da Santafe, evidentemente da un emigrato, gia appartenente alla Pia Unione, del quale, pero, si omette di citare il nome.

L’undici maggio del 1939, la Consulta inizia a puntare i piedi riguardo a certi diritti del sacerdote Orlando Di Iorio: la Pia Unione decide, attraverso il voto dei suoi consiglieri, che il Parroco non ha più diritto alle candele quando un confratello muore; i Superiori della Congrega, non appena il defunto e entrato in chiesa, si obbligano ad accendere otto candele ma appena terminata la funzione, gli stessi ritirano i ceri, tenendoli a disposizione della stessa Congrega per gli usi che in epoca successiva si riterranno necessari.
Nel 1946 la guerra e terminata e l’Italia e proiettata decisamente verso mete democratiche: la Pia Unione, pero, ritiene che il concetto di democrazia non sia in contrasto con il rispetto delle regole: il 31 gennaio viene deciso che per gli accompagnamenti funebri di quelli che non sono aggregati e stata fissata la seguente tassa: da 1 anno a 7 anni $.500, da 8 a 15 anni $.1000, da 15 a 25 f.l500,da 25 a 50 $.2000 e da 50 anni in su lire 2500…per tutti gli accompagnamenti della Congrega, i confratelli che hanno la divisa e non la indossano, saranno considerati assenti…

Nel registro delle multe, meticolosamente tenuto come il registro di contabilità, venivano annotati i nomi ed i cognomi degli assenti ai funerali dei confratelli deceduti, alle processioni dell’Ascensione, del Corpus Domini, del Venerdi Santo e delle feste del 17-18 agosto: nel 1956, per esempio, la multa era di 50 lire per i funerali e 100 per le processioni, multa che fu raddoppiata dopo 11 anni. IL cassiere era munito di blocchetto composto di madre e figlia, con invito, in caso di ritardo, a pagare la somma dovuta entro il termine di giorni otto. Naturalmente, come ogni legge che si rispetti, l’invito era accompagnato da adeguata sanzione: Mancando a tale pagamento perderà i diritti funebri in caso di morte.

La Consulta del 28 marzo del 1961 prende decisioni che riguardano l’espansione del paese verso Avezzano: … tenuto conto degli sviluppi del paese ed inoltre tenendo presente il fatto che al nuovo borgo esiste una edicola dedicata a Maria SS. Immacolata e che questa e stata sempre trascurata ed ignorata dal popolo, .si decide e si delibera che le processioni dell’Ascensione e del Corpus Domini, siano prolungate fino all’edicola della Madonnina. Resta comunque inteso che se il popolo non dovesse essere propenso ad accettare tale variazione, l’itinerario della processione sarà quello degli anni passati.
Il Priore Domenico Paoloni.

Nel 1963 la Pia Unione cessa di esistere o, almeno, si può ritenere che abbia cessato le sue funzioni considerato che nell’archivio parrocchiale non sono stati rinvenuti altri registri dei verbali che possono testimoniare il prolungarsi dell’attività oltre quell’anno. L’ultimo verbale reca la firma del Priore Ugo Di Stefano e del segretario Marcello Babbo.

Note
(1) ADM D/14/525 – Civilia
(2) ADM D/15/565
(3) ADM – D/15/569 – Civilia
(4) ADM – C/27/607 e ADM C/27/608
(5) ADM C/27/610
(6) ADM – D/16/641 – Civilia
(7) ADM – D/16/643 – Civi lia
(8) ADM – D/16/645 – Civilia
(9) ADM – D/16/646 – Civilia

Testi tratti dal libro Antrosano memoria e storia
(Testi a cura di Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi)

La pie congregazioni

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La pie congregazioni

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