La nascita

esti a cura di Diocleziano Giardini maggiori info autore
Narrano le cronache del 1600 che il Capitano Francesco Antonio Simboli da Pescina, vicino alla sua villa di ”Prezzuolo” fece costruire un Palazzo, istituendov1 una scuola d’Arti e Mestieri e, per i più giovani, una di Musica. Essa svolse la sua attività fino al 1795 La notizia certa più antica della Banda o Paranzella di Pescina è in un manoscritto conservato a Cerchio presso il Museo Civico, un documento che narra la storia del paese dal 1606 al 1746 e nella miriade di notizie in esso contenute troviamo che, dopo una breve interruzione, riprendono nel 1722 alcuni Paii o Giochi e tra le esibizioni troviamo quella di gruppi musicali tra i quali Pescina: ”…pagati alli musici di Pescina…”.

Di Pescina e dei pescinesi amanti della musica troviamo notizie in tantissimi documenti del ’600 e ’700; atti notarili ci comprovano la costruzione di Organi e le successive contrattazioni con i Maestri di Cappella, quindi, un ambiente ed un’organizzazione sociale imbevuti di musica non poteva che essere culla più fulgida per la nascita del fenomeno bandistico in Abruzzo. Importanti documenti sono conservati presso l’Archivio Diocesano dei Marsi, uno è la lettera dell’Intendente dell’Aquila Federigo Guarini al Vescovo dei Marsi de1 12 maggio 1821 in cui l’Intendente scrive: ”… non difficultò punto che cotesta Banda musicale faccia uso dell’uniforme e caschetti, che si hanno procurati a proprie spese…”.

L’altro è la lettera che il Vescovo di Pescina Mons. Michelangelo Sorrentino, scriveva al Sovrintendente Reale, G. D’Elia quando Ferdinando Il di Borbone, nel 1848, promulgò la Costituzione nel Regno delle Due Sicilie: ”… in questa sede Diocesana vi fu grande esultanza aggredita e animata daL suono armonioso della Banda…”. Con il 1855 la Banda cerca di diventare un organico duraturo e in quest’ottica il giorno 8 marzo presso il Notaio Raffaele Falcone di Pescina è costituita una ”Società particolare per lo esercizio dell’arte musicale con la fondazione di una così detta Banda” dai signori: Giovanni Tabassi Direttore, Angelo Emidio Sanbenedetto Capo Banda, Gaetano Sanbenedetto Cassiere Banda, Domemco Frartcescone Inquisitore Bandista, Pietro Sanbenedetto, Antonio Sanbenedetto, Vincenzo Sanbenedetto, Felice Francescone, Fiore Lattanzi, Francesco Lattanzi, Giuseppe LatEanzi, Ulisse Villanucci, Pasquale Zazzara, Giacinto Parisse, Giuseppe Parisse, Luigi Mostacci, Luigi MerollE, Ezechiele Merolli, Ferdinando Di Silvestri, Antonio Trabalzi, Berardo Selli, Ambrogio D’Arcadia ed Ezechiele Cerimele tutti bandisti ”… è vestita di uniforme a seconda delle attuali Leggi in vigore…” ”… i suoi strumenti sono ClarinI, Trombe, Corni, Tromboni, Bassi, Piattini Tamburi e Grancassa…” ”… la sua residenza e nella Città di Pescina propriamente nella stanza denominata Sala di Musica ed il suo, nome è di Banda Musicale Istrumentale della Città di Pescina”.

La Banda è costituita ed organizzata in due parti ben distinte: nella prima il Comando, nel Direttore, l’Inquisitore, il Capo Banda e il Cassiere; nella seconda, il resto dei Bandisti. Di lì a poco qualche screzio o diatriba interna porta una parte dei componenti a fare una nuova Costituzione e sempre dal Notaio Raffaele Falcone di Pescina il 19 aprile 1860, viene stipulato l’Atto: ”… che la lunga esperienza da che esiste la Banda Filarmonica in questo Comune, abbia fatto loro unanimemente pel buono, e regolare andamento dell’amministrazione di essa non solo, ma anche per la osservanza della disciplina tanto necessaria in questo Corpo di sottoporsi sotto la vigilanza di un Direttore con com’esiste in tante altre società di simili nostra onde questa possa amministrare loro per ciò che concerne disciplina, dandogli di regolamenti, e curare poi stretta alternanza di essi, e che provvederli del necessario, anche la Banda proceda regolarmente, e con tutta decenza possibile… ”

Si capisce chiaramente il perché della nuova costituzione e dai nomi anche i cambiamenti. ”Giuseppe Colantoni Direttore, Angelo Emidio Sanbenedetto Capo Banda, Ezechiele Merolli Cassiere, Pietro Sanbenedetto, Antonio Sanbenedetto, Domenico Francescone, Francesco Lattanzi, Giuseppe Lattanzi, Ulisse VilLanueci, Pasquale Zazzara, Luigi Mostacci, Luigi Merolli, Ferdinando Di Silvestri, Giovanni Sanbenedetto, Isidoro Catalli e Gianfilippo Tarquini tutti bandisti… ”. Successivamente superate le divergenze, il Corpo Musicale chiede ed ottiene dal Comune di Pescina di: ”Mettersi sotto la Direzione ed il Protettorato dello stesso… ” e nella seduta del Consiglio Comunale del 4 maggio 1872, il Consiglio approvò ed incaricò Giovanni Tabassi, Francesco Sacone e Saverio Colantoni di redigere un contratto che prevedeva tra l’altro: ”.. la nomina del Direttore e del Maestro, un sussidio di S 400:00 e l’obbligo di disporre della Banda nei bisogni della Guardia Nazionale e delle Feste Civili…”.

Con un successiva delibera consiliare del 26 novembre 1872 tal sussidio venne elevato a f. 500:00, ma venne aggiunta la disposizione che l’ erogazione avvenisse solo dopo la creazione di un regolamento. Ciò avvenne. Il 5 aprile 1873 venne approvato dalla Giunta Municipale il Regolamento Disciplinare del Corpo Musicale. Nei vari articoli di cui è composto, viene delineata tutta la disciplina del Corpo Musieale e leggiamo che tra le varie mansioni del Direttore (di nomina Comunale) vi era anche quella: ”… di provvedere alla compra vendita e riattazione dei Vestiari ed Istrumenti delle carte ed attrezzi musicaLi ed alle spese tutte necessarie a mantenere in vita il Concerto stesso… ”. Dopo le deliberazioni fu di nuovo redatto un Atto Notarile di Costituzione presso il Notaio Luigi Mascioli de11dicembre 1879 e così venne legalmente costituita la Banda Musicale (questo nuovo Atto resto valido fino al 1910).

Un altro importante documento di questi anni e l’approvazione da parte del Prefetto della nuova divisa della Banda, che cosi scrive al Sottoprefetto di Avezzano il 22 settembre 1873: ”… munito del visto del Ministro Interni, rendo alla S. V. il figurino della divisa per la Banda Musicale di Pescina…”. Da questo momento la Banda vive una lunga stagione di tranquillità e operosità elevando il nome a livello internazionale con concerti in Italia e altre nazioni Europee.
In un documento datato 8 dicembre 1881 ritroviamo il Maesto Antonio di Janni che “chiede un scrivania per la Sala Musicale ed altri oggetti per il decoro.

Per comprendere meglio il valore dato al nome della Banda in Italia, riportiamo un passo della lettera di Nicola Moschetti di Andria che scrive al Direttore Giacomo Palladimi del 29 agosto 1892 . tornato ad Andria per le vacanze prega la Commissione della festa del Patrono di questa Città da far invitare la vostra Banda”, e per evitare tutti i problemi inerenti all’ospitalità ed al vitto prosegue: ”… io di mia iniziativa, desiderando che il nome della Banda di Pescina si propaghi anche nelle Puglie, ho deciso di farvi delle proposte ed a fatto compiuto comunicare alla Commissione ogni cosa, hai quali a dire il vero ama molto e ke la vostra Banda venga in Andria… ”. Sono questi gli anni in cui la Banda si espande,con concerti ovunque venga chiamata.

La documentazione è scarsa ma troviamo ad esempio alcuni contratti dai quali apprendiamo alcune notizie; in uno del 13 novembre 1898, leggiamo: ”… il Sig. Lazzaro Bianchi, Florindo Bianchi e Leucio Palozzi di Villavallelonga quali Deputati per la Festa di S. Leucio, S. Roceo e S. Nicola comprotettori del paese… ”, da una parte, e ”Antonio Francescone e Uincenzo Francescone, dall’altra, in qualità di rappresentanti ed incaricati del Concerto Musicale di Pescina ., per la festa che si celebrerà il 2 3 e 4 settembre 1899 per la somma dr S 325;00 del trasporto dei bagagli da Pescina a Villa nel giorno 3 agosto e da Villa a Pescina al giorno 5 settembre.. Che il numero dei musicanti sta di 32. infine il viaggio del Maestro sarà tutto a carico dei Deputati come il vitto… ’. Dalle date si evince che il contratto, molto favorevole alla Banda, veniva stipulato con oltre un anno di anticipo per via del gran numero di richieste di prestazione.

Un altro esempio è il contratto del 14 novembre 1898, in cui: ” .. Lorenzo Perfetti festarolo della festa della Pentecoste in Trasacco che ricorre il giorno 21 maggio 1899 e Antonio e Vincenzo Francescone musieanti incaricati di stipulare ,contratto del Concerto Musicale di Pescina… l’intero Corpo Musicale di 30 individui… la somma di S 105:00, vitto e alloggio e trasporto andata e ritorno a Pescina, un traino per trasporto degli arredi musicali, e un altro (traino) comodo al Maestro di Musica… ”.

In un altro del 7 febbraio 1899 tra Ignazio Fiore fu Luca di Collelongo Deputato della festa di S. Antonio da Padova e Antonio Francescone incaricato del Corpo Musicale di Pescina per la festa del 2 luglio leggiamo: ”… il prezzo che dovrà sborsare il Fiore immediatamente dopo terminata la festa è di f 140:00; il trasporto va a carico esclusivamente del detto corpo Musicale, compreso anche quello del Maestro; tanto il vitto che l’alloggio rimangono a carico esclusivamente del Deputato della festa e il quaLe dovrà curare che i musicanti siano ben trattati; il Corpo Musicale non dovrà essere inferiore al n. di 36, il Franceseone dichiara inoltre di aver ricevuto S 5:00 di caparra…’, La diversità degli accordi o contratti ci fa capire la durezza e le asperità del mestiere di musicante, sempre pronti ad ogni accordo favorevole o meno redditizio.

Si chiude cosi . l’800 e la Banda sempre più competitiva e conosciuta affronta il nuovo secolo con grandi ” speranze.

Tratto da “Dalla Leonessa D’Abruzzo ai Leoncini”