La Fiom-Cgil chiede chiarezza sull’operazione Smic- LFoundry



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Avezzano – “L’acquisizione da parte di SMIC del 70% delle quote di LFoundry rappresenta un punto di svolta per la società italo-tedesca, al momento però non vi sono informazioni riguardo il piano industriale ed il relativo piano di investimenti, informazioni fondamentali per capire le intenzioni sul futuro del sito marsicano”. E’ quanto si legge in una notta della Fiom-Cgil dell’Aquila.

L’incontro al MISE deve affrontare non solo la questione dell’acquisizione ma anche il risultato dell’accordo sottoscritto nel 2013. Fondamentale è capire il piano industriale nella sede che ha visto il Governo italiano impegnato nell’operazione industriale LFoundry.

È opportuno ricordare sia l’impegno economico del Governo che l’utilizzo di ammortizzatori sociali.

La prima impressione, dalle poche notizie che emergono è che la SMIC, sia per vocazione sia per capacità tecnologica, voglia mantenere la caratterizzazione di FOUNDRY della fabbrica di Avezzano con la conseguenza di qualificarsi sempre più come sito produttivo e meno come sito con possibilità di sviluppare prodotti propri.

Il precedente passaggio di mano da Micron ad LFoundry insegna che massima attenzione va posta su questa vicenda soprattutto per il futuro dei lavoratori. Non dimentichiamo infatti che, per quanto ad oggi la situazione dello stabilimento sia discreta, il piano industriale prospettato nel 2013 è stato solo parzialmente rispettato.




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