t1

Storia della Marsica

t2

LA DIOCESI (i Papi e la Marsica)

 

I Papi e la Marsica nella storia medioevale: questo potrebbe essere il titolo di una tesi di laurea o di un saggio di storiografia civile ed ecclesiastica di estremo interesse per tutti noi. E l’occasione per un «excursus» del genere ci viene offerta dalla venuta in Avezzano di Papa Giovanni Paolo II. Da Papa Wojtyla – facendo un lungo salto indietro nella storia – si può giungere a Papa Bonifacio VI (che regno dal 608 al 615), un Papa strettamente legato alla realta marsicana, perché nativo (fatti salvi i dubbi di qualche studioso) della citta di Marruvio, l’attuale S. Benedetto dei Marsi.

Ancor oggi molti storici locali sottolineano la «marsicanità» di questo Papa, creatore tra l’altro – come si dice – delle due festivita liturgiche di Ognissanti e dei Defunti, il quale rimase sempre particolarmente affezionato alla propria terra d’origine, dove tornava talvolta per recarsi sul monte di Carsoli, tra Pereto e Rocca di Botte, per pregare devotamente la SS. Vergine dei Bisognosi. Anche altri Pontefici – in seguito – hanno rivolto la loro attenzione alla Marsica, a cominciare da Stefano IX, il primo a fissare in una sua «bolla» (anno 1057) i confini della medioevale diocesi dei Marsi. Dopo di lui, altri due Papi intervennero – in momenti assai difficili per la Chiesa marsicana – al fine di stabilire e ristabilire con estrema chiarezza quali fossero le competenze giurisdizionali dei Vescovi dei Marsi. Dopo di lui, altri due Papi intervennero – in momenti assai difficili per la Chiesa marsicana – al fine di stabilire e ristabilire con estrema chiarezza quali fossero le competenze giurisdizionali dei Vescovi dei Marsi: Pasquale II (con «bolla» del 1115) e Clemente III (con «bolla» del 1188, che rimane ancor oggi basilare per l’attuale delimitazione della diocesi marsicana).

E secondo lo storico aquilano Raffaele Colapietra un altro Papa venne nella Marsica verso la fine del Medioevo. Costui fu Onorio IV, il quale fu ospite del vescovo dei Marsi Giacomo (anno 1287) nella stessa cattedrale di S. Sabina. Forse, questa del 1287 fu l’ultima visita di un Papa nella Marsica. Tuttavia, l’attenzione dei Pontefici di Roma per la nostra Diocesi rimase sempre viva e, potremmo dire, continua, tanto nel secolo XVI i Papi Pio IV e Gregorio XIII indirizzarono numerosi messaggi al Vescovo Matteo Colli, concedendogli di trasferirsi ufficialmente dalla vecchia sede diocesana di S. Sabina in quella nuova e più confortevole di S. Maria delle Grazie in Pescina. Talvolta, alcuni Pontefici intervennero direttamente con propri decreti e lettere istituzionali – per risolvere piccole questioni ecclesiastiche e giurisdizionali, riguardanti paesi e chiese della Marsica.

Nel 1743, ad esempio, Papa Benedetto XIV conferì personalmente ad un certo D. Diego Piccinni di Lucera quattro benefici ecclesiastici della diocesi dei Marsi, gia «ritenuti in commenda dal Cardinal Pico della Mirandola»: e precisamente quelli di S. Comizio in Collarmele, di S. Anatolia in Luna (Pescina), di S. Marcello in Pescina e di S. Pietro in Flimini (Cerchio). Ed eccoci al 1874, anno in cui – dopo un lungo periodo di «vacanza» vescovile determinata dalle note vicende politiche dell’unita d’Italia – la Marsica poté riavere un suo vescovo nella persona di mons. Federigo de Giacomo. A costui si rivolse, con un affettuoso messaggio, Papa Pio IX, augurandogli un buon lavoro nella diocesi dei Marsi, nonostante i difficili momenti in cui «tanta oppugnatio viget contra Ecclesiam Dei» (vi e tanta ostilita contro la Chiesa di Dio).

Ma passiamo rapidamente ai nostri tempi: il Papa del terremoto della Marsica (anno 1915) fu Benedetto XV, che tanto fece, materialmente e spiritualmente, per alleviare le sofferenze delle popolazioni marsicane. Il Papa che «creo» ufficialmente la nuova Diocesi di Avezzano (al posto di quella di Pescina) fu Pio XI, con una sua «bolla» del 1924. E, ancora, un altro Papa (Pio XII) si rivolse con un suo commovente discorso nel 1956 agli assegnatari dell’Ente Fucino. Cosi come commovente fu l’adesione morale e spirituale di Giovanni XXIII, il «Papa buono» alle celebrazioni centenarie in onore di Fra Tommaso da Celano, nel 1960. Quindi, lo sguardo paterno dei Pontefici e stato molto spesso rivolto sulla nostra diocesi, una delle più vicine non solo geograficamente ma anche sentimentalmente al cuore di Roma.

La visita di Papa Giovanni Paolo II, il 19 marzo 1985, ad Avezzano costituisce pertanto un ulteriore segno di fedeltà della Marsica alla Chiesa cattolica, ma anche il riconoscimento (da parte del Santo Padre) della essenziale funzione del nostro territorio, divenuto oggi con Telespazio uno dei cardini delle comunicazioni internazionali e del dialogo fra gli uomini di tutto il mondo.

Testi del prof. Angelo Melchiorre

avezzano t2

t4

LA DIOCESI ( i Papi e la Marsica )

t3

avezzano t4

t5