“La coscienza precisa del mondo” nei ricordi di infanzia di Sabina Santilli



La vita di Sabina Santilli rimane esemplare. Era nata a San Benedetto dei Marsi nel 1917, a pochissimi anni di distanza da quella devastante scossa di terremoto che ha segnato per sempre la storia della Marsica. Sabina era una bambina attiva e curiosa ma, a soli sette anni, per colpa di una meningite, perse la vista e l’udito. Un evento che avrebbe annientato l’esistenza di chiunque, ma non di Sabina. È stata lei, infatti, nel 1964, a fondare la Lega del Filo d’Oro, importante organizzazione no profit che, ancora oggi, porta avanti il suo obiettivo originario: migliorare le condizioni di vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali di tutte le età.

Nel testo segnalato da Loda, sorella di Sabina Santilli, si possono rilevare alcune importanti considerazioni di Sabina. In questo scritto la nostra coraggiosa conterranea richiama alla memoria i suoi ricordi consci più lontani ossia quelli riferibili ai suoi primissimi anni di vita. “Essi appaiono alla mia mente sporadici ed isolati, senza connessione di molti particolari e senza ordine cronologico, come scene staccate su un unico sfondo estivo; né saprei dire quali avvenuti prima e quali dopo. Ma pure così netti e precisi, che a volte mi si confondono con quelli accaduti intorno ai sei anni“.

Sabina recupera frammenti di vita che i suoi occhi hanno catturato e mai dimenticato. Soprattutto quando, poco più grande, i suoi occhi non erano più in grado di vedere nulla né le sue orecchie di udire nulla. Le immagini e le voci di alcuni momenti sono vividi e pulsanti nel cuore di Sabina. Seppur per pochi anni, la Santilli ha potuto vedere e capire cosa la circondasse e è riuscita a mantenerne memoria. Loda Santilli, però, ci fa compiere una riflessione diversa e profonda: “se Sabina che ha visto, ha memorizzato luce, cielo, campagne, persone, suoni ecc. e, con questi ricordi ha potuto riprendere “la coscienza precisa del mondo“, cosa sarà per un ciecosordo dalla nascita che non ha visto mai niente?“.