t1

Comune di Rocca Di Botte

t2

In questo paragrafo avanziamo ipotesi circa chi possa aver ordinato i dipinti
tardo quattrocenteschi nel santuario abruzzese. Due epigrafi parlano di un più diretto mediatore rispetto i benefacturi, che nel linguaggio dell’epoca corrispondono ai committenti, dei quali però non è precisato il nome. Le scritte furono redatte da mani diverse e crediamo in tempi diversi anche se ravvicinati.

L’una, a più righe, sul pilastro che introduce al presbiterio dell’aula quadrata [22], è del 1488, anno quinto del pontificato di Innocenzo VIII (ultimo trimestre) (344) ; l’altra, in sequenza lineare a commento di due scene mariane sulla volta destra del presbiterio interno [30], è in dignitosa capitale, vergata da mano diversa, e sembra siglare un diverso intervento, concluso
forse nel decennio successivo (345).

Note
341) Cfr. Esposito 1983a, p. 821 nota 57; Eadem 1983b, pp. 68-71; Toaff 1986/1988, pp. 109-110. Purtroppo negli atti di credito stipulati da notai fra membri di una stessa categoria non sono indicati l’interesse e il pegno, v. Ait 1992/1993, pp. 483, 490-492.

342) Estesa è la bibliografia a riguardo, tra cui selezioniamo Todeschini 1989, specie pp. 157-179 e Bonfìl, pp. 26-54. Sul tema, oltre le invettive di Bernardino da Siena e del giurista Giovanni da Capestrano (v. Todeschini 1983/1985, pp. 210-213 e Idem 1986 pp. 27-29, 34-37), sono utili le considerazioni di un “tecnico” come Bernardino da Feltre (v. Monaco, pp. 176-179, 186-195).

343) Delumeau 1978, pp. 427-435, 457-465.

344) Ricordiamo che le lettere o le parole mancanti sono tra parentesi quadre; gli scioglimenti delle abbreviazioni sono tra parentesi tonde. La trascrizione con integrazioni è di Giuliani 1763, p. 36 (per questo e gli autori che indicheremo, v. la nostra Appendice I). X ANNO DNI (DOMINI) · M·CCCC·L·XXX / VIII NELLO · TEMPO DELL [O NO]/ STO · PONTEFICE · MASSIM[O]·/ PA (PA)· INNOCENSIO · VIII · AN[NO] / EIUS · V · FRATE · DOMINICO · [DE] /MARINO · DE · ANGELUCCIO · [DE] / PERITO · OFERTO · IN AN[IMA] / ET · IN · CORPO · ALLA · GLOR[IOSA] / VERGINE · MAR[IA · E] DELLO [LO]/CO · P[ERFE]CTO · HER[EM]ITA ·/ [A FACTA] [DE]PENGERE · QUES[TA] / [CAPPELLA · AD·] LAUDE · ET · [REVE]/[RENSIA · DELLO · ONI]POTENT [E] / [DIO · ET · DELLA · SOA · MA]TRE ·/ [VERGENE · MARIA · ET · DE · TUC/TI · LI · SANCTI · DELLA · CORTE ·
CE/LESTI]ALE · ET · PER [SALUTE DELA]/[NIM]A · SOA · E · DELLI · A[NTICHI · SOI /
TRAPASSA]TI · E · DEL[LI · SOI · BEN/EFACTURI]. Corsignani 1738, pp. 244-245 ne copiava solo la prima parte. L’epigrafe misura m. 0,58×0,77 ed il testo degrada nelle ultime righe dai lati al centro. Per un contenuto simile, v. quella che mischia il latino al volgare, datata 1489, in una nicchia dell’ex-battistero di Rieti, v. D’Achille 1992/1997, p. 241 nota 79.

345) QUANNO · LA GLORIOSA · VERGENE · MARIA · PRESENTA/O LO NOSTRO SIGNO-RE
ALLO TEMPIO · QUESTA S · M · DELLO RITO E QUESTA · CAPPELL · AFACTA ·
PENGERE · FRATE · DOMINICO · P(ER) · LANIMA SUA · ET · SOI · BENFACTURI.

Testi tratti dal libro Pittori di frontiera

Testi a cura della dott.ssa Paola Nardecchia 

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