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La seconda esperienza letteraria di Rinaldo Bianchi è ancora più ricca ed interessante, più ampia e completa della precedente.

Il suo percorso a ritroso nel tempo, dal 1943 al 1973, è solo una parte di ciò che intende realizzare. Nella sua mente si è concretizzata l’idea di ripercorrere tutto un secolo, dal 1903 al 2003.

Rinaldo vive tra la gente, chiede informazioni, cerca testimonianze scavando nei ricordi di chi riferisce avvenimenti vissuti in prima persona.

Il contatto amicale con gli abitanti del posto lo arricchisce di materiale che poi il suo pensiero converte egregiamente in filo conduttore nella produzione dei suoi elaborati.

Non lo spaventa l’idea di frugare tra i polverosi archivi custoditi nei sottotetti dei Comuni della Vallelonga.

E’ instancabile Rinaldo Bianchi, entusiasta, appassionato della storia vera dei nostri paesi, quella storia che mette in evidenza le sofferenze dei singoli, le loro rinunce, i distacchi atroci di quando sono costretti ad emigrare.

Le delibere dei Consigli e delle Giunte comunali lo hanno guidato nel ripercorrere storicamente il Tunnel del Tempo.

Nell’avvicendarsi dei Sindaci e degli assessori Rinaldo riesce a cogliere gli elementi di rinnovamento che hanno portato gradualmente al progresso del paese, per troppo tempo limitato dalla posizione geografica e, di conseguenza, dalla mentalità inevitabilmente chiusa degli abitanti.

Nel trentennio descritto in questo libro l’autore ha saputo mettere in luce il faticoso cammino, il sofferto avanzamento, che ha portato Collelongo a diventare l’evoluto ed accogliente paesino che tutti conoscono.

Rinaldo, continua così!

La tua amica di sempre
Lieta Sabatini Quaranta

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INTRODUZIONE

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