Comune di Collelongo

Di seguito vengono riportate delle piccole schede sintetiche dei personaggi d’arte che hanno contribuito con interventi “critici” alla realizzazione del libro:

WALTER CIANCIUSI
Avvocato, poeta, scrittore e filologo, di antica famiglia collelonghese, risiede ad Avezzano. E’ Membro della Deputazione di storia patria dell’Abruzzo e Presidente onorario dell’Archeoclub della Marsica. Ha pubblicato i volumi; Collelongo (Edigrafital, Teramo, 1972), Viaggio fino a Luciano (Ricordi di una gita a Toronto), (Edizioni dell’Urbe, 1987); Profilo di storia linguistica della Marsica (Roma, 1988), Fonte Ciarlotta, romanzo (Chieti, 1991); A Gaeta!, commedia (Roma, 1988); ed inoltre in dialetto di Collelongo i seguenti volumi di versi: L’ora delle cose (L’Aquila, 1974); Parlemene d’amore (Rieti, 1987); Lume de luma (Roma, 1982); La favela de Cicella (Roma, 1988): Jorne de Sant’Andrea, commedia (Roma, 1991); J’appicciacore (Cerchio,19949) Abbretate alla vita (Roma, 1998).

DANTE SIMONE
Nato ad Avezzano nel 1928. Compiuti gli studi classici ha frequentato L’ambiente artistico romano di Via Margutta e Villa Strohlfern, dove operavano all’epoca artisti come Levi, Cagli, Bartolini, Montanarini, Fazzini, Vangelli, Prampolini, Melli, Peikov ed altri. La sua prima sortita ufficiale come pittore risale al Premio Terni del 1951. Nel 1954 vince il L’ Premio a Civitella Roveto e nello stesso anno e invitato alla Rassegna degli Artisti Abruzzesi, Roma (Palazzo delle Esposizioni). L’anno dopo vince ex equo, con D’Acchille, il Premio della Gioventù al Premio Avezzano e nel ’56 e premiato alla 1a Regionale dell’Abruzzo e Moiise all’Aquila. Nel 1962 vince il Il’ Premio Avezzano e il IIL’ Premio Vasto. La sua attività espositiva internazionale inizia nel 1965 quando e invitato alla mostra di pittura italiana a New York, organizzata dal Circolo Bagutta di Milano e dal nostro Ministero degli Esteri. Durante il soggiorno americano Simone ha contatti con L’arte e gli artisti statunitensi, dai pittori realisti come Popper, agli esponenti della Pop Art ed agli astrattisti. E questa una tappa fondamentale della sua ricerca poiche dal realismo lirico degli anni ’50 approda ad una pittura astratto-geometrica. Due linee queste che negli anni portera poi avanti parallelamente. Nel frattempo partecipa a prestigiose rassegne nazionali fra le quali il Premio Sassari e Villa S. Giovanni nel 1966, il Premio Michetti 1975. Ha inoltre tenuto sue personali in numerose città italiane.

MARIA CANDIDA PILAROSCIA
Nata a Toronto in Canada il 15 febbraio 1956. Risiede e lavora a Villavallelonga (Aq). Studi ed esperienze: 1974-l979 – Bachelor of Fine Arts Honors at York University, faculty of Fine Arts in Toronto Canada (dove e allieva di S. W. HAYTER e E. TELEZ e assistente della Storico dell’Arte Sir THEODOR HEINRICH..Nel 1977-78 frequenta Corsi di specializzazione presso la Scuola Grafica d’Arte in Santa Reparata a Firenze. Nel 1979-1982 consegue il Masters of Fine Arts Honors at the Uiniversity of lllinois di Chicago USA conseguito presso il Rosary College Faculty of Fine Arts and History, in Fiesole, Firenze. In tale periodo e allieva e lavora con la pittrice E. Petruzzani (collaboratrice di Primo Conti) e con il grafico-incisore Swietlan Kraczyna presso il cui atelier ha continuato a lavorare dopo gli studi. Ha lavorato e collaborato con L’editore d’arte Belforte in Livorno ed ha svolto lavori di studio e produzione di grafica d’arte presso la Stamperia Galleria ”II bisonte” di Firenze. Mostre: 1982 Villa Schifanoia Personale in Fiesole Firenze. 1983 – Mostra Architettura ed arte, Palazzo Ducale, Tagliacozzo. 1984 Mostra Grafica Collettiva, Palazzo Strozzi, Firenze.1982 Esposizione di opere grafiche nella Libreria d’arte Belforte in Livorno 1982. Invito alla XXV Edizione del Premio Valle Roveto del 1998.

ROMEO ABRUZZO
Nato ad Avezzano nel 1971 e risiede a Collelongo (AQ). Ha frequentato L’Istituto Tecnico Agrario di Alanno (PE) ma ha dovuto interrompere gli studi per dedicarsi a tempo pieno alla azienda agricola paterna di Collelongo, dove vive e lavora. Nell’ambito della sua attività pittorica si segnalano la mostra personale: ”Album di famiglia’ a Collelongo Palazzo Botticelli 14-30 Agosto 1995; La partecipazione con invito alla XXVa Edizione del Premio Valle Roveto del 1998. Svolge intensa attività su commissione privata su temi prevalentemente paesaggistici, ritrattistici o di natura morta. Negli ultimi tempi la sua ricerca si e allargata nell’ambito della pittura murale e del trompe L’oeil. Dal 1995 collabora con Luciano Ventrone

GINO AMICUZZI
Nato nel 1943 ad Avezzano ove vive e lavora. Ha preso parte a rassegne regionali e Nazionali dal 1972 fra le quali il Premio ”Arte e Ferrovia” Palazzo congressi e cultura, Bologna; Mostra Mercato d’Arte ’Unita”, Avezzano; Giochi della gioventu, Pescocostanzo (AQ); Mostra nazionale di pittura, Campo di Giove; Giovane Pittura in Abruzzo, Avezzano; Giovane Pittura in Abruzzo Galleria ”G4” Teramo; IV e XV Premio Sulmona, XX Premio Avezzano; Premio Sarnano; Premio ”Teramo Oggi; Collettiva dei ”Vedutisti abruzzesi” CIC Avezzano; Premio Alatri; Premio ”Latte Matese”, Caserta (invitati 50 artisti); Premio ”Salvo d’Acquisto”, Roma; Premio del piccolo formato, Galleria Michelangelo, Bari; Collettiva del piccolo formato Galleria ”La Stadera”. Sulmona; Vll biennale d’arte sacra Torre del Greco (NA); ”Marguttiana” d’arte Macerata; Concorso nazionale di pittura ’Città d’Aosta”; Mostra internazionale di pittura Sangemini; XXIII Premio Avezzano; Premio Valle Roveto; Personale Galleria ”Malabranca”, Orvieto; Mostra personale ”Saletta F. Palizzi”, Vasto (invitato); Mostra Mariana d’Atto Sacra Palazzo Barberini, Roma; Premio Cupra 82; ”Via Crucis Artistica” Chiesa S. Bartolomeo Cerchio (AQ); ”Percorso Biblico” Chiesa S. Antonio Capistrello (AQ); Presente nella Pinacoteca Castello Orsini, Avezzano.

AMY LUCKENBACK
Statunitense, nel 1964, dopo aver portato a termine gli studi di teatro e scultura presso l’Università del Southern lllinois, si trasferisce a Firenze dove frequenta un master di specializzazione con i maestri del Teatro ”Drak” di Praga. Persegue da tempo una personale e attenta ricerca sulle molteplici tecnologie di costruzione dei burattini e sulle relative tipologie di animazione con musica dal vivo e non. Sempre in quest’ottica artistica, nel 1975 ha costituito il gruppo teatrale ”Burattini a spasso” con cui ha realizzato numerosi spettacoli rappresentati in teatri e rassegne nazionali ed internazionali. Nel 1978 ha vinto, con lo spettacolo ”II fannullone e il pesce magico”, il Premio Internazionale ”Unima” (Bulgaria). Ha collaborato e lavorato con artisti di fama internazionale quali Lele Luzzati, Franco Passatore, Lorenzo Ferrero, Maurice Sendak. Su commissione del Children’s Bookstore of the Metropolitan Museum di New York ha creato una serie di pupazzi (Jumpingjacks) presenti nel catalogo dello stesso Museo e del Children’s Bookstore of the Smithsonian Institute di Washington. Nel 1991, la città di Tokyo le ha dedicato una mostra specifica sulle tecniche di costruzione e sulle varie tipologie di burattini e bambole proprie del suo repertorio. In Italia hanno ospitato suoi spettacoli e creazioni il Ravenna Festival, il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Opera Barga, il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli, L’Accademia Scarlatti di Napoli, L’Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze, L’Accademia Chigiana di Siena, il Festival Pontino di Sermoneta, il Festival Internazionale della Poesia di Venezia, il Festival Settembre Musica di Torino, il Festival Milano-Musica e il Festival Presences di Parigi. Nel 1995 nasce lo spettaolo A-Ronne in collaborazione e con musiche di Luciano Berio e testi tratti da E. Sanguineti. di cui cura la regia e la particolare realizzazione dei pupazzi. Nel 1996 fonda L’associazione culturale ”Teatro Minimo”. Fra gli altri, suoi spettacoli sono stati ospitati dal Teatro alla Scala di Milano, dal Piccolo Regio di Torino e dal Teatro Comunale di Firenze .

SWIETLAN NICHOLAS KRACZYNA
Nasce il 24 marzo 1940 a Kamienkaszyrski (Polonia), allora sul confine russo-polacco. Dopo la guerra trascorre sei anni nei campi profughi in Germania e nel 1951 emigra negli USA dove studia e si laurea in pittura presso la Rhode Island School of Design. Nel 1961 vince una borsa di studio per corsi di specializzazione a Roma e Firenze. Al ritorno negli USA, dopo aver conseguito una seconda laurea, ottiene una cattedra presso L’Universita di Southern.. Nel 1964 torna in Italia ed inizia la sua attività di grafica pubblicando a Firenze con la prefazione di Piero Bargellini, critico d’arte e sindaco di Firenze, una cartella di 12 xilografie su 12 chiese fiorentine. Nel contempo documenta con una serie di fotografie il gravissimo alluvione di Firenze vincendo il premio ”fiorino d’oro”. Nel 1967 viene incaricato all’insegnamento dal Rosary College Graduate School of Fine Arts, a Villa Schifanoia a Firenze, dove insegna incisione per 18 anni. Dal 1972 al 1980 la stamperia il Cigno di Roma lo invita a collaborare con vari artisti tra cui Gentilini, Tamburi, Treccani, Matta, Mastoianni, Guttuso. Ma e con Marino Marini che lavora in modo più continuativo fino al 1980, anno della morte dell’artista, dedicandosi in particolare alle acqueforti e acquetinte a colori del grande Maestro. Nel 19791’editore Belforte di Livorno pubblica una serie di suoi disegni realizzati tra il 1959 e il 1979 in un volume dal titolo ”Labyrinth”. Nel 1982 la stamperia ”II Bisonte” di Firenze pubblica una sua cartella di nove incisioni a colori in omaggio a Marino Marini intitolata ”Carnevale Onirico”. Nello stesso tempo la signora Guaita, proprietaria della stamperia, gli propone di organizzare in corso internazionale di grafica a colori. La sua collaborazione dura dieci anni circa realizzando anche, con il concorso di altri docenti, il volume ”I segni incisi” che servira come libro di testo. Nel 1983 la Edicigno di Roma pubblica una sua cartella composta da 3 incisioni a colori dal titolo ”La Sagra della Primavera” un omaggio a Igor Stravinsky con la presentazione di Renzo Vespignani. Successivamente sempre la Edicigno, pubblica anche ”I mesi dell’anno”, 12 incisioni a colori ispirate al fascino della natura vista dalla casa di Colleramole, sulle colline di Firenze, la casa dove visse e mori nel 1494 Domenico Ghirlandaio e dove Kraczyna abita da quando vive in Italia. In tutti questi anni ritorna spesso negli USA invitato da Gallerie, Istituti e fondazioni private che in varie occasioni gli organizzano mostre. Sono da segalare: Yale University, Harford University, Cornell University, Cleveland Institute of Art, Balitmore Art Institute, Meredith College. Nel 1988 il Darmount College gli assegna il premio ”Artisti in Residence” in occasione di una sua grande retrospettiva. Nel 1992 e il primo artista ad essere invitato nella Repubblica Ceca esponendo in Moldavia alla Uuniverita Palasky di Olmouc. Vive e opera a Firenze.

ENRICO FIORENTINI
(1934) Arredatore, costumista e scenografo. Nato a Castiglioncello il 27 giugno del 1934, ha frequentato L’Accademia di Belle Arti di Firenze ed ha mosso i primi passi nel cinema come arredatore e assistente costumista agli inizi degli anni Sessanta. Ha lavorato ne II sorpasso e in Frenesia dell’estate, occupandosi nello stesso periodo, anche della Direzione tecnica del Teatro stabile della Città di Palermo. Nel 1966 collabora alla preparazione del colossal Waterloo di Serghej Bondarciuk e ne segue le riprese fino al 1969. Non e L’unico film storico che lo vede impegnato nel corso della sua carriera, nel 1970 collabora ai costumi di Brancaleone alle crociate di Monicelli, mentre nel 1973 e L’arredatore del Mose televisivo diretto da Debosio. La ricostruzione dei luoghi evangelici lo impegna ancora nel Gesù di Nazareth di Zeffirelli (1975) come collaboratore alla scenografia, ne II ladrone di Festa Campanile (1979) e nei due episodi televisivi di Un Bambino di Nome Gesù (1987 e 1989). Nel 1971 e chiamato da Festa Campanile come aiuto alla scenografia ”preistorica” di Quando le donne persero la coda e nel fantascientifico Conviene far bene L’amore, stabilendo con il regista un lungo sodalizio artistico e professionale. Nel 1975 e lo scenografo di Salon Kitty di Tinto Brass. Altri registi ai quali e legato sono Bruno Corbucci e Mario Monicelli. Per il maestro della commedia all’italiana, e Fiorentini che crea la scenografia della Villa toscana di Speriamo che sia femmina nel 1985 e gli ambienti della Spagna cinquecentesca de I picari. Ha Lavorato anche all’estero, per produzioni francesi e americane. Della sua copiosa filmografia oltre ai gia citati si possono ricordare lavori di arredamento e scenografia fra i quali Joe I/alachi-I segreti di Cosa Nostra di T. Young, Suspiria di Dario Argento, II mostro di Luigi Zampa, L’inchiesta di D. Damiani, fino a II giovane Toscanini di F. Zeffirelli e Per amore, solo per Amore di G. Veronesi. Attualmente lavora come responsabile di immagine e direttore delle scene negli studi del network televisivo arabo ”Kidco services”.

ALDO MARINETTI
Nato a Geelong, Australia il 9 febbraio 1962 e residente a Trasacco Aq dal 1963. Dal 1981 vive e lavora a Melfi (Pz) dove svolge L’attività di insegnante di fotografia e di editoria elettronica; lavora, inoltre, come grafico e fotografo presso un’agenzia di Grafica Pubblicitaria della città. Mostre ed opere principali: -1994 ”Trasacco 1986-1993” Un reportage sulla processione di S. Cesidio.a Trasacco; -1995 ”Frammenti” mostra collettiva realizzata con altri fotografi (Rionero, Melfi) . -1995 ”Viaggio in Bosnia” Reportage realizzato nel periodo della guerra. (Potenza, Melfi, Trasacco, Lavello) -1996 ”Segni di Terra” Una ricerca fotografica sui segni paesaggistici di una regione, la Basilicata (Potenza, Rionero).

LORETO TANTALO
Scultore e ceramista e nato a Villavallelonga nel 1941. Giovanissimo ha ”appreso il mestiere” e lavorato presso studi di scultori e formatori in Roma. Nel 1955 si iscrive all’Istituto D’Arte San Giacomo di Roma frequentando il corso di modellato. Ha lavora negli annl’60 come scultore scultore e formatore per scenografia negli studi di Cinecittà a Roma realizzando numerose opere adoperate in grandi films prodotti in quel periodo negli Studi Romani. Dal 1976 al 1996 e stato collaboratore dello scultore francescano P. Andrea Martini. Vive e lavora a Roma. Ha svolto numerose mostre personali e collettive soprattutto nell’area romana e sue opere sono collocate presso la Basilica Don Bosco a Roma e in enti pubblici e privati. E’ presente nell’Annuario d’Arte Contemporanea.

PIETRO PERNARELLA
Nato a Terracina, vive e lavora ad Avezzano dove svolge attività di pittore, scultore e disegnatore. Nella sua carriera ha tenuto numerose mostre personali e collettive, principalmente a Roma, L’Aquila e Pescara. Un aspetto fondamentale del suo lavoro e caratterizzato dai disegni a china che ha raccolto in pubblicazioni: Marsica (Ricerca di antichi valori), 1982; Terracina (Ricerca di antichi 81 valori), 1983; C’era una volta un castello, (album di disegni a china). 1989: in corso di pubblicazione: Urbs Tarracinae (35 litografie su Terracina Romana) Inoltre ha svolto lavori di grafica pubblicitaria per la Regione Abruzzo e ha illustrato volumi di diversi autori fra i quali la copertina della commedia di W.Cianciusi ”Jorne de Sant’Andrea”

LUCIANO VENTRONE
Nasce nel 1942 da genitori campani. La madre era nata a Torre del Greco e suo padre a Curti, un piccolo comune in provincia di Caserta. La sua infanzia e quella di tanti ragazzi venuti al mondo mentre L’umanità vive e soffre il ”grande macello” prodotto dalla più tragica e terribile guerra della storia. A cinque anni va in Danimarca, ospite di una signora danese che lo adotta per qualche tempo. E, forse, la vicenda che segna la sua vita dal punto di vista psicologico e professionale: la Danimarca e lontana migliaia di chilometri dalla sua terra natale ed ancora più distanti sono gli usi, i costumi della gente del nord. Ha lasciato in Italia i suoi genitori, i suoi fratelli, i suoi sentimenti. In Danimarca Luciano Ventrone riceve calore, umanità, solidarietà ed anche i primi giocattoli della sua vita. Tra le altre cose riceve una scatola di colori con cui comincia la sua carriera di pittore che lo ha portato al ruolo e al successo che conosce in questi anni. Torna in Italia per frequentare la scuola dell’obbligo e quando deve decidere il suo destino scolastico non ci sono dubbi: il liceo artistico prima e la facola di architettura dopo, accompagneranno e formeranno la sua passione per L’arte e la sua sensibilità di artista: ha gia scelto la pittura come centro naturale della sua vita. Ventrone vive giovanissimo la grande stagione delle battaglie tra le varie tendenze artistiche. Le frequenta quasi tutte, ma si capisce che dietro questa frequentazione c’e la ricerca di un linguaggio suo personale ed esclusivo. Ventrone non ama stare nel mucchio: la sua infanzia lo ha segnato dandogli una vocazione alla ricerca solitaria, alla ostinata e durissima disciplina, allo studio del colore, della forma. Una vocazione che produce risultati e traguardi eccezionali. Si sposa con Miranda una donna che lo aiuterà in misura straordinaria a coltivare la sua passione al riparo da grandi tensioni. Nasce Massimiliano. La svolta nella storia della pittura di Ventrone avviene un giorno, quando bussa alla porta del suo studio Federico Zeri. II grande studioso era stato messo sulla pista del pittore romano dalla sua incessante curiosità per la novità e da alcune segnalazioni che lo avevano incuriosito. Zeri decide di spendere il suo prestigioso nome per imporre attenzione verso quel giovane pittore romano che vive in una bella casa tra Roma e il mare, e che trascorre 12 ore al giorno in una cella di pochissimi metri quadrati fumando mille sigarette e bevendo litri di caffè. Ha gia esposto le sue opere a Londra nella galleria più prestigiosa di quella città, Wildenstein. Qualche mese dopo e a Tokyo per una mostra che lo impone al pubblico, alla critica ed al mercato giapponese. La sua pittura difficile, lenta, paziente, rigorosa gli impedisce di rispondere a tutte le sollecitazioni delle gallerie italiane e straniere che vorrebbero organizzare sue mostre personali. (da Ottaviano Del Turco Biografia di Luciano Ventrone dalla monografia ”Ventrone” ” Electa Milano 1991.)

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Interventi d'arte

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