Auto nel canale sulla SP 20 Marruviana, su un veicolo coinvolto viaggiavano una giovane mamma e il figlio



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San Benedetto dei Marsi –   I Vigili del fuoco del fuoco di Avezzano sono intervenuti 7,30 di questa mattina, per un incidente stradale avvenuto sulla SP n° 22, nei pressi dell’abitato di San Benedetto dei Marsi.
All’altezza dei distributori di carburante, lungo la SP n° 22 del Fucino, per cause ancora imprecisate, è avvenuta una violenta collisione tra due autovetture una Ford Focus, su cui viaggiavano tre uomini, e una Citroen Saxo, con a bordo una giovane mamma e il figlio.
I vigili del fuoco hanno prima liberato il conducente della Ford Focus, rimasto incastrato nell’abitacolo a causa del violento urto, poi soccorso gli altri trasportati e messo in sicurezza le auto e l’area.
Tutti gli occupanti delle auto sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano dalle ambulanze sopraggiunte del 118 e della CRI. Sul posto i Carabinieri della locale stazione.

 

Le dure parole dei sindaco di San Benedetto dei Marsi Quirino D’Orazio La Goccia sui social dove lamenta la mancata messa in sicurezza del tratto di strada che va da San Benedetto dei Marsi a Borgo 8000.

Cosi il sindaco: “SP 20 MARRUVIANA…. DI NUOVO!!! All’indomani dell’ultimo incidente del 23 novembre scorso, mi sono recato in Provincia, per sollecitare a gran voce la sua messa in sicurezza. Parlando con dirigenti del ramo viabilità ed ingegneri, ho appreso l’amara verità. Del famoso progetto di messa in sicurezza, ad oggi non esiste neanche lo studio di fattibilità ed il tratto incriminato, che va da San Benedetto dei Marsi a Borgo 8000, non risulta neanche inserito nel piano triennale della viabilità provinciale.
Dal 2014 ad oggi oggi, dopo oltre 5 anni, solo tante belle parole, buone intenzioni e promesse vane, prive di concretezza.
Una strada lunga e trafficata, con corsie strette, con fosso laterale senza guard raill, senza segnaletica orizzontale e verticale, condizioni queste che, unite alla velocità e distrazione dei conducenti, diventa una vera e propria trappola mortale.
Prendo atto che il buonismo non paga e che sia arrivato il momento di ricominciare a tirare i pugni su qualche tavolo, qui non se ne può più!”

Notizia in aggiornamento