Comune di Pereto

I percorsi indicati con la lettera A seguita da un numero progressivo sono quelli principali e corrispondenti ai primi tratti che sono comuni a più itinerari. I percorsi indicati con la lettera B seguita da un numero ed una lettera minuscola sono i prolungamenti degli itinerari A; il numero ricollega i due tratti A e B, la lettera minuscola distingue i vari itinerari B. I percorsi indicati con la lettera C sono i prolungamenti degli itinerari B; il primo numero e la lettera minuscola ricollegano i tre tratti A, B e C; il secondo numero serve per distinguere gli itinerari C. Gli itinerari A sono più facili. I tratti A + B sono di media difficoltà. Gli itinerari A + B + C, se si considera anche il ritorno, richiedono un discreto allenamento ed un po’ di muscoli nelle gambe. Qui di seguito si descrivono gli itinerari più significativi, con qualche indicazione topografica e panoramica.

A1 Pereto – Santuario della Madonna dei Bisognosi
Si parte dalla curva della mola percorrendo una mulattiera che, pressoché in piano, passa davanti alla cappella della trinità sul colle Santo, quota 742, poi scende fino al ponte della Madonna (q. 720). Da lì zigzagando la mulattiera sale il costone nord del M. Serrasecca, lambisce “u nzinocchiaturu” (q. 995), una cappella che ricorda il luogo dove cadde la mula che portava la Madonna dei Bisognosi; quindi, dopo un breve tratto pianeggiante, si inerpica fino al Santuario a m. 1040. (tempo: un’ora); percorso all’ombra delle querce, ottimo panorama sulla pianura del cavaliere e la valle del Turano e piacevole vista dei due paesetti di Pereto e Rocca di Botte. Nelle giornate limpide e terse si vede anche Roma ed il Terminillo.

A2 Pereto – Rifugio Macchialunga (mulattiera)
Si esce dal paese per la via della Fonte Vecchia; al bivio che porta a questa fonte si sale a sinistra e si percorre con direzione sud-est la località “Funnuvecchiu” fino al Colle dei Morti; quindi, proseguendo verso est si sorpassa un crocicchio (S. Nicolo) posto di fronte a “Fosso Cupu” e si sfocia nella valle di Santo Mauro, da dove in leggero pendio si procede per la valle di Macchia Lunga fino all’omonimo rifugio.

A3 Pereto – Bivio Santo Mauro (carrozzabile)
Si percorre la strada carrozzabile della Montagna, che partendo dalla località “la Croce” ed attraversando “la Pineta”, “il colle Cicuano”, “fonte Lubro” ed “il Pero del Casale” giunge all’ara Dondini, dalla quale si perde la visuale sulla pianura del Cavaliere. Dopo circa un chilometro dall’ara si giunge al bivio di S. Mauro, da dove si può proseguire per Macchia lunga (a dx) o per Campocatino (a sx).

A4 Pereto – Bivio “Le Pratella”
Si parte dalla piazza della Portella (q. 850), sita all’ombra del castello Medioevale, e per una mulattiera, che degrada lievemente a sinistra della strada asfaltata, si valica “u Male Passu”, si raggiungono le tre fontanelle, poste a sud-est del fontanile delle Fonticelle, si sale proseguendo verso est per “u Paccone” e per le “coste del Banco” e si giunge ad una spianata detta “le Pratella” (q. 1226), dove esiste il bivio dal quale si dipartono i tratti per M. Fontecellese, Camposecco e per il Piano dei Severi.

A5 Pereto – Le Cimata
Si parte dalla piazza della portella (q. 850), si percorre la mulattiera che attraversa “u Male Passu”, si scende fino al fontanile delle Fonticelle, poi si sale per il “Pettu ‘e Pirumaru” e si raggiunge la località “Le Cimata”, dove c’e il bivio dal quale si dipartono i tratti per il “Morrone Rossu”, per M. Fontecellese e per il diruto convento di S. Martino.

A6 Pereto – Bivio dei Severi
Si parte dalla piazza della portella e con direzione est, dopo la chiesetta di S. Antonio, si sale per una mulattiera a sinistra della strada asfaltata. Si prosegue per un breve tratto sulla strada carrozzabile della montagna quindi si sale a sinistra per fonte Lubro (q. 1021) e si prosegue per il “Brecciaro” fino a q. 1129, dove c’e il trivio dal quale si dipartono i tratti per “Le Pratella”, Campocatino ed il bivio di S. Mauro.

A7 Pereto – Colfarolo – Fonte Fredda – Costafredda
Percorrendo la provinciale che unisce il paese alla via Tiburtina Valeria, in località “Mole Piana” si gira a destra per una carrozzabile secondaria che lambisce “Piedi la Vena”; dopo circa 300 metri a q. 638, si svolta a sinistra per “la Rocchetta”; quindi, con direzione ovest si passa sotto “valle Castagna” e dopo circa un chilometro si giunge a Colfarolo (q. 658). Da qui seguendo le indicazioni riportate nel capitolo V (da pag. 175 a pag. 177) si può percorrere il confine di Pereto con Oricola e con Rocca di Botte, divertendosi ad individuare le apposite colonnette.

B1a Santuario della Madonna dei Bisognosi – Fonte Fredda – Colfarolo
Con direzione ovest si lascia il Santuario (q. 1043) e scendendo per lo spartiacque del M. Serrasecca si attraversa il bosco fino a Costa Fredda, cercando di individuare le colonnette dal nr. 51 al nr. 59; quindi, con direzione prima nord-ovest poi nord si attraversano le località Colle Dovizio, Fonte del Sambuco, Pratarella, Cerreta, Salone e Fonte Fredda; seguendo, nell’opposta direzione, le indicazioni di cui al capitolo V e si raggiunge Colfarolo, dove esiste il trifinio Pereto – Oricola – Carsoli

B1b Santuario della Madonna dei Bisognosi – Cima Vallenova
Con direzione est si lascia il Santuario e seguendo la linea di displuvio si sale a q. 1152 e sempre in salita si attraversano le località le Pianelle (q. 1176), “u Puzzacciu” (q. 1196), Prato dei Frati (q. 1372), l’”ara d’Ercole” (1436), la Montagnola (q. 1609) e la Torretta (q. 1792), dove esiste un segnale trigonometrico; poi, a circa un chilometro e settecento metri, si raggiunge cima Vallevona (q. 1818). Questo tratto e molto panoramico e per nulla faticoso.

B2a Rifugio di Macchia Lunga – Rifugio di Campolungo
Con direzione est si lascia il rifugio, si attraversa in leggera salita il bosco, quindi si sfocia nella località Inghère di Campolungo, dove esistono due segnali di confine tra Pereto e Cappadocia (vedi cap. V), e proseguendo fino al termine della valle si raggiunge il rifugio. Se si ha bisogno di acqua poco più su ci sono le due fonti della Utrina e dei Frati.

B2b Rifugio Macchia Lunga – Cacume
Con direzione est si lascia il rifugio, si segue la strada carrozzabile che attraversa il bosco fino a q.1334 dove inizia un tratturo che a sinistra si inerpica con direzione nord-nord-ovest verso Selvapiana. Giunti sulla sommità si segue la linea di displuvio con direzione est e si raggiunge Cacume a q. 1662.

B3a Bivio San Mauro – Rifugio Macchia Lunga – Cacume (carrozzabile)
Dal bivio di S. Mauro (q.1150) si percorre in direzione sud-est la carrozzabile che passa sotto le coste del Monte e che poi si distende per Macchialunga passando a circa 200 metri dal rifugio.

B3b Bivio San Mauro – Rifugio Campocatino (carrozzabile)
Dal bivio di S. Mauro (q. 1150) con direzione nord-ovest si percorre in salita la carrozzabile sino ad un grosso curvone a q. 1300. Quindi con direzione est rimanendo in quota sopra la Valle dei Fulicelli si giunge all’imboccatura di Campocatino (q. 1334) ed in piano si raggiunge il rifugio.

B3c Bivio San Mauro – Madonna dei Bisognosi
Dal bivio di S. Mauro si scende per l’omonimo fontanile fino al fosso (q. 1078), poi si risale, percorrendo un apposito tratturo, fino all’ara d’Ercole (q. 1436) in località Prato dei Frati. Da qui seguendo la linea di displuvio si scende per le quote 1372, 1196 (u Puzzacciu), 1176 e 1152 (le Pianelle) fino al Santuario.

B3d Bivio San Mauro – Cimma Vallenova
Dal bivio di S. Mauro si scende per l’omonimo fontanile fino al fosso (q. 1078); poi si risale per la noce degli Attuni e percorrendo il tratturo di valle Fracia si raggiunge la Montagnola a q. 1621. Da qui, seguendo la linea di displuvio, si toccano le quote 1615 di Fossaceca, 1730 e 1732 e si raggiunge, a quota 1792, la Torretta. Quindi, sempre in quota, dopo circa un chilometro e settecento metri si arriva a cima Vallevona (q. 1818).

B4a Bivio Le Pratella – M. Fontecellese
Dal bivio delle Pratella (q. 1226) si prende un sentiero a sinistra in direzione nord; si costeggia la stalla di “Ngiccu e Memma” sita in località l’Oppieta, zigzagando si attraversa la località Faciaro e si sale fino in cima al monte Fontecellese a quota 1623. Da lì un sentiero porta con direzione est allo stagno di Mazzacani.

B4b Bivio Le Pratella – M. Midia
Dal bivio delle Pratella, a quota 1226, con direzione sud-est si percorrono circa due chilometri della valle di Camposecco; poi si gira a sinistra, quindi a destra per prato Giumento. A quota 1481 si incontra un trivio i cui tratti portano quello a sinistra alla Piccionara (q. 1590), quello a destra al Piano del Pozzo e ad Acquaramata e quello dritto si inerpica sul monte Midia con direzione est. Bel panorama sul gruppo del Velino, sul Sirente, sui campi Palentini, sulla piana del Fucino, sulla lontana Maiella, sui Simbruini e sull’Autore.

B4c Bivio Le Pratella
Dal bivio delle Pratella, a quota 1226, con direzione, sud-est si percorre tutto Camposecco, quindi si attraversa la macchia del Pero fino a quota 1438 e si ridiscende per la valle di Acquaramata fino all’omonimo laghetto a quota 1409.

B4d Bivio delle Pratella – Rifugio Campocatino
Dal bivio delle Pratella, a quota 1226, con direzione sud-est si percorre un chilometro di Camposecco, poi si gira a destra, si costeggia l’omonimo fontanile e per una mulattiera incassata in una valletta (salita di Camposecco) si raggiunge quota 1332, dove con direzione sud-est si gira a sinistra e si percorre tutto Campocatino fino al rifugio.

B5a Le Cimata – Morrone Rossu
Da quota 934 delle Cimata con direzione ovest si percorre un sentiero che seguendo la dorsale della foresta giunge fino ad un masso roccioso detto appunto in dialetto Morrone Rossu.

B5b Le Cimata – Monte Forcellese
DDa quota 934 delle Cimata con direzione nord-est si percorre una mulattiera che attraversa la località del colle della Ricignina e che poi con direzione est passa per “Piru Maru” e si inerpica per le coste di Pirumaru tra cima Pettonito (q. l326) e quota (1318). A quota 1302 dopo aver sfiorato la stalletta di Pennacchia si distende per l’Oppieta, quindi si inerpica a sinistra con direzione nord fino al monte Fontecellese.

B5c Le Cimata – Convento San Martino
Da quota 934 delle Cimata con direzione nord si sorpassa la forcella della Villa a quota 946 e si scende lungo la mulattiera fino a quota 818, in corrispondenza delle prime case di Villa Romana, quindi, si risale a destra con direzione sud-est per raggiungere il convento, che si trova a circa un chilometro a quota 1049.

B6a Bivio del Piano delli Severi – Bivio delle Pratella
Da quota 1129 dell’imboccatura del piano dei Severi (denominazione storpiata in piano dei Piaseri o dei Sederi ) con direzione nord-est si percorre una mulattiera che, dopo una prima appettata, si distende in dolci pendii e dopo circa due chilometri raggiunge il bivio delle Pratella.

B6b Bivio del Piano delli Severi – Rifugio di Campo Catino
Da quota 1129 dell’imboccatura del piano dei Severi si prosegue per la mulattiera proveniente da fonte Lubro e con direzione dapprima sud-est poi est si attraversa il fondo valle dei Fulicelli per poi risalire a quota 1332 dell’imboccatura di Campocatino e, quindi, proseguire fino al rifugio.

B6c Bivio del Piano dei Severi – Bivio di San Mauro
Da quota 1129 dell’imboccatura con direzione sud-est si attraversa il piano dei Severi percorrendo una mulattiera fino ad un fontanile. Da qui per un sentiero che seguita nella stessa direzione si raggiunge il bivio di S. Mauro.

C1b Cima Vallenova – M. Midia
Da quota 1818 di cima Vallevona con direzione nord si raggiunge in ripida e libera discesa ed in mezzo aI bosco la quota 1334 in Inghère di Campolungo. Da qui con direzione nord-ovest si percorre la mulattiera che risale per l’assolato di Campolungo fino a quota 1652 di Selva Piana. Quindi, con direzione nord-est in libera discesa per il bosco si raggiunge il laghetto di Acquaramata (q. 1409), da dove una mulattiera con direzione nord scavalca una dorsale montuosa e raggiunge quota 1426. Da questa quota si diparte un sentiero abbastanza ripido che sa1e fino al monte Midia a quota 1737.

C2a1 Rifugio di Campolungo – M. Morbano
Dal rifugio con direzione est si raggiunge la Forcella, poi si gira a destra e si saIe per la valle Vona, racchiusa tra il monte Morbano e la cima omonima, percorrendo una mulattiera fino quasi alla fine della valle; quindi, lasciando la valle in basso a destra, si sale in mezzo al bosco del monte Morbano sino in cima a quota 1619.

C2a2 Rifugio di Campolungo – Grotta di Picinara
Dal rifugio si raggiunge la Forcella, poi si gira a destra e si sale per la valle Vona, alla cui fine c’e la fonte Canalicchio ed un incrocio di vari sentieri. Trascurando quello che porta dal fosso Fioio, si sale a destra la costa assai ripida, dove a metà circa si trova la grotta di Picinara (q. 1609).

C2b Cacume – Rifugio di Campolungo
Da Cacume (q. 1662) si scende seguendo il crinale con direzione sud-est fino a quota 1500 dove passa una mulattiera che conduce fino al rifugio di Campolungo.

C2c Cima Vallenova – Rifugio di Campolungo
Con direzione sud-est si scende ripidamente fino ad una piccola pianura compresa tra il M. Morbano a est, il monte Tinte-Rosse a sud e la cima Vallevona a nord-ovest. Quindi si costeggia la base del monte Morbano lasciandolo sulla destra poi si gira a sinistra per il rifugio Campolungo.

C3a1 Rifugio di Campolungo – Camporotondo
Dal rifugio si segue la carrozzabile, poi, superato il M. Morbano, si gira a sinistra e si prosegue fino alla località turistica Camporotondo.

C3a2 Rifugio di Campolungo – Santuario della Santissima Trinità
Dal rifugio si segue la carrozzabile che lambisce la fonte della Utrina e poi la fonte dei Frati; quindi, lasciando sulla sinistra il M. Morbano, si avanza con direzione sud-est fino al campo della Preda, si attraversa il fosso Fioio poi, al termine della valle a quota 1352, si sale per il bosco fino al valico Crocetta della SS. Trinità (q. 1420) per poi discendere verso ovest fino al Santuario (q. 1337).

C3b1 Campo Catino – Laghetto Acquaramata
Dal rifugio di Campocatino si percorre con direzione nord la carrozzabile che dopo 500 metri circa gira a destra ed attraversa la pacina di Camposecco degradando fino all’inizio di tale campo; poi risale con direzione sud-est, attraversa il bosco di Macchia del Pero e ridiscende per la valle di Acquaramata sino a lambire il laghetto sito a quota 1409.

C3b2 Rifugio Campocatino – Valletonda
Dal rifugio di Campocatino si percorre con direzione sud-est la carrozzabile che lambisce fonte Trinità, e che poi prosegue fino ad una valletta dalla forma rotonda (Valletonda).

C4a Volubro Mazzacani – M. Midia
Dallo stagno di Mazzacani, sito ad est del monte Fontecellese, con direzione sud-est si segue il crinale, cercando di individuare le colonnine di confine con Carsoli; dopo circa due chilometri a quota 1641 si incontra un trifinio che delimita i confini tra Pereto – Colli e Tagliacozzo; quindi con la stessa direzione si prosegue, toccando le quote 1604 – 1590 – 1662 e 1618, fino al M. Midia (q. 1773).

C4b Monte Midia – Marsi
Dalla sommità si può scegliere di scendere con direzione nord-ovest fino ad incrociare un sentiero che scende a destra oppure con direzione est fino ad incrociare un sentiero che scende a sinistra e che si congiunge con quello per poi degradare fino a Marsia.

C4c1 Laghetto Acquaramata – Tagliacozzo
Con direzione sud est si scende a q. 1338 in Piano del Pozzo, quindi con direzione nord si una mulattiera che porta fino alla strada Tiburtina Valeria (q. 1111). Sotto Rocca di Cerro si prende una mulattiera che con direzione est raggiunge Tagliacozzo (q. 823)

C4c2 Laghetto Acquaramata – Camposecco
Dal laghetto con direzione nord si prende una mulattiera che scavalca una dorsale montuosa e raggiunge, a q. 1426, una mulattiera. Si prende a sinistra con direzione nord-ovest e si attraversa Prato Giumento (q. 1481) per poi ridiscendere a Camposecco.

C4d Rifugio Campocatino – Fonte Orbarola
Si lascia il rifugio e con direzione sud-est si percorre l’itinerario descritto precedentemente (C3b2); quindi, per la valle del Pelone si gira a sinistra seguendo la mulattiera che porta fino alla Fonte Orbarola. Volendo si può proseguire fino al laghetto Acquaramata.

C5a Morrone Rossu – Valle Quartana – Pereto
Dal grosso masso si scende per il crinale verso ovest fino ad un fontanile, al di sotto del quale a circa 40 metri inizia con direzione nord una mulattiera che degrada ripidamente fino alla valle Quartarana che si percorre con direzione ovest fino alla confluenza con la strada asfaltata che da Carsoli porta a Pereto.

C5b1 M. Forcellese – Colarolo
Si scende dalla cima del monte Fontecellese fino alla fonte omonima; quindi, attraversando le località riportate nel cap. V si segue il crinale fino a valle, cercando di individuare le colonnine di confine fino a Colfarolo.

C5b2 M. Focellese – M. Martino
Da quota 1623 si scende fino a q. 1500 verso ovest dove c’e un bivio dal quale si dipartono a destra una mulattiera e a sinistra un sentiero che portano entrambi a S. Martino (q. 1049).

C6b Rifugio Campocatino – Cacume
Dal rifugio si prende la carrozzabile con direzione sud-est e si giunge a fonte Trinità. Da li si dipartono una mulattiera a sinistra e un sentiero a destra che portano entrambi a Selva Piana. La mulattiera passa par i Campitelli e poi risale verso Sillapiana mentre il sentiero sale a destra per lo Iurio e poi prosegue fino a Selvapiana. Da questa seguendo il crinale con direzione est si raggiunge Cacume, da dove si gode una piacevole vista sulle maggiori alture abruzzesi, sulla Marsica e sui monti laziali.

Testi a cura del dott. Enrico Balla 

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