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Il Consigliere Regionale Marianna Scoccia scrive a Marsilio: “Il virus è presente nelle negli istituti scolastici, tuteliamo bambini e nonni ultra 70enni con la Dad”

Di seguito la nota a firma del Consigliere Regionale  Marianna Scoccia

Il nostro rapporto non è mai stato fondato su basi di grande simpatia o di stima  reciproca ma credo sia arrivato, almeno per me, il momento di parlare solo con  sentimento e cuore abruzzese. 

Questa pandemia non ha colore politico, non ha e non può avere interesse di  parte da far prevalere; questa pandemia ci impone di stare tutti dalla stessa parte  della barricata ed io la parte della barricata che vedo è quella dei bambini e dei  più anziani, la parte dei più deboli, la parte di tutti coloro che sono più facilmente  aggredibili da questo virus. È in gioco il futuro di una regione e di territori che  hanno avuto la forza di rialzarsi dalla guerra e che ora si vedono ancora una volta  duramente colpiti. Sono in gioco vite umane ed è in gioco l’intero sistema socio  economico del nostro Paese. Per certi versi è in gioco la tenuta stessa della  democrazia. Allora sento il dovere di farLe un appello con il cuore di una madre  di due bimbi, con il cuore di un sindaco di una paesino costituito  prevalentemente da anziani e con il cuore di chi rappresenta una intera  comunità.  

Sono certa che Lei stia già collaborando con tutte le istituzioni, ma La prego di  farlo con sempre maggiore forza e convinzione. Solo attraverso l’unione di tutti si  può pensare di vincere questa battaglia che rappresenta la sfida più difficile dal  dopoguerra ad oggi.

E poi, pur sapendo di essere impopolare, Le chiedo di avere sempre più coraggio  fino a valutare anche l’adozione di misure ancora più restrittive, in particolare  per bambini e ragazzi che spesso diventano strumento inconsapevole di  trasmissione del contagio. 

Facendo appello alla Sua sensibilità, Le chiedo, pertanto, di farsi portavoce  presso il Governo centrale affinché si valuti con determinazione il problema  relativo alle Scuole. 

Bisogna prendere atto, infatti, che il virus è presente nelle negli istituti scolastici.  Così come bisogna prendere atto che le difficoltà dei servizi di prevenzione,  oberati da un carico di lavoro inimmaginabile, dilatano i tempi di  somministrazione dei tamponi, scatenando paure e smarrimento nelle famiglie,  quelle stesse famiglie che si ritrovano a dover far fronte ai disagi dovuti  all’isolamento fiduciario ed alla quarantena per intere classi. 

Quelle stesse famiglie nelle quali in alcuni casi sono presenti malati oncologici,  bambini immunodepressi e nonni ultra 70enni. 

So bene che lo studio è un diritto fondamentale sancito dalla nostra carta  costituzionale, ma sono assolutamente certa che, in questa fase, la didattica a  distanza potrebbe rappresentare l’unico modo per tutelare sia il sacro ed  inviolabile diritto all’istruzione e sia l’altrettanto sacro ed inviolabile diritto alla  salute dei nostri ragazzi, delle loro famiglie (dove a volte sono presenti persone  estremamente fragili) e di tutto il personale scolastico.  

In questo senso, anche sulla falsa riga di ciò che sta accadendo in altre regioni, si  potrebbe adottare un sistema misto in cui si lascia la possibilità ai genitori di  scegliere tra l’opzione della didattica a distanza e quella in  presenza.  

In ultimo, Le chiedo di valutare la possibilità di creare, presso ogni ospedale della  nostra regione, dei mini Covid-hub (con una dotazione minima di posti letto) al  fine di evitare che i positivi accertati restino “parcheggiati” per ore (o peggio  giorni) in locali non idonei, in attesa che si liberino posti letto a Pescara o  L’Aquila.  

Come noto, infatti, l’intero sistema sanitario è al collasso ed abbiamo personale e  mezzi insufficienti per dare una adeguata risposta al carico di questi giorni. In  questo momento, con un piccolo problema di salute, si rischia di entrare in  ospedale senza alcuna certezza. Eppure l’oapedale, qualsiasi ospedale, è il luogo  dove ciascuno di noi deve necessariamente sentirsi protetto ed al sicuro. La  scongiuro Presidente, facciamo in modo di far sentire protetti gli abruzzesi.

Spero voglia apprezzare le mie parole e valutarle serenamente. Se e quando  vuole sono e sarò a Sua totale disposizione, siamo tutti giocatori della stessa  squadra ed io sarò dalla sua parte, la parte di tutti gli abruzzesi. 

Il Consigliere Regionale  Marianna Scoccia

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