Il sindaco Santilli sulla tassa dei rifiuti a Celano: “Ricci ha memoria corta e solito pressapochismo. Nel 2022 la TARI tornerà a diminuire”



Celano – In merito al dibattito riguardante l’aumento della Tari il Sindaco di Celano, Ing. Settimio Santilli, così interviene:

Il consigliere Ricci e il gruppo “Per Celano” come loro solito tentano di confondere le idee ai cittadini, raccontando cose totalmente destituite di ogni fondamento. A titolo di cronaca è necessario ricordare infatti, che l’aumento della tassa sui rifiuti è stato adottato lo scorso aprile, in pieno regime commissariale e in fase di approvazione del bilancio previsionale. La rigidità della normativa della Tari, prevede che il costo dello smaltimento e della raccolta dei rifiuti debba essere interamente coperto dalla tariffa pagata dal contribuente e il commissario Canale questo fece. Negli scorsi anni siamo riusciti invece, attraverso lo stanziamento in sede di bilancio previsionale di una somma di 400.000,00 euro, che dunque non era un buco di bilancio come sostiene strumentalmente ancora oggi il gruppo “Per Celano”, prontamente smentito all’epoca anche dal Commissario Canale, a finanziare le agevolazioni della Tari e ad ottenere un quasi dimezzamento della bolletta, rispetto al costo del servizio reale. Scelta dunque prettamente politica. In ragione di questo l’allora Commissario prefettizio ad aprile convocò una riunione dei capigruppo, con lo scopo di proporre loro la possibilità di arrivare ad un accordo POLITICO per confermare le tariffe Tari in base alle aliquote adottate nell’anno precedente e di individuare le eventuali agevolazioni e incentivi per non incidere pesantemente sulle tasche dei contribuenti. Visto anche il particolare momento che la Città stava attraversando, l’accordo doveva essere quindi di natura squisitamente politica e sfociare così in un voto unanime di tutto il Consiglio Comunale come chiedeva il Commissario.

Ma mentre da una parte la maggioranza era concorde nell’adottare questa soluzione a beneficio dei contribuenti, dall’altra la minoranza ritenne opportuno artatamente non trovare una soluzione unanime, in quanto col voto contrario anche della maggioranza alle tariffe senza riduzioni e la conseguente mancata approvazione del bilancio, il consiglio comunale sarebbe decaduto e si sarebbe tornati al voto. Il Commissario Prefettizio non essendoci l’accordo politico, si vide dunque costretto a non confermare le agevolazioni e ad aumentare la Tari del 40% per la copertura integrale dei servizi come previsto dalla legge e la maggioranza a votare l’aumento per non far cadere il consiglio comunale. Il Commissario fece quindi la scelta che tutti i commissari fanno, ovvero una approvazione ordinaria delle tariffe secondo legge, senza alcuna riduzione. Né l’amministrazione é stata nelle condizioni di poter intervenire dal momento in cui si è reinsediata, perché le correzioni delle tariffe quali quella della Tari per legge possono essere fatte solamente in sede di Bilancio di Previsione che come detto è stato fatto in primavera in fase commissariale.

L’opposizione ricorda queste cose? Conosce questi passaggi normativi? Aggiungo che io sono tornato ad amministrare Celano con la composizione della giunta a fine luglio, dopo un vero e proprio terremoto, ritrovandomi un Comune senza molto personale ancora sospeso dalle misure cautelari e rientrato solo ad ottobre, con diverse opere pubbliche interrotte o non proprio partite per cause non riconducibili alle ditte e con costi delle materie prime che nel frattempo erano lievitati alle stelle quando invece i cantieri come la scuola dovevano essere già terminati, con quindi ulteriori pesanti oneri economici non previsti a carico del Comune. In più mi sono ritrovato addosso la scure del lodo Italgas con un debito fuori bilancio per 2.838.236,61 € da riconoscere al primo consiglio comunale che ho affrontato a fine luglio. Ad oggi il lodo di 2.838.236,61 € é stato pagato interamente lo scorso mese trovando le somme in bilancio senza gravi ripercussioni sulle casse comunali, i cantieri stanno ripartendo e in più nel consiglio comunale del 30 luglio, abbiamo applicato delle agevolazioni sulla Tari per un totale di 110.000 € della quota variabile per tutte le utenze non domestiche interessate dalle chiusure obbligatorie dai vari DPCM del 2021, più ulteriori 80.000 € per le utenze domestiche delle famiglie “disagiate” con l’utilizzo del “fondo di solidarietà alimentare”.

Abbiamo creato dal nulla un centro vaccinale, abbiamo creato la polizia locale Marsica, fatto partire diverse procedure di lavori pubblici e tante iniziative nel campo sociale, culturale, scolastico, turistico e sportivo. Tutto quello che era nelle mie facoltà è stato fatto, poi se qualcuno vuole continuare ad asserire il falso come da suo costume facendo ricadere sul Sindaco colpe quando questi era sospeso dalla carica, onestamente siamo veramente al paradosso dei paradossi. I danni fatti invece alla città in 5 mesi di commissariamento sono stati ingenti e sotto gli occhi di tutti, perché alcuni personaggi che finalmente hanno avuto la possibilità di amministrare Celano con una persona dall’alto spessore istituzionale come il dottor Canale e la collaborazione della maggioranza, piuttosto che avere un atteggiamento maturo e responsabile, hanno pensato solo a fare pura demagogia e ridicoli giochi di bassa politica per tornare al voto. Questa é la classe politica che avrebbe voluto amministrare la nostra città tornando al voto? Il tema dell’aumento della Tari sarà uno dei primi ad essere affrontati con determinazione e senso di responsabilità come negli scorsi anni non appena la manovra di bilancio del governo sarà approvata ufficialmente, cercando di adottare in tempi brevi per il prossimo bilancio di previsione 2022, ogni possibile forma di agevolazione e riduzione a beneficio degli utenti del servizio come abbiamo sempre fatto. Per le altre tasse, abbiamo già l’Imu al minimo di legge oltre il quale non possiamo andare.

Abbiamo esentato i cittadini dal pagamento delle strisce blu di parcheggio durante il periodo delle festività natalizie e ci apprestiamo a dare contributi a fondo perduto ad imprese e professionisti per oltre 300.000 euro che potranno essere anche aumentati, oltre ad avere già dato buoni spesa alle famiglie più bisognose, attività che continueremo a perpetrare in questo periodo. È bene che i cittadini sappiano che su questa iniziativa il gruppo “Per Celano” si è astenuto e nelle ultime elezioni provinciali piuttosto che votare il loro collega di Celano Dino Iacutone, hanno preferito riporre la loro fiducia altrove. Questo è il loro amore per Celano! Quello che era nelle nostre possibilità per aiutare l’economia locale l’abbiamo fatto anche lo scorso anno quando nessuno lo fece, lo abbiamo fatto quest’anno e lo continueremo a fare. Sarebbe bene che il consigliere Ricci e il gruppo “Per Celano”, nei prossimi anni in cui siederanno in consiglio comunale riuscissero ad andare oltre la retorica e la demagogia e facessero proposte utili e costruttive negli interessi della nostra città. Nel frattempo auguro al gruppo “Per Celano” e a tutti i consiglieri comunali di vivere un sereno Natale.



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