Il prof. Grossi sul fregio romano rinvenuto a Corcumello: “parte di un monumento funerario posto sulla terrazza nord di Alba Fucens”

Corcumello – La scoperta del prezioso reperto di epoca romana, arricchito da un bellissimo fregio di antiche armi, realizzata nel territorio di Corcumello, frazione di Capistrello, sta affascinando e incuriosendo moltissimi marsicani e non solo.

Il professor Giuseppe Grossi, esperto di archeologia e di storia locale, tra i fondatori dell’Archeoclub Marsica, ha compiuto alcune considerazioni a proposito del reperto di cui tanto si parla. “Si tratta” spiega Grossi “di parte di un fregio con armi che faceva parte di un monumento funerario posto sulla terrazza nord di Alba Fucens e di cui esistono numerosi blocchi“.

Il professore, infatti, specifica che i vari blocchi, già individuati, si trovano: “due nel cimitero di Corcumello sui resti della chiesa benedettina di S. Pietro; uno in quella di S. Anatolia dello stesso paese, il nostro, scoperto già tre anni fa dal proprietario dell’agriturismo ‘Le Acacie’; uno al museo di Avezzano presso il Comune e l’altro a Celano“.

In realtà, secondo quanto ci fa capire Grossi, “il monumento è già stato edito dai belgi e il suo saccheggio è del periodo medievale a favore delle chiese marsicane”. Infine: Van Wontherghem, archeologo belga, aveva già studiato il monumento di Alba e riferito i fregi sopravvissuti della decorazione del I secolo a.C.“.

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