Comune di Celano

La mostra “Il Principe di Bazzano. Costumi funerari a l’Aquila nel I millennio a. C.” nasce per rompere tale velo di silenzio e portare il sito archeologico di Bazzano dal piano dei problemi di sviluppo industriale ed occupazionale a quello che realmente è, ovvero un millenario scrigno di storia aquilana.

Arricchendo la già apprezzata esperienza “I giganti di pietra” , allestita nel novembre del 2000 nei locali della sede centrale della Carispaq, l’attuale manifestazione si articola in tre sezioni: nella prima, dopo un grande pannello introduttivo sulla protostoria, vi è la suggestiva ricostruzione del costume femminile delle donne vestine agli inizi del I millennio a.C.

La seconda sezione è dedicata alla necropoli di Bazzano tra VIII e V secolo a.C. Tra i materiali esposti nelle quattro vetrine presenti, di grande rilevanza il principesco corredo della tomba 953 con armi e vasellame in ceramica e in bronzo: un principe aquilano, poderosamente armato, che comprava vasi di bronzo dall’Etruria e importava vasellame nel bucchero caratteristico dei vicini Pretuzi.

Nella terza sezione, nella quale sono esposte in tre vetrine le testimonianze di età ellenistico-romana (IV-I sec. a.C.) spiccano il corredo femminile 833 con la sua collana di vetro importata da Cartagine, e il letto con rivestimenti in osso lavorato della sepoltura 1140. Negli ultimi anni stanno emergendo dalla terra vestina numerose testimonianze di questo tipo a raccontarci di un artigianato estremamente specializzato che da ossa di cavalli e di buoi traeva autentici capolavori.

L’iniziativa è stata voluta dal Presidente della Carispaq Antonio Battaglia e dal Direttore Generale Rinaldo Tordera e dal Soprintendente archeologo dell’Abruzzo dott.ssa Silvana Balbi De Caro. Con questa manifestazione la Carispaq ha voluto ancora una volta confermare il proprio ruolo di Istituto di credito legato al territorio al fine di promuoverne gli aspetti più significativi ed originali.

L’ideazione e la progettazione della mostra è opera degli archeologi Vincenzo d’Ercole e Alberta Martellone che hanno curato la stesura dei testi, in collaborazione con l’Ufficio Stampa e Relazione Esterne della Carispaq

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Il principe di Bazzano

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