Il Municipio

In quanto municipio, la città aveva una propria organizzazione amministrativa che era affidata a magistrati locali eletti dalla collettività e controllati da un senato locale. più precisamente, era amministrata “da quattro magistrati e cioè da due coppie, una di duoviri iuredicundo e una di duoviri aediles spesso compresi sotto la denominazione complessiva di quattuorviri” (IIIIVIRI). (71) I primi due sono ritenuti superiori ai secondi; i magistrati della stessa coppia sono paritetici e costituiscono un collegio. Le funzioni dei duoviri iuredicundo “corrispondono, naturalmente su scala ridotta, a quelle dei consoli della prima costituzione repubblicana; ma il loro potere e limitato dalla vigilanza del governatore e dal controllo del senato locale”. “Essi hanno la facoltà di levare gli uomini necessari alla difesa della città e di esercitare il comando; di convocare il senato locale e le assemblee; l’esercizio della giurisdizione civile e della repressione penale entro certi limiti; l’amministrazione delle finanze della citta. Rispondono con il loro patrimonio di ogni pregiudizio arrecato alla città con la loro gestione e devono, pertanto, prestare cauzione” (72).

Questi magistrati, complessivamente denominati quattuorviri, erano coadiuvati da altri funzionari minori: i quaestores, ai quali era affidata la gestione dell’erario ovvero della cassa pubblica, e i curatores, ai quali erano affidati incarichi speciali per l’espletamento di mansioni specifiche e spesso temporanee. I curatores, quindi, venivano creati in numero vario da città a città e per mansioni anch’esse varie e specifiche, strettamente attinenti alle problematiche locali della comunita. A tale proposito, ricordiamo che per Anxa le epigrafi rinvenute finora ci attestano l’esistenza di un curator acquaeductus, di un curator annonae plebis o curator annonae, di un curator omnium publicorum e di un curator apud Joven Statorem. Questi curatori collaboravano con le magistrature di grado più elevato, che erano i quaestores rei publicae e i quaestores pecuniae alimentariae, nonche i quattuorviri, sia iuredicundo, sia aediles e sia quinquennales. L’elenco di queste cariche ci fa capire quanto importante fossero la cura dell’acquedotto e quella del tempio dedicato a Giove Statore.

Tanto importanti da meritare la creazione di apposite cariche municipali finalizzate esclusivamente all’esercizio di quelle funzioni. Collaboravano con i magistrati e i funzionari, gli appartenenti all’Ordo Decurionum e gli appartenenti all’Ordo Seviralium et Augustalium. I primi, e cioè i decurioni, erano probabilmente in numero di cento e formavano il senato locale; i secondi, corrispondenti all’ingrosso alla classe dei cavalieri e provenienti dalla ricca borghesia, curavano il culto dell’imperatore. Le funzioni dei duoviri aediles sono invece prevalentemente di polizia. Essi infliggono multe, esercitano la coercitio e non sono tenuti a prestare cauzione.

Note
71) P. De Francisci: Sintesi Storica del Diritto Romano. Roma, edizioni dell’Ateneo 1965. pagg. 293 e 294.
72) – P. De Francisci, op. cit. pag. 294. La coppia di magistrati che procedeva alle operazioni censuarie la rilevazione del censo avveniva ogni 5 anni assumeva il nome di duoviri quinquennales.

San Pelino la capitale antica dei marsi anxantini

Pasquale Fracassi