Il mistero dell’orologio scomparso


Forse qualche anziano di Tagliacozzo ricorderà che sul tetto del Palazzo Mastroddi c’era in bella mostra un orologio di notevoli dimensioni che con i suoi rintocchi ricordava il trascorrere delle ore all’intera comunità. Ma che fine ha fatto quell’orologio? Come sempre dobbiamo fare un bel salto indietro nel tempo quando tra il 1399 e il 1414 il Re di Napoli Ladislao D’Angiò munì la città di Tagliacozzo di una cinta muraria a difesa della “polis”.

tagliacozzo epoca

Com’era d’uso a quei tempi, lungo il percorso delle mura, venivano innalzate delle torri di guardia che consentivano l’avvistamento da notevole distanza di potenziali nemici. Sopra una di queste torri, attigua all’attuale Porta dei Marsi, fu posto un grande orologio che con la sua campana faceva sentire i rintocchi per tutto il contado. Quando nel 1824 il barone Alessandro Mastroddi iniziò la costruzione del proprio Palazzo fece demolire una parte di quella torre portandola all’altezza dell’edificio in costruzione. Nel contempo fece ricollocare il vecchio orologio sul tetto del proprio Palazzo.

Trascorsero molti anni da quello spostamento fino a quando nell’estate del 1953   l’antichissimo orologio scomparve misteriosamente. Fu il Sindaco di allora, Domenico D’Ilario a farlo rimuovere senza dare alcuna plausibile spiegazione.


Naturalmente tale rimozione destò grande disappunto tra la cittadinanza al punto tale che da parte del deputato Bruno Corbi, originario di Avezzano, fu presentata una interrogazione parlamentare all’On.le Giuseppe Ermini, Ministro della Pubblica Istruzione all’epoca dei fatti. L’interrogazione del deputato abruzzese era stata presentata: “per sapere se e come (il Ministro) intenda intervenire affinchè venga data attuazione all’invito invano rivolto, dalla Sovrintendenza ai Monumenti degli Abruzzi, all’Amministrazione comunale di Tagliacozzo – (la quale arbitrariamente ha fatto rimuovere l’artistico e storico quadrante dell’orologio di Palazzo Mastroldi in Tagliacozzo) – perché, entro il più breve termine, l’orologio stesso venisse ricostruito come era e dove era”. 

Ma come spesso accade quell’ interrogazione non portò ad alcun risultato concreto. Che fine ha fatto quell’antichissimo e prestigioso orologio a tutt’oggi non è dato sapere.

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