Comune di Tagliacozzo

Testi di Padre Nicola Petrone maggiori info autore
Terminata la battaglia dei Piani Palentini, alla fine di agosto del 1268, il vincitore di Corradino, Carlo d’Angiò si mise in viaggio verso Roma. Il Marini, ripercorrendo le tappe fatte dal Re vittorioso, dalla Marsica all’Urbe, ritiene che si sia fermato a Tagliacozzo dal 3 al 6 settembre 1268. Il 3 settembre il Re datò un diploma da Tagliacozzo con cui dava l’assenso per il matrimonio tra il milite Andrea de’ Lanza e Migliorata fu Giacomo de’ Aro. Durante questo soggiorno in Tagliacozzo fu ospite quasi sicuramente dei frati francescani di Santa Maria.

A causa di questa permanenza del sovrano in convento, i frati istituirono la processione di ringraziamento per la vittoria riportata su Corradino di Svevia. Nel 1270, la comunità religiosa, sorretta dalla carità del popolo e dalle minuficenze del Re e dell’insigne benefattore Giambattista Orsini, di cui il Ridolfi scrive: “Joannes Baptista multis beneficiis dictum locum praeclarum fecit…”, portò a compimento il progetto di ampliamento del convento e della chiesa, con la costruzione della bella facciata che porta ancora il segno degli Angioini. La chiesa fu ribattezzata con il nome di “S. Francesco”.

Fu creato un bellissimo chiostro quadrato, con il loggiato anche nella parte superiore e la cisterna nel centro. Lungo i secoli la casa religiosa di Tagliacozzo ha accolto tra le sue mura uomini santi, religiosi dotti e fratelli ricchi di carità verso Dio e verso il prossimo più bisognoso. La luminosa frase scritta dal Cosignani nel secolo XVIII può essere guida per un giudizio equilibrato e saggio anche per noi: “Il convento veramente magnifico, è abitato per lo più da padri cospicui, come predicatori e religiosi, maestri tutti di buon esempio”.

Fra Tommaso da Celano

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Il Convento dopo la battaglia dei Piani Palentini
Il Convento dopo la battaglia dei Piani Palentini

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