t1

Comune di Celano

t2

nni ’50 (Auguso Cantelmi?)

Ieri più che mai ti guardavo
e pensavo,
mi sembravi più triste e malcontento,
forse non c’era il vento?
Che ti cullava,
che ti mormorava
le dolci ninne belle
che ti può dir solo chi è vicino alle stelle?
Oh! Piccolo campanile di S. Maria
via da te ogni malinconia.
Ora che mi hai svelato il tuo triste segreto
non rimpiangere il tuo solo soletto.
Ero solo a Valle Verde,
tra i fiori belli e l’erbe.
Ora questi grossi fabbricati
me li hanno quasi tutti rubati.
Resto solo povero vecchio incanutito
e per me tutto sarà finito.
Oh! Non dire queste cose,
non ti allietano i bimbi più delle rose?
Gli ammalati che qui vengono a risanare
non è più bello che sentire i grilli cantare?
L’orfano che più alcun non à (ha)
qui trova casa, mamma, papà.
Tu sarai sempre il nostro faro
il nostro asilo più caro.
All’ombra tua siam cresciuti
come le stesse erbe e i frutti.
E dentro noi portiamo vite vere
belle e ridenti come l’eterne primavere.
Sempre rivolti a te fin dall’alba pria
all’ultimo suon dell’ Ave Maria.
(ASMV)

avezzano t2

t4

Il Campanile ( poesia )

t3

avezzano t4

t5