Avezzano – Il dolore per una delle ferite più profonde della storia recente della Marsica resta vivo, così come il desiderio di onorare la memoria di chi la montagna l’ha amata fino all’ultimo istante.
Sabato 24 Gennaio 2026, alle ore 17:30, la Cattedrale di San Bartolomeo ad Avezzano ospiterà una Santa Messa di suffragio in ricordo di Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino, i quattro escursionisti tragicamente scomparsi sul Monte Velino nel 2021.
Era il 24 Gennaio 2021 quando i quattro amici, Valeria Mella (25 anni), il fidanzato Gianmarco Degni (26 anni), Gian Mauro Frabotta (33 anni) e Tonino Durante (60 anni), partirono per un’escursione in Valle Majelama.
Quella che doveva essere una domenica di svago si trasformò in un dramma nazionale quando un’imponente valanga li travolse.
Le operazioni di ricerca furono tra le più imponenti e complesse mai viste in Appennino, mobilitando per quasi un mese centinaia di soccorritori del CNSAS, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei corpi militari, in condizioni meteo spesso proibitive.
Il ritrovamento dei corpi avvenne solo dopo 27 giorni di sforzi instancabili, un periodo durante il quale l’intera comunità di Avezzano e dell’Abruzzo si strinse in una veglia di speranza e silenzio.
A distanza di esattamente cinque anni da quel giorno, il manifesto commemorativo cita un pensiero toccante che riflette lo spirito con cui le famiglie e la città continuano a vivere questo distacco: “Nel giardino della memoria, nel palazzo dei sogni, è lì che ci incontreremo“.
I quattro escursionisti sono ormai passati alla storia locale come gli “Angeli del Velino”. In questi anni, numerose sono state le iniziative nate per onorarli, dalla creazione di borse di studio al rifacimento di rifugi montani, segno che il loro ricordo è diventato un seme di solidarietà per il territorio.
La funzione religiosa di sabato rappresenta un momento di raccoglimento collettivo, un invito rivolto a tutta la cittadinanza per testimoniare, ancora una volta, che il tempo non cancella l’affetto e il rispetto per quattro vite spezzate troppo presto tra le vette di casa.










