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Comune di San Vincenzo valle Roveto

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In quel periodo poche persone avevano il cognome della famiglia cosi come 5 inteso dalla nostra realtà e ordinariamente la designazione delle persone veniva fatta con l’aggiunta del nome paterno. Grazie ad un elenco redatto da don Camillo Di Fede in funzione del beneficio parrocchiale possiamo risalire ad alcuni di questi. Antonio di Agelo, Antonio, Luca, Battista e Domenico di Fede, Antonio di Andrea, Antonio e Pietro di Salvatore, Antonio di Baldisarra, Antonio di Paolo, Antonio di Valentino, Antonio e Domenico di Pasquale, Agostino e Giovanni di Santo, Angelo di Prospero, Bernardino di Carnevale, Carlo di Vennito, Cicco di Antonio, Cristofaro di Santo, Domenico di Bartolomeo, Francesco di Santuccio, Giovanni di Cicco, Giovanni di Gironimo, Giovanni Battista di Pietro, Giovanni Bartolomeo di Giulio, Giulio di Prospero, Giuseppe, Fabrizio, leronimo di Stefano, Iacovo di Iorio, Iacovo di Ieronimo, Iannuccio di Antonio, Iorio di Giuliano, Lorito di Andrea, Luca, Nado di Silvestro, Pietro di Domenico, Pietro, Domenico di Donato, Santo di Antonio, Santo di Valentiano, Silvestro di Ambrosio.

Oltre ai nomi con la designazione paterna figurano anche alcune denominazioni con l’indicazione dell’avo per evitare casi di omonimia. Compaiono cosi: Francesco di Antonio di Santuccio, Marco e Andrea di Domenico di Biasio, Giuliano di Santo di Luca, Antonio di Angelo di Salvatore, Antonio di Giovanni di Paolo, Giovanni di Santo di Luca. Solo in pochi casi la designazione della persona risulta fatta con l’indicazione generica di “mastro” che serviva a distinguere gli artigiani dai contadini. Figurano cosi Marc’Antonio di mastro Cola, Cicco di mastro Antonio. Anche i soprannomi venivano adoperati come cognomi. Avveniva cosi per Antonio di Mezzoprete. L’unica professione e rappresentata dal notaio Battista di Felice. Erano indicati con il nome di provenienza mastro lacomo lombardo, Antonio Veneziano, mastro Giovanni della Rocca, Biasio di Altobello e Cicco, Giovanni, Antonio di Fasciano. Resta incerta l’interpretazione di alcuni cognomi che potevano far riferimento a luoghi o a persone come Antonio Del Loro, Arcangelo di Bauco, Cristofaro e Pietro Saporito, Arcangelo di Santo Mascio, Salvatore di Manetta, Giovanni di Lanzo.

L’elenco del 1615 presenta pure dei cognomi ben definiti come Marco Merolle, Giovanni, Antonio, Francesco De Gruttis, Bartolomeo, Cola, Sebastiano Giardino, Antonio Scaramuzza, Antonio Rabano, Arcangeio, Vittorio Gualtiero o Gualtieri, Giovan Pietro Paglianello, Antonio Conte, Cicco Mancini.

Testi a cura di Don Rocco Bifolchi

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I cognomi locali del 1615

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