I campioni dello sport e della solidarietà a Celano per l’inaugurazione del polo sportivo sociale e dell’istituto Benedetto Croce



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Celano–  Questa mattina si è tenuta, l’inaugurazione del polo sportivo sociale e dell’istituto Benedetto Croce. Per l’occasione sono intervenuti due grandissimi campioni del calcio italiano (e non solo): Luciano Zauri e Francesco Totti. 

“Per me è un onore e un piacere essere qui presente. Avere questa struttura in così poco tempo penso che è un bene per tutti, perciò un plauso a tutti i ragazzi che hanno realizzato questa cosa bellissima. Per questo per me è un onore essere qui e vi ringrazio di avermi chiamato.”

Queste le dichiarazioni dell’ex capitano della Roma, al quale subito dopo il sindaco della città Settimio Santilli ha consegnato un dono, consistente in una maglia incorniciata raffigurante una fusione tra il Colosseo e il castello di Celano.

Anche il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio, era presente all’inaugurazione, il quale ha anzitutto ringraziato il sindaco e tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione di questo complesso sportivo e sociale, definendolo una vera e propria “perla” per Celano e per l’Abruzzo alla quale molti amministratori dovrebbero rifarsi per capire come si utilizzano gli spazi e come si riqualificano le strutture.

Soddisfazione nelle parole del primo cittadino di sindaco di Celano Settimio Santilli:

“Grazie a tutti e grazie a questo magnifico quartiere che dopo sessanta anni ha visto finalmente un sogno realizzarsi. L’aspetto più importante di questo progetto è l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche che abbiamo realizzato in questo centro sportivo. Gli invitati di oggi hanno tutti una loro logicità, anzitutto Luciano Zauri che ha avuto una grandissima carriera ma che è cresciuto calcisticamente nella città di Celano, e quindi è giusto che lui fosse qui ad inaugurare questa struttura. Francesco Totti, invece, non ha bisogno di presentazioni ma credo che sia un personaggio che incarni in maniera netta ed inequivocabile dei valori e dei sani principi, una persona positiva soprattutto per quanto concerne la solidarietà verso gli altri, soprattutto i più deboli. Un simbolo di vicinanza alla disabilità, che non è una malattia, bensì una condizione di vita.

Noi cinque anni fa abbiamo fatto una promessa a questi ragazzi, quella di restituire loro dignità poiché loro meritano rispetto e non di essere emarginati dalla società. Noi in questo caso abbiamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta, sono stati spesi tre milioni di euro con l’aiuto del ministero e della regione Abruzzo. Ci tengo a ringraziare una persona in particolare, mio amico ed onorevole Filippo Piccone, è infatti grazie ai proventi derivanti dall’impianto fotovoltaico che questo progetto è stato realizzato. Ci abbiamo creduto in pochi ed oggi raccogliamo i giusti frutti di quei sacrifici. Abbiamo dedicato questa struttura a quello che definisco un vero e proprio galantuomo della Città di Celano, Ermanno Piccone. Lui ha portato in alto il nome della nostra città  sportivamente, e soprattutto per i valori che ha saputo trasmettere a livello economico e sociale, non dimenticando mai i ragazzi dell’Anfass.”