Gravi insulti e messaggi di odio via social contro il PNALM: “non avremmo mai immaginato”



Abruzzo – “Non avremmo mai immaginato che l’aver comunicato di aver svolto semplicemente il nostro lavoro avrebbe suscitato così tanta indignazione, insulti e odio gratuiti“, è con queste parole piene di sorpresa e di costernazione che il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise apre una nota con la quale prende atto dell’enorme ondata di offese, del tutto gratuite, ricevute di recente da tanti frequentatori delle piattaforme social.

I fatti sono quelli che, anche dalle nostre pagine, al tempo, avevamo reso noti: a fine gennaio il PNALM comunicò di aver inflitto, attraverso i suoi Guardiaparco, una sanzione amministrativa a due persone che, in piena riserva integrale, hanno fatto volare un drone senza autorizzazione del Parco e per aver condotto un cane su un sentiero del Parco in cui è vietato farlo. Da quel momento in poi, gli heaters di cui, purtroppo, il web è pieno, si sono scatenati.

I gestori del Parco, oggi, mettono in luce le conseguenze inaccettabili di quanto accaduto. Alla base della decisione di comminare le sanzioni vi sono due semplici regole che, scrive il PNALM, “hanno motivo di esistere sulla base di norme che risalgono ormai a 30 anni fa (la famosa 394/91) e di evidenze scientifiche derivate da anni di monitoraggio e dati raccolti sul campo. Ciò evidentemente non è andato giù a molte persone, che hanno pensato bene di invadere il post con un ricco e variegato repertorio di insulti“.

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