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Giovagnorio specifica le sue dichiarazioni relative ai “disservizi” della sanità marsicana

Avezzano – Alle accuse del consigliere provinciale Roberto Giovagnorio, rivolte qualche giorno fa alla sanità marsicana, rea secondo lui di immobilismo, per il presunto blocco delle visite ai malati oncologici, aveva replicato con una serie di precisazioni, la dottoressa Giovanna Amiconi, responsabile dell’unità operativa di Oncologia dell’Ospedale di Avezzano. Oggi Giovagnorio torna sul tema con alcune sottolineature. 

«La dottoressa Amiconi si è sentita chiamata in causa dalle mie affermazioni ma non ne capisco il motivo. Nelle mie dichiarazioni alla stampa non ho menzionato affatto il reparto di oncologia di Avezzano. Le mie parole sono limpide e si riferiscono all’organizzazione amministrativa della ASL di Via Monte Velino ad Avezzano

Giovagnorio ringrazia la dottoressa Amiconi, per aver comunque affrontato la questione. «La ringrazio perché oggi sono cominciate ad arrivare le chiamate alle persone che hanno necessità di usufruire del servizio. Le disposizioni emanate per il covid-19 erano chiare ma in un primo momento gli organi amministrativi preposti non si erano fatti trovare pronti.» Quindi aggiunge.

«Rinnovo il mio appello alla Regione al Presidente Marsilio e all’Assessore Verì, affinché trovino comunque una soluzione strutturale che metta le commissioni mediche in condizioni di lavorare, visto che sono già pronte a valutare le pratiche dei malati, senza la necessità che gli stessi siano presenti. Penso ai familiari dei malati, persone che attendono di sapere se hanno diritto alla 104 per occuparsi dei loro cari e se possono contare sull’assegno di accompagnamento, per affrontare le spese e i disagi che la malattia comporta.»

Il consigliere provinciale dice che gli argomenti posti esulano dalla politica «Non c’è destra, sinistra o centro che tengano.» e ribadisce che il suo appello non ha nulla a che vedere con la situazione dei reparti ospedalieri.

«A volte può accadere che si alzino i toni ma ci tengo a precisare che non ho nulla di personale contro la dottoressa Amiconi. Detto ciò la saluto con rinnovata stima assieme a tutto il reparto di oncologia.» Queste le parole conclusive di Giovagnorio.

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