Giornata mondiale del migrante e del rifugiato: “Verso un noi sempre più grande”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Per la Giornata mondiale del migrante il Pontefice Francesco, ricordando l’appartenenza di ognuno di noi all’unica famiglia umana, ha l’intento di realizzare, con l’impegno di tutti, la fratellanza universale: “alla fine non ci siano più gli altri ma solo un noi”.

In questa poesia che dedico a tutti i lettori scrivere di donne di Paesi diversi ha l’intento di educare al rispetto, in una visione antropologica più ampia, della dignità della persona nel suo diritto alla speranza come costruzione di una comunità solidale.

Un critico francese parlando dell’interculturalità di San Francesco dice: ”Voleva salvare il mondo ed ha salvato la speranza”.

Donne di colore.

Hai mai visto donne di colore

Camminare a fianco dei tuoi desideri?

Hanno la pelle baciata dal sole

E negli occhi lo scintillìo audace 

Dei tramonti di fuoco tra bracieri

Sconfinati di steppe e selvaggi

D’arcaici monsoni.

Sui loro abiti d’accesi tessuti

Bandiere di paesi lontani

C’è il profumo dolce dei datteri

E l’incenso inebriante dei fiori

Dalla primitiva sete.

Non le vedrai danzare 

Lungo le strade

Pesanti d’asfalto e risonanti

Di rombi assordanti e di frastuoni

Incestuosi d’inganni

Perché il loro passo conserva

L’abitudine al trapasso

Sui viottoli di sassi cocenti

E levigati da mute parole

Con l’eleganza effimera

Di farfalle su dune di sabbia.

Quando piangono, se mai piangono,

Hanno lacrime di spine

Di cactus immense di dolore

Dell’umanità che soffre di figli

In cerca di pane e d’acqua

La fame d’amore e la sete di giustizia.

Hai mai visto donne di colore

Camminare a fianco dei tuoi pensieri?