Il sindaco Gianluca Alfonsi: «È un segnale importante per tutto il territorio, che dimostra come il lavoro sulla valorizzazione delle nostre identità stia producendo risultati concreti anche a livello nazionale»
Gioia dei Marsi – Nuova visibilità per il territorio di Gioia dei Marsi, tornato al centro dell’attenzione della televisione pubblica. Dopo la recente messa in onda di un servizio nella trasmissione Linea Verde dedicato al borgo di Sperone Vecchio, un nuovo approfondimento Rai interessa il borgo di Gioia Vecchio nell’ambito del programma Geo.
Il servizio è incentrato sulla valorizzazione naturalistica del territorio e sugli antichi mestieri, elementi identitari delle aree interne. Insieme al borgo protagonista anche la scrittrice Dacia Maraini, cittadina onoraria della comunità.
«Un onore, come comunità, essere attenzionati nuovamente dalla Rai», ha dichiarato il sindaco Gianluca Alfonzi. «Dopo la trasmissione “Linea Verde” con un servizio dedicato al nostro borgo di Sperone Vecchio, ora è il nostro splendido borgo di Gioia Vecchio ad essere, unitamente alla nostra cittadina onoraria, la grande scrittrice Dacia Maraini, al centro di un servizio della trasmissione “Geo”, dedicato alla valorizzazione naturalistica e agli antichi mestieri del nostro territorio».
Secondo il primo cittadino, si tratta di «una ventata di sana visibilità che premia gli sforzi che si stanno facendo per riportare gli ameni luoghi in cui viviamo al centro dell’attenzione e per dare una prospettiva di sviluppo alle aree interne».
Il servizio televisivo punta anche a rafforzare l’attrattività turistica del territorio. «Un modo per attrarre quel turismo esperienziale fatto di amanti della natura e della cultura», ha aggiunto Alfonzi, sottolineando l’importanza di una visione condivisa per il futuro della montagna: «La montagna lo fa… crediamoci insieme in questo nostro splendido “mondo a parte”».
Gioia dei Marsi, già riconosciuta come “Spiga Verde d’Italia” e “Borgo del Solco”, consolida così il proprio ruolo nel panorama nazionale come esempio di valorizzazione delle identità locali e delle potenzialità delle aree interne.









