Gianni Paris: “Presidenti, giocatori e staff tecnici lasciati nell’incertezza”

Avezzano – Il coronavirus ha bloccato tutta la società da ormai più di un mese. Scuole, negozi, attività di ogni genere ferme in attesa di ritornare ad una normalità che sarà, almeno per i primi tempi, pressoché atipica. Naturalmente, anche il mondo dello sport ha dovuto bloccare ogni manifestazione e le stagioni sportive sembrano destinate a concludersi anzitempo.

Il calcio, lo sport nazionale, il più seguito al mondo, ha subìto uno scossone non indifferente, ma i vertici nazionali del mondo del pallone ancora non si pronunciano sulle sorti dei campionati, dalla Serie A, alla Terza Categoria. I campionati giovanili sono stati tutti bloccati e si sa già che le partite rimanenti non verranno disputate, diverso è il discorso per quanto riguarda il calcio dei grandi.

Il patron dell’Avezzano Calcio Gianni Paris, oggi ha dichiarato di essere sorpreso del fatto che la L.N.D. (Lega Nazionale Dilettanti) non si sia ancora espressa a favore di una conclusione prematura dei campionati dalla Serie D in giù e ha espresso i suoi pensieri in questo comunicato stampa ufficiale:

Appare controproducente questa attesa – esordisce il presidente Gianni Paris – come si fa a non comunicare alle squadre dei nove gironi di serie D, che la stagione 2019/20 è conclusa. Come si fa a lasciare tutti i presidenti, giocatori e uomini dello staff tecnico in questa incertezza. Appare assurda questa attesa. Spero che la LND dia le indicazioni definitive entro fine mese in modo da consentire a tutti la programmazione del futuro. La possibilità di gestire l’indomani in maniera tempestiva e oculata. La prossima stagione sarà sotto il segno di questa frana mondiale chiamata col nome di questo virus. Che tradotto significa difficoltà a gestire budget alti o considerati alti prima del coronavirus. Adesso, onoriamo i morti e curiamo i vivi che soffrono. Il calcio tornerà a farci sorridere a fine estate. Almeno così spero!

Conclude così il massimo dirigente biancoverde. Non è facile nemmeno per le istituzioni calcistiche questa situazione, ma la sospensione del mondo del calcio sembra il male minore di questi tempi.