Furbetti della fila in tempo di Covid, alta tensione in centro ad Avezzano

Avezzano – Mascherine e pazienza: due ingredienti fondamentali per la “Fase 2” nell’Emergenza Covid-19. Essenziali, per le lunghe file dinanzi ai negozi di beni di prima necessità, ma non solo, dato che regole e restrizioni valgono anche per uffici postali e banche. L’organizzazione di queste ultime pare ormai rodata, ma non sempre tutto fila liscio. Momenti al calor bianco, infatti, si sono registrati in pieno centro cittadino, dove un nutrito gruppo di clienti si è trovato a fare la fila dinanzi alle porte di un noto istituto di credito con una inusuale concentrazione in uno specifico orario. Un certo nervosismo ha iniziato a serpeggiare tra i presenti e, sebbene dalla banca avessero spiegato agli astanti che gli ingressi sarebbero stati consentiti per ordine di prenotazione, “necessaria per l’accesso all’istituto nel periodo di emergenza”, non sono mancati momenti di tensione, anche per via dell’immancabile “furbetto della fila” che ha pensato bene di bruciare sul tempo un cliente appena chiamato a entrare, infilandosi in modo fulmineo, al posto di quest’ultimo, nei locali della banca, per poi intavolare rapidamente una discussione con un malcapitato impiegato.

Avvisato di quanto accaduto, l’addetto allo sportello ha richiamato all’ordine l’indisciplinato e, tra il diverbio all’interno del locale e le ire del cliente scavalcato, all’esterno, cui ha fatto eco il malumore degli altri utenti in attesa, si è generato un discreto trambusto, smorzatosi “magicamente” dinanzi alla prospettiva di uno stop al servizio e all’allontanarsi, tra toni sdegnati, del furbetto del giorno.

“Il lavoro mi obbliga a venire tutte le settimane in banca, e devo dire che malgrado le difficoltà del periodo una cosa del genere non si è mai verificata”, ha spiegato una delle clienti presenti nell’istituto, “Tra l’altro, la persona che ha generato la baraonda, dopo aver scavalcato in malo modo il cliente chiamato ha pure cominciato a maltrattare l’impiegato, perché non le stavano bene certe procedure anti contagio. Non fa piacere dover stare in fila a lungo, all’esterno sotto il sole, ma siamo tuttora in emergenza e certe precauzioni sono necessarie, ma non dovremmo dimenticarci la buona educazione e il buon senso”.