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Vaso di fiori contro il parabrezza di una macchina in movimento, accade ad Avezzano

Avezzano – Un gesto folle, solo così può essere definito quanto accaduto in un incrocio cittadino.  Una signora, attraverso i social, racconta di essere stata vittima di un pericoloso atto d’incoscienza all’incrocio tra via Fratelli Rosselli e via Marruvio riferendo che mentre guidava, la sua auto è stata colpita da un vaso di fiori. Ci sono stati momenti di panico ma i riflessi pronti della donna hanno scongiurato il peggio. Nel post la donna racconta che subito dopo ha visto un ragazzo risalire “sorridente” in piccola autovettura. Dal racconto sembrerebbe una bravata che poteva finire molto male.

Così integralmente nel post dove si denuncia l’accaduto:
Preferisco sempre pubblicare avvenimenti piacevoli ma questa sera devo raccontare un fatto che mi è accaduto ad Avezzano alle ore 19:40 circa. Percorrevo via Rosselli e precisamente all’incrocio con via Marruvio all’improvviso sento un gran botto e la visuale diventa tutta nera, non vedo più nulla. Un attimo di panico, non so cosa fare, ma ho la prontezza di abbassare i finestrini per capirci qualcosa. Vedo un ragazzo che rideva tutto soddisfatto risalire in macchina (nera con il tettino bianco), una di quelle macchine che si possono guidare senza patente, fuggire via. Mi sono accostata più avanti con l’intento di capirci qualcosa…scendo dalla macchina e noto che è tutta ricoperta di terra. Qualche metro prima vedo un vaso di ciclamini. Eh si…mi è stato lanciato un vaso contro la macchina, sghignazzando e con l’intento di provocare danni. Danni che ringraziando Dio non ci sono stati, ma non parlo di danni materiali…non vedendo più nulla potevo investire i passanti. Fortunatamente andavo piano ma i ragazzi (in gruppo) per vedere se avevano fatto bene i danni sono passati più volte all’incrocio. Può sembrare una bravata, può sembrare un fatto di poco conto ma la gravità sta nel fatto che tanti adolescenti si divertono a provocare danni, il loro passatempo è fare atti vandalici di gruppo perché da soli non sarebbero nessuno. Cari genitori, chissà se riconoscete la macchina che avete comprato a vostro figlio…! Oggi hanno lanciato un vaso, domani non so cosa lanceranno.” Il post, che riportava anche una foto della macchinetta 50 scattata dalla signora, è stato condiviso da moltissime persone indignate per l’accaduto ed ora si sta cercando di capire a chi appartiene la microcar in questione.”

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