La scrittrice dei Marsi Maria Assunta Oddi augura Buon Anno scolastico con una poesia



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L’inizio delle lezioni per tutte le scuole di ogni ordine e grado sancisce il ritorno in classe di alunni e docenti anche se ancora nel rispetto delle regole di comportamento anti-covid. Dopo un lungo periodo di didattica a distanza che ha ostacolato rendendola più faticosa l’età più complessa, turbolenta e comunque stranamente magica dei ragazzi la scuola torna a farsi comunità. Francesco Alberoni ricordando gli anni della sua adolescenza afferma: “Le esperienze che ho fatto in seguito mi hanno confermato che gli studenti imparano quando si sentono parte di una comunità in cui studiano cose a cui sono interessati, dove si aiutano reciprocamente, inventano, sperimentano, si divertono. E dove il maestro non è colui che sa tutto e pretende tutto, ma la guida che li stimola, li guida, li corregge, suscita il loro entusiasmo”.

Del resto in un dialogo educativo autentico anche i maestri che spesso insegnano qualche volta apprendono rivedendo le loro convinzioni. La curiosità di sapere e di conoscere in ogni stagione della vita è l’arma più potente per far capire chi sei, per consolidare le certezze interiori e abbattere stereotipi.

Il nuovo anno che si apre davanti a noi ripristina l’idea di cultura come cammino verso il superamento dei pregiudizi in un “tuffo nel mare aperto” delle relazioni. Voi giovani appartenente alla generazione che sta superando i pregiudizi mettendo in moto la rivoluzione verso l’uguaglianza di genere e contro ogni tipo di discriminazioni.

Nessuno può superare da solo le difficoltà quotidiane dell’esistenza c’è bisogno di una sana socialità per affrontare insieme il dramma che stiamo vivendo a causa della pandemia. Da questo punto di vista è una avventura meravigliosa ripercorrere il viaggio di Ulisse verso “casa“ come metafora del vissuto umano per ricostruire i “ luoghi “dove trascorre gran parte del tempo dei nostri ragazzi per progettare nuove esperienze fuori “ casa “ e lontano dalla famiglia. Se riflettessimo un attimo noteremmo che tutta la letteratura scolastica non è altro che un racconto di un viaggio che parte da noi per aprirsi agli altri e al mondo nella ricerca di sé stessi. Se qualcuno dirà che è necessario studiare per cogliere il senso della vita ricordatevi con J. Sulivan che “troppa gente si occupa del senso. Mettetevi in cammino. Voi siete il senso e il cammino”.

Pertanto con una poesia auguro a tutti coloro che si accingono a tornare a scuola con lo spirito libero del viaggiatore buona vita.

Il tuo canto di libertà.

Il tuo canto di libertà

Ragazzo che combatti

Il gelo del cuore

È un viaggio

Con i chiari profumi 

Dell’etere a primavera;

è come rubare il vento 

a un aquilone;

è come l’ala di un uccello

alla conquista dell’isola

dai prati immensi

di margherite gialle.