Comune di Oricola

La famiglia Ferrari, comparsa in Oricola, verso il 1721, apparentata con Mariani, De Vecchi, Nitoglia e Laurenti, assurse a una grande proprietà, che dietro rovesci, perdette quasi completamente. Con Antonio, proveniente da Milano, comincia ad apparire, in Oricola, questo cognome. Il parlamento dell’università di Oricola, in data 26 gennaio 1751, gli proibiva e successivamente gli permetteva, con deliberazione dei 16 febbraio dello stesso anno, dietro ricorso dell’interessato al governatore di Carsoli, di edificare, mediante il pagamento di dodici ducati, la casa in piazza S. Salvatorc, attualmente posseduta da Alfredo Laurenti e nella parte sottostante da Iginio Graziani e altri.

Quindi la piazza S. Salvatore era di molto piú spaziosa e bene avrebbe operato quell’assemblea a vietare definitivamente la costruzione di detto fabbricato.
Antonio Ferrari ebbe due figli: Domenicandrea e Raimondo. Quest’ultimo, trovato ucciso, dopo tre giorni, in contrada Valle Fraticello di questo territorio, non ebbe eredi maschili e quindi se ne estinse la famiglia; Domenicandrea ascese a grande agiatezza e cospicua proprietà.

Della estesa possessione non rimase che una parte agli eredi di Clarice Ferrari, che si era coniugata con l’insegnante elementare Raffaele De Felice, uomo probo e molto per bene, dal quale anche io ebbi i primi rudimenti di istruzione.

Testi a cura del prof. Achille Laurenti 

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Ferrari
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