Esternazioni di Angelosante, la Lega Abruzzo prende le distanze | Le reazioni del mondo politico

Ovindoli – Ancora bufera sulle dichiarazioni odierne del Consigliere Regionale Simone Angelosante espresse sul profilo social personale. Dopo il botta e risposta con il noto conduttore del TG LA 7 Enrico Mentana  non si sono fatte attendere le reazioni della politica tutta, a cominciare dal Coordinatore della Lega Abruzzo il quale dichiara quanto segue: ” La Lega prende le distanze in maniera perentoria dalle esternazioni del consigliere regionale Simone Angelosante, pubblicate sui social”. Continua: “Il partito ribadisce con ferma convinzione la propria linea: simili incauti concetti non dovrebbero mai essere pronunciati da nessuno. Mi riservo di valutare la vicenda in maniera più approfondita nelle prossime ore”, conclude D’Eramo.

“Sono imbarazzanti ed offensive le parole del Consigliere regionale abruzzese Simone Angelosante”: è la dichiarazione del segretario del Pd Abruzzo Michele Fina, riportata dalla pagina Facebook del Partito Democratico nazionale. Prosegue:

“Purtroppo il Consigliere leghista in questione non è nuovo a queste sparate: già ha avuto modo di polemizzare con Roberto Vecchioni imputandogli di aver cantato ‘Bella ciao’ ad un concerto per fare ‘propaganda politica di basso livello’; poi si è ripetuto con un altro post che definiva il Presidente Conte un traditore e aggiungendo: ‘In tempo di guerra era punito con la fucilazione alle spalle’. Poi, non contento, aggiunse: ‘fino a quando il popolo con il populismo non impicca i banchieri…’.

Ora un terzo post, in crescendo di grettezza. Infangando così un territorio e un’Istituzione; o meglio, tutte le Istituzioni e la fascia tricolore che indossa come Sindaco. Sì perché oggi, riguardo la conversione di Silvia Romano, si pone una miserevole domanda: ‘Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?’.
Una provocazione piena di odio, piena di cinismo e bassissima strumentalizzazione. Che viene lanciata con cattiveria.

In un sol colpo Angelosante insulta una ragazza, insulta gli ebrei e la memoria della Shoah, insulta un’intera religione con circa 1,8 miliardi di fedeli (cioè più di un quinto degli esseri umani). Insomma, insulta l’intelligenza di tutti e promuove l’odio, con una provocazione intollerante e pericolosa.

Un odio che non possiamo tollerare e che non è parte della cultura e dell’umanità profonda degli italiani. Per la decenza ed il rispetto di tutti noi”.

anche i consiglieri di centrosinistra della Regione Abruzzo dicono la loro: “Il post del consigliere leghista Simone Angelosante sulla liberazione di Silvia Romano è una delle cose più basse e meschine che la politica abbia espresso nella storia della nostra repubblica”, così i consiglieri regionali di centrosinistra.

“Non è con l’odio, né con assurdi paragoni che si ottiene consenso e non è con la violenza delle offese, peraltro del tutto ingiustificate, che si fa politica – così i consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe, Americo Di Benedetto, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani – Il consigliere con le sue pubbliche esternazioni ha danneggiato tutto il Consiglio, dando voce a un livore che non rappresenta la nostra terra, che con la sua storica accoglienza e la sua grande solidarietà è piena di buoni esempi, passati e presenti.

Chieda ufficialmente scusa a Silvia e a tutti coloro che sono rimasti scossi dalle sue affermazioni. La maggioranza di centrodestra e il Presidente del Consiglio Regionale prendano subito le distanze dalle sue dichiarazioni, senza minimizzarle: è arrivato il tempo, per tutti, di riconoscere alla storia il suo valore e far arretrare ideologie che di certo non contribuiscono né alla crescita, né allo sviluppo della nostra società”.

Andrea Scanzi con un post sul suo profilo facebook cosi commenta l’annosa questione: ue nuovi geni all’orizzonte. Leggete che garbo mostrano entrambi nei confronti di Silvia Romano.
Il primo, tal Simone Angelosante, è sindaco di Ovindoli (L’Aquila) nonché consigliere regionale della Lega in Regione Abruzzo. Dopo le polemiche seguite al suo post, si è giustificato così: “Non mi sembra di aver detto niente di negativo, ho solo riportato un dato storico e oltretutto non ho fatto nessun nome della ragazza. Ma comunque è una idea che gira sulle radio nazionali. L’ho sentita questa mattina su Radio Maria”. Ha poi continuato ad approfondire la questione in una diretta social che lui stesso definisce “molto arrabbiata.”