Equilibrio, consapevolezza, allenamento. Inaugurata a Tagliacozzo la 2ª edizione del Corso di autodifesa

A seguire altri 9 incontri gratuiti. L’assessore al sociale: «le donne devono essere in grado di difendersi da sole»

Tagliacozzo. Si è tenuta giovedì 12 aprile nella sala consiliare del municipio la conferenza introduttiva del corso di Autodifesa e sicurezza personale patrocinato dal Comune in collaborazione con l’associazione sportiva Dynamica e il Kushin Kai Yamanami, con un saluto istituzionale del sindaco Vincenzo Giovagnorio.

Manuela Marletta, assessore alle Politiche sociali, sottolinea l’importanza dell’iniziativa che «rientra a pieno titolo» nelle competenze del suo assessorato. Il progetto «va coltivato nel tempo» e alla sua seconda edizione si arricchisce di interventi e punta sulla sinergia tra le varie discipline coinvolte: arti marziali, psicologia e diritto. Il corso è gratuito e aperto a tutti ma si rivolge soprattutto alle donne che, afferma Marletta, «devono avere gli strumenti per potersi difendere da sole».

Segue l’intervento di Freddi Minerba, maestro di karate Fesik VIII dan, che curerà gli incontri di preparazione pratica: «siate vigili e attenti a quello che vi circonda, l’autodifesa parte dalla prevenzione». Essere distratti è la prima forma di pericolo, bisogna invece «essere guardinghi» fin dal momento in cui si esce di casa e mettere in atto una serie di accorgimenti che rientrano nel “comune buon senso” come evitare situazioni di rischio, non immischiarsi nelle risse, non rimanere coinvolti nelle liti, ma vedere, guardare, osservare: sono questi i «tre livelli» di un comportamento corretto e sicuro. E ancora: «Ogni parte del corpo è un’arma potenziale» se la si sa usare, anche gli oggetti che quotidianamente teniamo tra le mani (il cellulare, l’ombrello, un mazzo di chiavi) possono diventare preziosi alleati in caso di pericolo o aggressione. Un calcio “circolare” ben assestato (ai genitali, stinchi e ginocchia), poi, può cogliere di sorpresa l’avversario senza dargli il tempo di reagire, costringendolo a fuggire di fronte alla nostra reazione equilibrata, pronta e decisa.

«La paura è un sentimento primario fondamentale per la sopravvivenza», spiega la psicologa psicoterapeuta Liliana Barbus. Lo stato di allerta che ne deriva è il primo passo nella percezione del rischio e quindi un utile alleato per la nostra sicurezza, ma attenzione: se non correttamente controllato, a questo stato può seguirne uno di totale irrigidimento, un “freezing” o congelamento dei sensi che ci lascia inermi di fronte al nemico, facendoci soccombere. Per questo è necessario «un allenamento psico-motorio per gestire la paura e lo stress» che ci porti a sviluppare con coraggio «la capacità personale di affrontare gli eventi avversi e tenere un comportamento che trasmetta sicurezza di sé». Seguiranno due incontri teorici curati dalla dott.ssa Barbus di cui verranno indicate le date nei prossimi giorni.

Importanti anche gli aspetti legali legati ai casi di violenza: «qual è il limite della legittimità della difesa?». A spiegarlo è l’avvocato penalista Zelinda Giovagnorio, che terrà un incontro approfondito, anche questo in data da stabilire, sulle implicazioni di una reazione scorretta o esagerata che i giuristi chiamano “eccesso colposo”, come infierire sull’aggressore o colpirlo alle spalle.

Presente l’assistente sociale Anna Di Censo, che ha uno sportello presso il Comune di Tagliacozzo dove riceve il mercoledì dalle 9 alle 13 e il giovedì dalle 15 alle 18.

Tutti pronti quindi per il prossimo incontro in calendario, fissato per mercoledì 18 aprile alle 19 presso la palestra della Dynamica, per la prima lezione pratica con il maestro Freddi Minerba. (A. M. B.)