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Due vittorie in una settimana per la fotografa marsicana Roberta Di Battista

Roberta Di Battista

Due importanti riconoscimenti nazionali, ottenuti nell’arco di una sola settimana e in due diverse regioni italiane, confermano il momento particolarmente significativo della ricerca artistica di Roberta Di Battista, fotografa marsicana attiva nel panorama culturale e sociale territoriale.

Sabato 31 gennaio, presso il PAM – Parete Art Museum, all’interno del Palazzo Ducale di Parete (CE), Roberta Di Battista si è aggiudicata il premio della giuria popolare del concorso fotografico “Body Language – Il corpo come linguaggio”, inserito nella XIII rassegna fotografica “Oltre l’immagine”, organizzata dall’Associazione culturale La Tenda. Il progetto vincitore, selezionato tra i 15 finalisti, è stato esposto negli spazi del museo e indaga il corpo come linguaggio autentico e immediato, capace di comunicare emozioni profonde oltre le parole.

Attraverso una ricerca visiva priva di idealizzazioni estetiche, la fotografa esplora tre stati emotivi universali – vergogna, rabbia e amore – che emergono da gesti, posture e movimenti spontanei. Un filo simbolico attraversa l’intero lavoro: un pomodoro, un peperoncino e una rosa diventano chiavi di lettura visive ed emotive, radicate nell’immaginario collettivo e nella cultura comune. La modella del progetto è Vanessa Di Battista, sorella minore della fotografa.

A distanza di pochi giorni, è arrivato un secondo prestigioso riconoscimento: Roberta Di Battista ha vinto il Premio Creatività del concorso fotografico “La tecnologia con un’anima”, promosso da Informatici Senza Frontiere in collaborazione con Superflùo. Le fotografie selezionate saranno esposte a partire dal 10 febbraio presso la Biblioteca Civica G. Tartarotti di Rovereto (TN).

L’opera premiata, “Uno, nessuno e centomila”, è un autoritratto parziale e frammentato dell’autrice, proiettato sugli schermi di due smartphone e circondato da dispositivi tecnologici spenti. Un’immagine che riflette sulla frammentazione dell’identità nell’era digitale, sulla memoria elettronica e sul ruolo che la tecnologia ha assunto nella costruzione del sé e delle relazioni sociali. La giuria – composta da Alessandro Cristofoletti, Laura Sara Davì, Dino Maurizio e Mauro Zanchi – ha riconosciuto la forza concettuale del lavoro e la sua capacità di stimolare una riflessione attuale e necessaria.

Due vittorie in una sola settimana che testimoniano la continuità e la maturità della ricerca fotografica di Roberta Di Battista, sempre più attenta a coniugare introspezione emotiva, linguaggio visivo e temi urgenti della contemporaneità.

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