Domani sarà possibile visitare il Castello Piccolomini di Ortucchio in occasione della Rievocazione Medievale

Ortucchio – Domani, mercoledì 28 settembre 2022, dalle 19:30 alle 22:30, sarà possibile visitare su prenotazione il Castello Piccolomini di Ortucchio. L’apertura avverrà in occasione della Rievocazione Medioevale che, tra le 16:30 e le 23:00, animerà il centro storico del borgo. Le prenotazioni sono possibile contattando i numeri 371.5323684 / 329.7148761.

Il Castello Piccolomini di Ortucchio costituisce uno degli esempi più importanti di struttura fortificata di epoca medievale. Le possenti mura perimetrali e il resto delle componenti strutturali, denunciano la sua originaria funzione difensiva, il che favorì lo spostamento degli abitanti dei villaggi circostanti nelle vicinanze del porto. Successivamente la torre fu divisa dal paese con la creazione di un fossato e l’edificazione di un recinto quadrato dotato di torri ad “u” e di una peschiera interna. Il perimetro murario permetteva alle acque di defluire su entrambi i lati del castello e di potervi accedere dalla darsena interna con un’ampia apertura ad arco, dotata di saracinesca di chiusura e protetta da una grande feritoia circolare per cannone, orientata verso il lago del Fucino.

Il dominio dei Piccolomini durò 130 anni e fu contrassegnato da un grande sviluppo artistico e culturale. In quest’epoca il castello subì notevoli modifiche e ristrutturazioni; le mura perimetrali furono raddoppiate e quattro torri rotonde sostituirono le precedenti per irrobustirne il perimetro difensivo. I lavori terminarono nel 1488 come testimonia l’iscrizione posta all’entrata del castello. Dal 1504 cominciò la dominazione spagnola: la città dovette ospitare una guarnigione di soldati che mise in atto una politica di sfruttamento degli abitanti e questo fenomeno contribuì alla nascita del brigantaggio locale. Nel 1819 ci fu un’esondazione ricordata dagli annali, durante la quale Ortucchio venne completamente sommersa dalle acque, assumendo di nuovo le caratteristiche di un’isola, tanto da costringere i pastori a praticare la loro attività con l’ausilio di imbarcazioni. 

Con il prosciugamento del Fucino, Torlonia entrava in possesso di tutti i terreni bonificati, tradendo così le aspettative della popolazione. Man mano la rocca perse le funzioni militari e fu abbandonata, il fossato fu interrato e una torre demolita, con l’intento di aprirvi una piazza da destinarsi al mercato del bestiame. Nel 1915 un violento terremoto rase al suolo Ortucchio e il castello subì ingenti danni. Un importante lavoro di restauro fu realizzato in due lotti, tra il 1963 e il 1976.

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