Ad image

Docente va in pensione senza ruolo dopo anni di precariato: il tribunale di Avezzano riconosce il risarcimento del danno comunitario

Redazione News

Avezzano – La docente di religione cattolica, assistita dall’avv. Salvatore Braghini della Gilda Insegnanti è andata in pensione senza mai essere stata immessa in ruolo, dopo una lunga sequenza di contratti a tempo determinato che si sono susseguiti anno dopo anno. Il Tribunale di Avezzano, con sentenza del 24 febbraio 2026, ha riconosciuto il suo diritto al risarcimento del danno per l’illegittima reiterazione dei contratti oltre il limite triennale, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento di un’indennità omnicomprensiva.

La decisione, pronunciata dal Giudice del Lavoro dott. Simone Petrilli, si segnala anche per la particolare celerità con cui è stata definita la controversia, testimoniando l’efficienza del nuovo magistrato nella gestione del contenzioso in materia di precariato scolastico.

Il caso: una carriera precaria conclusa senza stabilizzazione

La docente, assistita dall’Avvocato Salvatore Braghini, aveva lavorato come insegnante di religione cattolica nella scuola dell’infanzia con plurimi contratti a termine che si erano protratti ben oltre il limite di trentasei mesi previsto dalla normativa comunitaria. Nonostante la lunga esperienza maturata, la docente non ha mai avuto accesso a procedure concorsuali che le consentissero l’immissione in ruolo, concludendo la propria carriera lavorativa nella condizione di precaria.

Nel ricorso depositato dall’Avv. Braghini aveva chiesto di accertare l’illegittimità dell’apposizione del termine ai contratti stipulati dopo il terzo contratto annuale, in violazione della direttiva comunitaria 1999/70/CE e dell’accordo quadro ad essa allegato, nonché la violazione dell’art. 3 comma 2 della legge 186/2003 che impone al Ministero di indire concorsi per docenti di religione con cadenza triennale.

Il Giudice Petrilli ha fondato la propria decisione sul consolidato orientamento della Corte di Cassazione in materia di docenti di religione cattolica. Come affermato dalla Cassazione “costituisce abuso nell’utilizzazione della contrattazione a termine sia il protrarsi di rapporti annuali a rinnovo automatico o comunque senza soluzione di continuità per un periodo superiore a tre annualità scolastiche, in mancanza di indizione del concorso triennale, sia l’utilizzazione discontinua del docente, in talune annualità, per ragioni di eccedenza rispetto al fabbisogno, a condizione, in quest’ultimo caso, che si determini una durata complessiva di rapporti a termine superiore alle tre annualità”.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si era costituito in giudizio eccependo la decadenza del diritto all’indennità risarcitoria per i contratti a termine, ma il giudice l’ha rigettata. Riguardo alla quantificazione del risarcimento, il Giudice Petrilli ha applicato i nuovi criteri introdotti della recente modifica che amplia le mensilità del risarcimento fino a 24 mensilità, richiamando il principio affermato dalla Corte di Cassazione secondo cui “la liquidazione di qualunque danno, ove la legge non disponga altrimenti, deve avvenire in base alle regole vigenti al momento della liquidazione, e non al momento del fatto illecito”, applicando quindi la nuova disciplina che prevede un’indennità compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto.

L’Avv. Salvatore Braghini commenta affermando che “la vicenda rappresenta l’ennesima conferma di come il sistema di reclutamento dei docenti di religione cattolica, basato sulla reiterazione di contratti a termine, si ponga in contrasto con i principi dell’Unione Europea in materia di contratti a tempo determinato, generando un diritto al risarcimento che permane anche quando il docente, come in questo caso, conclude la propria carriera senza mai essere stato immesso in ruolo”.

Condividi questo articolo

Leggi anche

Necrologi Marsica

Maria Pia Salamone

Casa Funeraria Rossi

Giuseppe Mancini

Casa Funeraria Rossi

Necrologi Marsica

Maria Pia Salamone

Casa Funeraria Rossi

Giuseppe Mancini

Casa Funeraria Rossi

Maria Salvatori

Casa Funeraria Rossi

Mafalda Raschiatore

Casa Funeraria Rossi