Discarica a cielo aperto nel Parco Sirente Velino, Venturi: “Gli ambientalisti perché rimangono indifferenti di fronte a questo scempio?”



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Discarica a cielo aperto nel Parco Sirente Velino, Venturi: “Gli ambientalisti perché rimangono indifferenti di fronte a questo scempio?”
Discarica a cielo aperto nel Parco Sirente Velino, Venturi: “Gli ambientalisti perché rimangono indifferenti di fronte a questo scempio?”

Ovindoli – Una vera e propria discarica a cielo aperto nel pieno del territorio del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, uno dei Parchi più belli d’Abruzzo.

Un video di poco più di 2 minuti realizzato lo scorso 18 novembre da Leo Venturi, e da lui stesso pubblicato sui social, documenta l’ingente quantità di rifiuti, di ogni genere, abbandonata in maniera indiscriminata da qualche cittadino incurante delle semplici regole di igiene urbana, dell’ambiente e della bellezza della zona naturalistica del Parco.

É un vero peccato e sono profondamente dispiaciuto di pubblicare questo post ma ritengo doveroso farlo perché, purtroppo, in questa nostra Italia spesso i problemi si affrontano solo dopo averli “pubblicizzati”” spiega sul web VenturiPur non essendo di Ovindoli, lo frequento assiduamente da circa dieci anni e lo sento come parte delle mie radici. Un luogo stupendo, che decanto in ogni occasione con immagini e con parole. Proprio per queste ragioni non è possibile tacere di fronte a problemi che, se non risolti, possono offuscare i tanti pregi che possiede”.

In mezzo al parco Velino Sirente, ad un chilometro dal centro di Ovindoli, lungo la SS 696, all’altezza dell’incrocio che conduce agli impianti sciistici, in prossimità del vecchio campo da calcio si staglia, nel verde dei prati e degli affascinanti boschi che li circondano, una indecorosa discarica” prosegue VenturiPasseggio in quei luoghi da anni e ho sempre notato una vecchia discarica coperta, in gran parte, dalla vegetazione. Mi sono sempre domandato perché non si sia mai proceduto alla sua rimozione visto che, probabilmente, non rispetta nessun requisito di salvaguardia ambientale dei terreni circostanti e delle falde acquifere e dato che i rifiuti sono sempre stati ben visibili, seppur coperti, in parte, dalla vegetazione. Ma ciò che mi ha preoccupato ulteriormente è il fatto che in queste ultime settimane il conferimento abusivo e irresponsabile di ogni genere di rifiuto è aumentato a dismisura”.

Venturi conclude il suo lungo post pubblico facendo emergere tutta la sua preoccupazione sulla salvaguardia del bellissimo territorio del Parco e con un’osservazione rivolta agli ambientalisti che, a suo dire, rimarrebbero indifferenti dinanzi a questo grave fatto di inciviltà: “Sono meravigliato – e preoccupato – che istituzioni e soggetti deputati al controllo del territorio e del parco non si siano resi conto di questa situazione e, se a loro conoscenza, non abbiano inteso intervenire per fermare e risanare questo pericoloso degrado punendo gli artefici. Ho da sempre propagandato la straordinaria bellezza del paesaggio che abbraccia Ovindoli e l’intero altopiano delle Rocche ma questo scempio non può essere sottaciuto. Il parco va salvaguardato e valorizzato affinché sia un valore aggiunto per l’intero territorio e volano di sviluppo turistico ed economico. Se non assolve a tale ruolo può considerarsi un fallimento. A proposito di ambientalisti, molto attivi a dire no a qualsiasi ampliamento degli impianti sciistici, perché rimangono indifferenti di fronte a questo scempio?”.

Diversi i commenti al video che sta facendo il giro del web, tra questi anche quello della pagina Facebook “Dieci Dieci” che, come Venturi, si rivolge alle associazioni ambientaliste che negli ultimi giorni hanno manifestato contro la realizzazione di nuove piste da sci e nuovi impianti di risalita a Ovindoli: “questo è quello che si trova girando per il Parco Naturale Regionale Sirente Velino, però contro gli impianti di risalita, vengono in 15 con uno striscione, ricorsi al tar, foto delle piste da ogni angolazione ecc. in questi casi, niente di niente, solo una minima richiesta alla regione, ma le associazioni ambientaliste che fanno? niente ricorsi striscioni ecc?”.