Da Montecassino a Delegato Pontificio

Testi di Emilio Martorelli maggiori info autore
San Berardo rimase pochi anni nel collegio di Santa Sabina. Il Conte padre, constatato che il figlio aveva risposto con slancio ed amore alla vocazione divina pregò il Vescovo Pandolfo perché mandasse il figlio a Montecassino., centro dei Benedettini, adattissimo per il perfezionamento del Santo. In quei tempi era -Abate di Montecassino Oderisio discendente pure della famiglia dei Berardi. In questo monastero San Berardo si perfezionò nella grammatica nel latino, nell’oratoria e nella poesia ed esercitò nella laboriosa austerità della regola di San Benedetto le sue spiccate virtù della umiltà,, della carità e della castità, perché facile è la virtù ove regna la preghiera ed il lavoro. Il Breviario dice: “Andato a Cassino. sotto la guida del monaco Paolo mirabilmente rifulse nella santità e nel la dottrina. La fama dell’illustre giovane, aumentata sempre di più di giorno in giorno, spinse il Papa Pasquale Il a chiamarlo a Roma”.

San Berardo a Roma:

Pasquale II, conosciute le eccellenti doti di Berardo, con lettera apostolica lo chiamò a Roma e lo tenne a mensa con se al primo posto dal lunedì al venerdì, al sabato lo ordinò Subbiacono; dopo l’ordinazione Berardo non sedette a mensa al primo posto, ma all’ultimo. Il Papa avendolo osservato, gli disse sorridendo: “Ecco, o Berardo, ieri e gli.altri giorni precedenti eri a sedere vicino a noi, poiché non avevi posto assegnato, oggi sei il tuo posto”. Berardo rispose: “Beatissimo Padre, conosco che a me conviene avere non i primi posti, ma l’ultimo, il Signore sa che io ho scelto di essere l’ultimo nella sua casa, piuttosto che abitare nei palazzi, dei peccatori”. Questo episodio raccontava egli stesso negli ultimi anni di sua vita per dimostrare la gioia con la quale si era dedicato al servizio di Dio.

San Berardo Delegato Pontificio nella Campania:

Il Papa, avendo direttamente sperimentate le virtù eccellenti di Berardo, gli affidò il governo della provincia della Campania nella qualifica di delegato pontificio. Il compito che ricevette fu arduo e difficile poichè lo scisma di Enrico IV Imperatore di Germania aveva lasciato tracce fomentatrici di aggressioni e di violenze. Berardo, allo scopo di distruggere il vizio. seppe tutto reprimere con fortezza cristiana, unendo mirabilmente ‘,L prudenza e la dolcezza. Gli stessi colpiti dalla sua forte giustizia ne rimanevano ammirati e le, amavano, perché vedevano in lui il saggio difensore della verità, Della giustizia e della pietà.