Cronologia secolo XVI

Testi a cura di Fiorenzo Amiconi maggiori info autore
1503 : 16 febbraio,Pescina. Copia della bolla del vescovo Gabriele Maccafani ad Antonio Nanni di concedere al chierico Agello la chiesa rurale di S. Margherita.

1507 : 1 marzo,Pescina. Il vescovo Gabriele Maccafani nomina D. Giovanni De Millero Rettore dei benefici di S. Pietro,S. Lucia,S. Stefano,S. Antece, S. Maria di Sportello che vagavano per morte di D. Pietro Ciccaratti.

1517: 8 Maggio: Nomina di D. Luca Colantoni di Cerchio a preposto della chiesa di S. Giovanni di Celano.

1518: 27 ottobre ,Celano.Alfonso II Piccolomini concede ius patronato della chiesa dei Ss. Bartolomeo e Stefano a G.B. Mariano Ciofano, curata dall’abate de Pectio.

1522: 6 maggio, Celano Monastero di S. Angelo. Giovanni del fu Cola di Franco di Venere dona se e tutti i suoi beni come oblato, al Monastero di S. Angelo e per esso al Priore Fra Pietro da Cerchio,alla Comunità e all’economo e al procuratore, il prudente uomo Rosato di Nardo di Filippo di Celano
Giudice Giovanni Battista di Giovanni Piperno
Notaio Amico di Santo di Ortucchio.

1525: 21 Novembre ,Sulmona S. Spirito. Fra Pietro da Cerchio priore e la comunità di S. Spirito di Sulmona confermano ad alcuni abitanti di Roccacasale i beni che hanno inenfiteusi,con l’assenso dell’abate. Giudice: Filippo di Luco
Notaio Giovannantonio di Paolo.

1527: 28 febbraio, Sulmona S. Spirito. Fra Placido di Calabria abate di S. Spirito e generale dei Celestini,approva la rendita fatta dal priore Fra Pietro da Cerchio al vassallo Tommaso di Pratola delle terre vignate per 5 ducati e ½ per opera.

1528 (?):Nasce nel Casale Paziano o Patiano ( località che si trova Sud-Ovest dell’attuale territorio comunale di Cerchio ) Pietro Capocitto,eletto,per il suo altro ingegno, per ben 4 volte, Abate Generale dell’Ordine dei Celestini. Il Nostro,noto come il Riformatore dell’ordine, diede alle stampe,presso gli eredi di Antonio Blady in Roma nel 1579 le: Constituiones Ordinis S. Benedicti sub reformatione S. Pestri confessoris olim Coelestini Pape Quinti….a Petro Capocitto compilatae eiusque cura excusse.Roma apud Eredes Antonij Bladij 1579 “. La citata opera fu ripubblicata postuma in Bologna nel 1590.

1530 (?): Erezione della chiesa di S. Maria della grazia di Corvarola ( o Corbarola ).

1533: 25 maggio. L’Aquila S. Agnese. Suor Cristina da Monte Vegali diocesi di Arezzo
Priore di Collemaggio : Fra Pietro da Cerchio
Badessa D. Agnese.

1535: 23 maggio. S. Maria de Raccomandatis
Suor Felicita di Giovandomenico di Aquila
Provinciale Fra Pietro da Cerchio
Badessa : Suor Germana.

1542: 18 Aprile. Viene notificata alla chiesa principale di Cerchio S. Maria dell’Annunziata volgarmente detta dentro le mura, una pergamena miniata del 30 Novembre 1539 da parte del Cardinale Giovanni de Guvis,decano del sacro Collegio, il quale come protettore dell’arciconfraternita del Corpo di Cristo di S. Maria in Cerchio, concede a tale associazione vari privilegi. ( Museo Civico di Cerchio ).

1545 (?): Nasce a Sulmona Hercole Ciofano figlio del mercante Giovanni de Ciofano di circhio o Janni de circhio . Il Nostro è l’ultimo grande umanista. Muore improvvisamtente a Sulmona l’8 Novembre 1591.

1549: 2 Maggio. S. Spirito di Sulmona. Fra Pietro di Cerchio chierico
Abate: Mastro Giacomo da Lecce.

1550,8 Marzo.Celano S. Angelo. L’Abate e la comunità di S. Angelo Concedono a Felice Cipriana e a Antonio suo figlio presenti e a Berardino e Luigi,figli di detto Felice,assente, 13 pezzi di terreni arativi in Cerchio e Aielli, misurante coppe 100 e pugilli 7 in enfiteusi fino alla 3^ generazione maschile, con l’annuo canone di salme 4 e ½ di grano
Giudice Berardino di Renzo
Notaio Filippo Antoniani.

1556: Nel catasto di Aielli compilato nel 1556 sono annotate 98 famiglie cerchiesi.

1558: 25 giugno. Celano,Monastero di S. Angelo. La comunità di s. Angelo col priore Fra Pietro da Cerchio da in fitto 7 quartarie di terra in 28 piedi di olivo nel territorio di Celano in località Porciano, a Fra Graziano Celestino e priore di S. Nicola di Celano e ad altri con 4 some di grano una soma d’orzo e metà del prodotto dell’olio.

1564: 25 ottobre. Conferimento del beneficio di S. Nicolò di Cocullo a D. Bernardino Ciotta di Cerchio.

1565: Il clero di Cerchio si lamenta del proprio attuale Rettore,il quale, di Aielli, non è prete,è giovane e poco abile.Il vescovo G.B. Milanesi,trovandosi fuori sede,ordina al vicario generale D. Marino Tomassetti a prendere informazioni.

1565: 20 marzo,Roma. Memoriale di Gio.Mario Alessandri,proposto di Celano, al duca di Amalfi Alfonso Piccolomini: il precedente vescovo mons. Nicola Virgili mosse lite al fu don Pompeo sopra la giurisdizione che egli pretendeva avere nelle cose spirituali di Cerchio, quando invece spettava al proposto di Celano.

1565: 2 Maggio.S. Spirito di Sulmona.Fra Ilario della Diocesi di Sulmona
Abbate: Maestro Pietro di Cerchio.

1566: Muore a 80 anni, Pietro Capocitto il vecchio, Abate generale dell’Ordine dei Celestini, zio dell’omonimo nipote e anche lui generale del suddetto ordine.

1567:11 Luglio.”(…) Tassa per la erezione del Seminario da farsi giusta il cons.o di Trento, a 11 Luglio 1567 in Pescina e non,come si pretende dalli Can.i di Celano e di Cerchio, in Celano (…)”.-Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano

1569: 4 ottobre. Furono banditi, presso la piazza principale di Cerchio, per ordine di ” Giovanni de Battista de Antonellis Regio Dohanero della Dohana della città dell’Aquila ” i capitoli che regolavano la raccolta e la vendita dello zafferano : ” 4 ottobre 1569… Fu bandito in Circhi in la piazza solita avante in presentia di terrentio de petri de Ciccho, lorito d’Amore,Cipriano de Varanello Jo: berardino de Micuti tutti di detta terra, et Notar Gio:Cayo di Magliano, et Cola petruccio d’Amore Massaro (…)”.

1571: 26 aprile,Avezzano. Gio.Mario Alessandri,proposto di Celano, attesta l’idoneità di D. Berardo di Cicco di Lecce e D. Terenzio di Marco Marchetti ad ottenere le due cappellanie e il canonicato vacati per morte di Cicco da Cerchio.

1574: Viene compilato il catasto dell’Università di Cerchio.

1575: Il vicario generale della diocesi dei Marsi Mons. Marino Tomassetti invia una missiva dove si esorta i parroci curati di Cerchio in ossequio da quanto istituito dal Concilio di Trento a “(..) conoscere i propri parrochiani, e amministrare loro la santa Comunione,dare consigli per la loro salvezza, e altresì indirizzarli alla vita eterna e beata con la parola e l’esempio (..)”.Nel retro della citata lettera vi sono annotati,con altra grafia, in modo sommario tutti i casati che popolavano l’attuale territorio comunale di Cerchio. Sicuramente la curia diocesana ne voleva una molto più dettagliata ed infatti, due anni dopo, il 17 settembre 1577 la stessa curia invia una ” Parrochus nota “con annotate,in modo teutonico, tutte le ” anime ” dei vari casali di Cerchio( vedi appendice)

1576: 29 settembre. Vacato il beneficio della parrocchiale per morte di D. Pietro Giusti di Cerchio, il vescovo G.B. Milanesi propone alla duchessa d’Amalfi Costanza d’Aragona D. Andrea Pane e Cascio e D. Terenzio Marchetti entrambi di Cerchio.

1577: 21 febbraio. Inventario della chiesa” di Santa Maria daventro “.( Museo civico di Cerchio )

1577: 20 novembre,Avezzano. Il vescovo G.B. Milanesi conferisce a D. Terenzio Marchetti il beneficio sotto il titolo di S. Silvestro di Torpigliano,già posseuto da D. Marino Tomassetti di Pescina.

1579: x giugno: Gio.Giac. d’Antonio di Cerchio deve a G.Giac. d’Alò Docati 14 ½ per ½ balla di vitellini da pagare alla prossima fiera di agosto ( Lanciano ).

1579: “Riunione di diversi antichi Casali, quali costiuiscono l’attuael cerchio a’ 25 settembre 1579, e pretenzione del Preposto di Celano(…?) sulla giurisdizione nelle chiese di Cerchio”. Archivio Diocesi dei Marsi- Avezzano.

1582: “ In strumento” d’affitto dei benio del beneficio di S. Giovanni di Pentola “ nel territorio di Cerchio, seu Agello “. Archivio Diocesi dei Marsi- Avezzano

1583: 19 Aprile. S. Maria di Civitella di Chieti. Fra Celestino di Chieti chierico
Priore: Marco da Novo ” sedente Domino Petro de Circulo abbate generali suo quarto triennio “.

1585; 14 Marzo. L’Aquila. Pietro Capocitto,il giovane, commissionò al valente artista francese Guillame Porioret della Champagne, attivo in Roma, 7 statue lignee da collocare nella basilica di Collemaggio in l’Aquila. Le statue rappresentavano S. Pietro Celestino, S. Benedetto,S. Paolo, l’Annunziata, lo Spirito Santo e S. Agnese . L’atto fu stilato in L’Aquila da Notar Porzio.

1587 :5 Febbraio. Muore in Barletta, all’età di 58 anni, Pietro Capocitto il giovane, noto come il Riformatore dell’Ordine Celestino.

1589: Unione di benefici alla chiesa parrocchiale di Cerchio.

1589: 26 aprile. Bolla del vescovo Matteo Colli di unione dei benefici di S. Bartolomeo,S.Vito,S. Lucia di Cerchio.

1589: I procuratori della ” Fraterna di S. Maria della Grazia di Corbarola ” iniziano a compilare il registro di ” Esito ed Introito “.

1591: 1 Aprile. Si inizia l’iter burocratico per la vendita della Contea di Celano ( quindi anche Cerchio ) e Baronia di Pescina da parte di don Alfonso Piccolomini a donna Camilla Peretti, nipote di papa Sisto V. L’assenso reale fu concesso il 15 settembre 1592.

1591: 19 Aprile.Cerchio . Il notaio Giov. Tommaso Capoccitti di Cerchio per estinguere un censo che aveva verso il Monastero di S. Angelo di Celano per Ducati 273 di enfitale, assegna al detto Monastero alcune terre in Aielli e Cerchio.
Giudice: Giovan Domenico di Ciofano
Notaio : Giovanni de Cappellis
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1591: 17 settembre, Tagliacozzo. Il vescovo Matteo Colli conferisce il canonicato della parrocchiale di S. Maria di Cerchio a D. Luca d’Amore.

1592: 5 ottobre, Magliano. Il vescovo Matteo Colli conferisce il canonicato di S. Maria delle Grazie a D. Berardo Iaccazio vacato per morte di Terenzio Marchetti.

1592: Deposizioni di vari cittadini di Cerchio sulla scomunica ” pubblicata” dalla principessa Camilla Peretti. Firmatari : Salvatore Berardoccho,D. Terentio Marchetti,Cola Petruccio d’Amore,D. Luca d’Amore,D. Andrea Pane e cacio, Berardo commissario, Matteo di Cerchio, Cenzo Ciantellina, Giovanni Cappelli notaio.

1592: “ Super collazione Canonicatus S. Mariae, Cerchio “( Carte concernenti l’assegnazione del canonicato vacante di S. Maria in Cerchio ).Archivio della Diocesi dei Marsi- Avezzano

1594: 24 Maggio. Richiesta da parte dei Massari ( sindaci ) di Cerchio all’ ” Utile Padrona ” della Contea di Celano Donna Camilla Peretti,sorella di papa Sisto V , per istituire, in località ” Campocavallo ” un mulino per la macina del grano : ” (…) Ill.ma et ecc.ma Sig.ra L’Università et Homini della terra del stato di Celano vassalli et humilissimi Servitori di S.E. ritrovandosi quasi in estrema necessità di Molini ferrali mesi adietro risolutione di hever ricorso da V.E. per haver licenza di farne uno nel territorio loro, ma havendo inteso che li molini di Celano,dove loro andavano,et vanno a macinare erano affittati per spatio di doi anni,nel quale s’approssima la fine di detto affitto.Pertanto hora con debita humiltà la supplicano gli piaccia fargli detta gratia che oltre ciò ritornarà in beneficio et accrescimento dell’entrate de V.E. loro lo riceveranno à particolar gratie da quello la quale Dio per sempre feliciti et esalti (…)”-Archivio eredi D’Amore Fracassi-Sabatini.

1595: 12 Gennaio. ” (…) In terra di Cerchio trasferì la cura delle anime dalle due parrocchiali site fuori del paese nella chiesa di S. Maria, alla quale unì alcuni benefici vacanti siti in quel territorio;e vi costituì un Arciprete e quattro canonici,che assistono ai divini offici (…)” Dalla ” relazione ad limina ” di Mons. Matteo Colli tradotta in italiano da Angelo Melchiorre nel suo :” La diocesi dei Marsi dopo il Concilio di Trento ” ( Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria Annata LXXV –1985 )

1595: “ Aggregazione del beneficio di S. Stefano di Cerchio al Canonicato Teologale de’ Marsi”. Archivio della Diocesi dei Marsi- Avezzano

1595. “V Memoria che a S. Maria Piedeponte nel 1595 vi esisteva una Cona ampliata, e ridotta in Chiesa dalla devozione della famiglia d’Amore “. Archivio della Diocesi dei Marsi- Avezzano.

Fine secolo: Cerchio contava 192 ‘fuochi ‘ pari a circa 768 ‘anime’ ( se ogni famiglia si moltiplica per 4 ) oppure a circa 960 abitanti ( se ogni ‘fuoco’ viene moltiplicato per 5 ).