Credici e Laboratorio Civiltà parteciperanno al sit-in di oggi

Avezzano – E’ stato detto quasi tutto sull’inopportuna reazione dei dirigenti della ASL “Avezzano Sulmona L’Aquila” al servizio-denuncia della trasmissione televisiva Le Iene sulle condizioni insopportabili per pazienti e personale sanitario, di alcuni reparti dell’Ospedale “SS. Filippo e Nicola””. Inizia così il comunicato stampa di Credici e Laboratorio Civiltà.

Credici e Laboratorio Civiltà parteciperanno alla manifestazione di protesta promossa dalla CGIL: “Le immagini inequivocabili trasmesse dalle Iene e la capacità di sintesi dell’inviata Roberta Rei hanno messo a nudo le inconcepibili carenze organizzative dell’Ente diretto dal dott. Roberto Testa.

Credici, organizzazione che ha tra le sue priorità la difesa dei diritti civili, e Laboratorio Civiltà, nato per vigilare sul corretto andamento della politica nella Marsica, apprezzano la mobilitazione dei Sindaci e del Sindacato. Per essi interverranno rispettivamente Pierluigi Palmieri, sindacalista e giornalista, e Massimo Cardilli, medico cardiologo e internista, e “intendono diffidare formalmente e in forma pubblica il Direttore Generale della ASL dall’intraprendere qualsiasi iniziativa di carattere disciplinare nei confronti del personale sanitario che lavora nel reparto della “vergogna”“.

E’ assurdo ricorrere a metodi da Gestapo per individuare gli autori delle riprese mandate in onda su Italia 1 e, di fronte al grido di dolore dei malati e dei sanitari, rispolverare una circolare scritta in tempi in cui la pandemia non passava per la mente a nessuno. A nostro parere chiunque abbia segnalato ai giornalisti la situazione del reparto di medicina dell’Ospedale di Avezzano , malato o sanitario che sia, merita l’apprezzamento dei cittadini di Avezzano e della Marsica” continuano.

Se chi è deputato a garantire i servizi minimi nella sanità” proseguono “ricorre alle minacce e pensa di nascondere la propria inefficienza richiamando codici e codicilli che in situazioni di emergenza appaiono assurdi e fuori luogo, non ce la faremo mai ad uscire dalle sabbie mobili dell’arroganza e dell’ipocrisia. Ai dirigenti ed ai responsabili della Sanità regionale diamo “zero” in Psicologia e “zero spaccato” in trasparenza, pretendiamo concretezza sul piano operativo per colmare le tante lacune evidenziate da chi opera sul campo e dai giornalisti”.

In proposito ricordiamo che, tanto per non farci mancare nulla, l’Abruzzo è l’unica regione in Italia a non aver esteso il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) agli anziani ospitati nelle Case Albergo, cosa che in tempi di Covid19 avrebbe dovuto trovare spazio in una programmazione che si rispetti” concludo Credici e Laboratorio Civiltà.