Avezzano – All’ospedale di Avezzano, una storia di paura trasformata in gratitudine. Michaela, moglie di Bruno Morelli, cinquantenne avezzanese, ha inviato alla nostra redazione un ringraziamento al reparto di Cardiologia per aver salvato la vita del marito colpito da un infarto tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio.
Secondo il racconto della donna: “I primi segnali erano comparsi già prima di Natale: dolori forti al petto e alle braccia, “dai gomiti verso le dita”, episodi intensi ma di durata limitata. Secondo quanto riferisce, dopo vari esami , in quel momento, non erano emersi elementi di particolare allarme. Poi l’improvviso peggioramento. Tra l’11 e il 12 febbraio, Bruno Morelli accusa nuovamente dolori toracici e alle braccia, accompagnati da una forte sudorazione fredda. La coppia si reca al Pronto soccorso di Avezzano, dove – racconta Michaela – l’accoglienza è immediata e l’iter diagnostico viene attivato senza esitazioni. Viene eseguita una TC cardiaca con mezzo di contrasto: l’esame evidenzia un infarto in corso. A quel punto, l’intervento diventa urgente: coronarografia e posizionamento di uno stent, con l’emergere di ulteriori criticità cardiache affrontate dal team.
Il 16 febbraio arriva la dimissione. E con essa, il sollievo. “Sarò grata per sempre”, scrive Michaela, che dedica parole di riconoscenza a medici, dottoresse e infermieri della Cardiologia, definendoli “bravissimi, gentili e cortesi”. Un grazie che si estende anche al Pronto soccorso: la donna ricorda infatti un precedente di quattro o cinque anni fa, quando il marito avrebbe avuto uno shock anafilattico e, anche in quella circostanza, sarebbe stato salvato grazie all’intervento tempestivo dei sanitari”.
Una testimonianza che, al di là dell’esperienza personale, accende i riflettori sul valore della prontezza clinica e del lavoro di squadra nelle emergenze, dove ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.


