Corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, indagato il presidente Luciano D’Alfonso



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L’Aquila. Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, risulta indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, in ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di L’Aquila.
Il governatore sarebbe coinvolto insieme a un’altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori in un’indagine riguardante il cantiere dei lavori di palazzo Centi all’Aquila, che prima del sisma del 2009 ospitava gli uffici della giunta regionale.
L’indagine è portata avanti da carabinieri e Polizia di Stato.
Tramite il suo account Facebook D’Alfonso si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti.

PRECISAZIONE DEL PRESIDENTE LUCIANO D’ALFONSO:

Ho ricevuto questa mattina due richieste di proroga delle indagini: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori – solamente preventivati – alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016).

Contestualmente è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila è in corso un procedimento penale nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste NON compare il mio nome.




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