Coronavirus: primo caso in Abruzzo, è un turista della Brianza. Positivo al primo test, ora attesi esiti esami dallo Spallanzani



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C’è un primo presunto caso di Coronavirus in Abruzzo. Un uomo, ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo, è risultato positivo al primo test per il Covid 19.

L’uomo residente nella bassa Brianza, era arrivato a Roseto degli Abruzzi insieme alla famiglia, per trascorrere qualche giorno nella loro abitazione di villeggiatura ed ora è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Teramo. La conferma del contagio arriverà solo con gli esiti del secondo esame, che sarà eseguito all’Istituto Spallanzani di Roma. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione In accordo con la Protezione Civile sono già state messe in atto tutte le procedure previste e la famiglia messa in isolamento.

Aggiornamento Regione:

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha seguito da questa mattina presto, in strettissimo contatto con tutte le autorità competenti, la vicenda legata al paziente ricoverato all’ospedale di Teramo. Il presidente Marsilio ha sentito il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, il quale ha deciso in qualità di autorità sanitaria di chiudere precauzionalmente le scuole.

Il presidente Marsilio è in continuo contatto con l’assessore alla salute, Nicoletta Verí, e il dirigente della Protezione civile regionale che stanno seguendo con la Asl di Teramo la ricostruzione di tutti i movimenti del paziente ricoverato per decidere le misure da adottare. Il presidente Marsilio, inoltre, è a strettissimo contatto anche con il ministro Speranza e con il commissario Borrelli, con loro la Regione sta condividendo e condividerà tutte le azioni del caso per affrontare nella maniera migliore questa emergenza. “L’Abruzzo continua a rimanere regione fuori cluster – ha confermato il presidente Marsilio – stiamo lavorando e lavoreremo per mettere in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con questo paziente”.

Riceviamo e inoltriamo la seguente nota a firma del Garante dei detenuti d’Abruzzo, Gianmarco Cifaldi. L’avviso è destinato ai direttori degli Istituti Penitenziari Abruzzesi e all’Assessore alla Sanità della Regione Abruzzo.

Aggiornamento:
Garantte dei Detenuti: misure urgenti di protezione per l’epidemia COVID-19

Preso atto che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione mondiale della sanità;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus;

Vista la circolare del Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Abruzzo, Lazio e Molise,  la numero   4/2020;

lo scrivente Garante,  raccomanda di eseguire ogni forma prevista dai protocolli e invita i destinatari della presente nota ad assicurare le seguenti indicazioni:

  • applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva ai nuovi giunti;
  • limitazione  dei colloqui con le persone esterne e familiari;
  • aumento del numero delle telefonate previste implementando anche  l’utilizzo del sistema Skype Web;
  • controlli sanitari da protocollo per la tutela di ogni individuo;
  • sospensione della presenza dei volontari all’interno delle strutture penitenziarie.